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Patrimoniale: Bimbo Alieno Vs Alessandro Gilioli

Creato il 07 novembre 2012 da Cassintegrati @cassintegrati

Patrimoniale: Bimbo Alieno Vs Alessandro Gilioli

Pochi giorni fa la Commissione lavoro alla camera ha discusso su un contributo di solidarietà del 3%, per i redditi oltre i 150.000, per sostenere il “fondo esodati“. La proposta è stata  bocciata, Confindustria ha definito la tassa “iniqua”. Renzi dice che l’Imu è una patrimoniale, Bersani dice che non lo è, De benedetti sostiene una vera patrimoniale dagli schermi di Fazio. Alessandro Gilioli scriveva su facebook uno status critico sulla patrimoniale: “Io tasserei Renzi per ogni volta che dice che la patrimoniale c’è già ed è l’Imu”. Contemporaneamente il blogger economico Bimbo Alieno sosteneva l’esatto opposto: “Hanno fatto ben 2 patrimoniali”.

La patrimoniale è già stata fatta? Alla sinistra del ring il post di Bimbo Alieno, alla destra quello di Alessandro Gilioli. E, sotto, i vostri commenti.

Bimbo Alieno

Patrimoniale: Bimbo Alieno Vs Alessandro Gilioli

L’Italia pre-elettorale sembra un cantiere aperto: partiti che si smembrano, altri che esprimono plurimi leader capaci di accusarsi di “rubarsi il programma” a vicenda. Il tutto mentre una sequela di scandali rivela agli occhi degli elettori una cultura del gestione clientelare nelle amministrazioni locali che travolge il Nord come il Centro ed il Sud dell’italico Stivale, con dimissioni, richieste di elezioni e scioglimenti di giunte. Sì ma per “contiguità, non per infiltrazionimafiose, ci rassicura il Ministro Cancellieri. Ah beh… allora…

Nel frattempo, c’é un signore in camper che gira per l’Italia (e inizia a girare anche su importanti giornali stranieri) sventolando la bandiera del rottamatore della vecchia politica. Ed in uno dei suoi interventi si permette una frase: “con l’IMU la patrimoniale é stata già fatta“. Un’uscita che ha fatto infuriare Alessandro Gilioli, nota firma dell’Espresso.

Patrimoniale: Bimbo Alieno Vs Alessandro Gilioli

Il senso della frase di Renzi appare chiaro: gli immobili afferiscono al patrimonio, dunque un’imposta che colpisce gli immobili non può che rientrare nel concetto di “imposta patrimoniale“. Ma più che per il senso letterale della frase, Gilioli se la deve essere presa per il senso politico della stessa: dire che la patrimoniale é già stata fatta sembra voler dire che Renzi non ne contemplerebbe altre, nel caso vincesse le primarie e si ritrovasse a guidare il PD ed eventualmente il Governo. Il Patrimonio é stato colpito due volte da questo governo: oltre alla reintroduzione di un’imposta (parzialmente) comunale sugli immobili -l’IMU- é stata introdotta anche un’imposta percentuale ricorrente sui titoli detenuti in custodia. Entrambi questi provvedimenti sono serviti a reperire risorse per la copertura della spesa corrente.

Ma é proprio l’esondare di voci di spesa inaccettabili che rende difficile pensare che il Gilioli-pensiero raccoglierebbe i favori degli elettori: un altro prelievo sul Patrimonio (ancorché riferito ad altre voci del bilancio familiare) potrebbe essere accettato solo se venisse destinato all’abbattimento del debito, garantendo risparmi permanenti di spesa pubblica. Con l’IMU molte famiglie hanno di fatto perso la “tredicesima”, e parliamo di famiglie in cui spesso chi non ha perso la tredicesima, ha perso il lavoro o é in cassa integrazione. Vedere che questo enorme sacrificio finisce in un calderone di ostriche e champagne finisce per inasprire ancor di più il rapporto fra il cittadino e la res publica.

D’altra parte, nel modello economico in cui viviamo, i risparmi ed i patrimoni privati sono semmai destinati a ricevere un piccolo premio in interessi se vengono messi a disposizione di istituti (le poste o le banche) che utilizzano questi depositi per finanziare l’economia reale e alimentare il volano economico del Paese. La “giustizia sociale” invocata quando si parla di patrimoniale ha le candide vestigia di una volontà di riequilibrio, a causa di una forbice sociale tropo divaricata, ma sottende anche un ombroso senso di “colpevolezza” verso coloro che -a diverso titolo- detengono un patrimonio. E la stragrande maggioranza delle persone che hanno dei risparmi, o dei patrimoni, non si sentono affatto in colpa per averli accumulati.

Le sorprendenti foto di questo post sul tema “lavoro” sono di Mirko Frank

Alessandro Gilioli

Patrimoniale: Bimbo Alieno Vs Alessandro Gilioli

“Ovviamente si tratta di intendersi sul concetto di patrimoniale. In senso tecnico è una tassa su qualsiasi tipo di proprietà. Quindi in teoria è una patrimoniale anche quella di cui parlava il pensionato di Altan: «Chi ha più ha più dà: quasi quasi mi taglio una gamba, tanto ne ho due».

Pertanto in senso tecnico anche l’Imu è una patrimoniale: magari però va a tassare il bilocale al Giambellino su cui si sta pagando anche un mutuo trentennale, e quindi crea dolori in chi punta ad arrivare a fine mese. Se invece dal tecnicismo passiamo al significato politico, per patrimoniale si intende l’ipotesi di provare a tassare i grandi patrimoni: quelli, per intenderci, di chi fra una balla e l’altra guadagna due-trecento volte volte rispetto a un dipendente di fascia bassa.

Patrimoniale: Bimbo Alieno Vs Alessandro Gilioli

So benissimo le obiezioni che a questa ipotesi vengono abitualmente avanzate: difficile individuare e calcolare i patrimoni complessivi (dai quadri ai gioielli), facile aggirare la norma intestando alla moglie, scarso il gettito se vengono colpiti solo questi “very rich”. Tutto vero, e se la vita fosse semplice basterebbe prendere il Palazzo d’inverno e iniziare una nuova radiosa era.

Patrimoniale: Bimbo Alieno Vs Alessandro Gilioli

Tuttavia queste difficoltà in Italia diventano quasi sempre un alibi per non provare nemmeno ad affrontare la questione: dove l’hanno fatto (come in Francia, mica a Cuba) si sono “allenati” da decenni alla valutazione dei beni, lavorando su base familiare anziché individuale e portando a casa circa quattro miliardi di euro l’anno.

Pochi? Certo, pochi se si pensa di usarli per tappare il debito pubblico: come pochi sarebbero i miliardi risparmiati se si mettesse fine agli sprechi e alle mangiatoie della politica o se si tagliassero i generali e i carri armati. Molti, invece, se si pensa all’effetto che avrebbero (gli uni e gli altri) in termini di coesione sociale, di fiducia in uno Stato che fa pagare prima chi davvero è ricco, che taglia le caste e gli sprechi, che non butta via soldi in giochi di guerra: insomma, uno Stato che si guadagna così sul campo il diritto morale a farci pagare, eventualmente, anche l’Imu sul bilocale del Lorenteggio.”

di Redazione | @cassintegrati
(7 novembre 2012)

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