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#PapaFrancesco, la politica e la laicità, questa sconosciuta...

Creato il 24 marzo 2013 da Intervistato @intervistato
La settimana è stata segnata da infiniti colloqui istituzionali, dalle continue gaffes grilline e...dalle azioni sempre più sorprendenti del nuovo Pontefice.
#PapaFrancesco, la politica e la laicità, questa sconosciuta... Premessa doverosa: non sono credente, ma agnostico. Le confessioni religiose non suscitano in me particolare interesse, ma curiosità. Credo ci sia qualcosa di buono da imparare da ogni religione.
Fatta questa premessa, è indubbio che il nuovo Pontefice brilli in sobrietà, un termine spesso violato del suo significato positivo e sconosciuto dalle parti del Vaticano. Papa Francesco sembra avere anche altre due qualità sprovviste al suo predecessore: carisma e umanità. Almeno, dai primi gesti sembrano trasparire queste doti.
Ma voglio essere sincero: fino a quando non ascolterò da lui parole di rispetto verso la comunità omosessuale (i cittadini più invisi al Vaticano, fino ad oggi) preferisco non illudermi né tracciarne un profilo eccessivamente positivo. Non mi aspetto che, tutto ad un tratto, la Chiesa si apra. Né mi aspetto particolari aperture dal punto di vista dei diritti civili. Ma il rispetto sì, quello lo pretendo anche dalla Chiesa (e dalle altre confessioni religiose) pur non essendo credente.
Perché, vedete, a preoccuparmi non è tanto la Chiesa e le sue battaglie vetero-moraliste. A preoccuparmi è la politica italiana e la sua totale ipocrisia e incoerenza, la sua totale dipendenza dai diktat vaticani e quindi la sua storica mancanza di laicità. A destra come a sinistra.
Ma mentre la destra - i conservatori, dunque - ha come obiettivo principale il mantenimento dello status quo, e quindi il suo atteggiamento chiuso e ottuso è arcinoto (anche se in Europa i conservatori spesso hanno idee, sui diritti civili, più a sinistra del centrosinistra italiano) la sinistra - i progressisti, quindi - dovrebbe seguire la stella polare del cambiamento radicale, dell'uguaglianza per tutti su tutto, dalle condizioni economiche a quelle dei diritti umani.
In Italia, abbiamo una sinistra che spesso si è moderata - sui diritti civili, per esempio - per paura di perdere voti "cattolici" o "moderati". Per paura di apparire invisa al clero e al potere vaticano. Abbiamo avuto, fino ad adesso, una sinistra...sinistra. Una sinistra senza coraggio e senza la benché minima volontà di apparire laica e indipendente dalla gelida mano vaticana che le tira la giacchetta un giorno sì e l'altro pure.
Certo, non mi va di fare di tutta erba un fascio. Perché, per esempio, Sel ha portato in Parlamento, con coraggio e determinazione (mantenendo, di fatto, la propria promessa elettorale) un tema "scottante" come i matrimoni e le adozioni gay. Stessa proposta presentata anche dal PD con Scalfarotto. Ma lo stesso PD (pagando la sua natura non ancora ben definita) su questioni come quelle dei diritti civili, spesso ha tergiversato, si è diviso ed ha confuso l'opinione pubblica. Passando agli altri: centrodestra totalmente assente su laicità e diritti civili; M5S spesso confuso, contraddittorio e poco credibile sul tema dei diritti civili e della laicità dello Stato.
Ecco che, dunque, al Paese è mancata una politica realmente seria, indipendente dal Vaticano e dunque LAICA. Una politica che non si lasciasse condizionare da precetti religiosi. Come dovrebbe essere secondo la nostra Costituzione. E allora, permettetemi di dire che più che prendermela con Papa Ratzinger, Papa Francesco e Papa Mario (ma da loro esigo rispetto), io me la prendo con una politica (soprattutto con la "mia" sinistra) senza dignità, indecentemente ed insensatamente paurosa, e che spesso ha usato una ipocrita doppia morale: immoralista nella vita privata e moralista nella vita pubblica (come spesso capita al ceto politico e culturale di centrodestra).
Quando la politica italiana deciderà di diventare realmente laica e la sinistra realmente progressista, potremo - finalmente - accogliere qualsiasi opinione del Pontefice con relativa serenità e distacco. Fino ad allora, dovremo sperare nell'apertura mentale vaticana per poter vedere effetti reali - sui temi etici - da parte della politica. E siamo nel 2013. D.C..
Fabio Nacchio | @NorthernStar88

Pope Francis, politics and laicism, this unknown concept


The week has been signed by infinite institutional encounters, by the continuous Grillo fan gaffes and... by the surprising actions of the new Pope.
An obliged premise: I'm not a believeer, but an agnostic. Religious confessions don't interest me, but they do make me curious. I think there's something good to learn from every religion.
This being said, undoubtedly the new Pope shines with sobriety, a term way too often violated of its positive meaning and unknown at the Vatican. Pope Francis seems to also have two other qualities which his predecessor lacked: charisma and humanity. At least, from his first actions these qualities seem to come through.
But I do want to be honest: until I hear from him words of respect towards the gay community (the most unpleasant citizens for the Vatican, until today), I prefer not to form illusions or make an excessively positive portrait of him. I don't expect, all of the sudden, for the Church to open up. Nor do I expect particular openings from the point of view of civil rights. But respect yes, I want that from the Church (and the other religious confessions) even though I'm not a believer.
Because, you see, I'm not that worried by the Church and its vetero-moralist battles. It's the Italian politics and its total hypocrisy and incoherence that worries me, its total dependence to Vatican diktats and its historical lack of laicism. In the right wing as in the left wing.
But while the right - the conservatives - has as its main goal to maintain the status quo, and its closed and obtuse approach is quite well known (even though in Europe conservatives have ideas on civil rights that are more on the left than the Italian centerleft) the left - the progressives - sohuld follow the Northern Star of radical change, of equality for all on everything, from economical conditions to human rights.
In Italy, we have a left that has often moderated itself - on civil rights, for example - in fear of losing "catholic" or "moderate" votes. Afraid of appearing unpleasant to the Church and the Vatican power. We've had, until now, a left... left. A left without courage and without the slightest willingness of appearing laicist and independent from the cold Vatican hand that grabs its jacket almost every day.
Of course, I don't want to say it's all the same. Because, for example, SEL has brought to the Parliament, with courage and determination (maintaining, de facto, its electoral promise) a "hot" topic such as gay weddings and adoptions. The same proposal presented by PD with Scalfarotto as well. But the same PD (paying for its nature that is not yet well defined) on matters such as civil rights, has often shilly-shallied, divided itself and confused the public opinion. Let's see the others: center-right completely absent on laicism and civil rights; M5S often confused, contradictory and not very believable on the topic of civil rights and the laicism of the State.
So, the country has lacked a truly serious politics, independent from the Vatican and thus truly LAICIST. A politic that didn't let itself be conditioned by religious precepts. As it is supposed to be according to our Constitution. So allow me to say that more than being upset with Pope Ratzinger, Pope Francis or Pope Mario (but I do want respect from them), I'm upset with a politics (especially "my" left) without dignity, indecently and insanely fearful, and that has often used a hypocrite double morale: immoralist in private life and moralist in public life (as often is the case in the political and cultural class of center-right).
When the Italian politics will decide to become truly laicist and the left truly progressist, we will be - finally - able to receive any opinion of the Pope with relative serenity and detachment. Until then, we'll have to hope for a Vatican mental opening in order to see real effects - on the ethical topics - on behalf of our politics. And we are in 2013 A.D..
Fabio Nacchio | @NorthernStar88

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