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Perchè si è donne comunque…

Creato il 26 settembre 2014 da Barbara

Spesso mi sento “anomala”, da piccola mi definivano un maschiaccio, mi sento dire da anni e in molte occasioni che sono poco femminile, a confronto con altre donne ogni tanto mi viene il sospetto di avere geni maschili intrappolati in un corpo e cervello femminile… A volte penso che era meglio se nascevo maschio a questo punto, perchè essere così ha i suoi pregi, ma pochi lo capiscono.

Eppure non sono l’unica, mi sono resa conto che esistono altre donne con caratteristiche che forse erroneamente vengono definite maschili od a cui mancano quegli stereotipi tipicamente femminili, che per la maggior parte della popolazione dell’universo conosciuto, identifica una DONNA.

Parlo per me stessa in primis, ma ho notato che ci sono alcuni elementi distintivi ricorrenti in quelle donne un po’ meno donne, che spesso le mettono a disagio o le portano a sottostimarsi e che forse andrebbero invece maggiormente valorizzati proprio perchè non sono stereotipi:

1. Il primo punto va ad honorem al lato A. Senza almeno una terza abbondante non sei donna, non c’è nulla da toccare, ogni donna con ciò che a te manca sarà inevitabilmente oggetto di maggiori attenzioni e distoglierà l’attenzione del tuo interlocutore maschile, anche se stai dicendo qualcosa di intelligente. Idem dicasi per il lato B prosperoso, la vitina da “vespa”, le caviglie sottili, la carne nei punti giusti, ecc. Insomma se hai una struttura fisica più mascolina, spalle larghe, gambe tornite e pare strano, dei muscoli, ti faranno costantemente notare la tua poca femminilità.
(Sarebbe utile spiegare che tu risparmi in costosissimi reggiseni e puoi anche non portarlo, sei poco soggetta ai danni della forza di gravità e benchè esistano credenze popolari errate, probabilmente se un giorno dovrai allattare un figlio, avrai più latte di chi è dotata di mongolfiere da competizione, per quanto riguarda la “struttura” andrebbe spiegato che la femminilità non si basa su quest’ultima ma su come la “porti in giro”)

2. Se non ti trucchi ogni giorno, che ci siano 40 gradi all’ombra o che tu abbia la congiuntivite, se preferisci preservare la pelle e lasciarla respirare invece di ricoprirla di 7 strati di fondotinta, primer, cipria, terra, ombretto, mascara, ecc, non sei donna, non scherziamo! Le donne devono spendere almeno 30/50 euro a settimana in cosmetici, non sia mai che li spendono in altro di più utile, se non sono cosmetici vanno spesi in vestiti, accessori fashion o biancheria intima sexi. Vietatissimo dire che sei andata a comprarti un nuovo avvitatore o hai passato un’ora da brico cercando di costruirti la testiera del letto!!!
Il che preannuncia il prossimo punto…

3. Vai all’ikea e ti monti i mobili da sola? Appendi quadri, stucchi pareti, ti diverte tutto ciò che è tecnologico o manuale, dallo smartphone ai pc fino agli incisori per legno e vetro? Non va bene… Ci sono gli uomini per questo! Così rischi solo che ti si sviluppino i muscoli e vedi il punto 1, morte della femminilità.

4. La donna è dolce, tenera, calda… Se ti si cariano i denti quando vedi le amiche/conoscenti che riempiono i loro profili social di cuoricini e frasi ad alto tasso glicemico non va bene, non sei dolce; non importa se riservi dolcezza e calore a chi ti sta accanto e non in modo tale che alla lunga quest’ultimo ti scambi per una piattolina appiciccosa o una gatta in perenne calore, ma al momento giusto, lasciando spazio anche ad un rapporto che va oltre, di dialogo, di confronto, di risate e senza mai dimenticare che anche in una coppia ognuno ha i suoi spazi dove essere libero di sentirsi per come realmente è, senza forzature.

5. Vietato provare pena per chi ti tratta come una bambolina da collezione e mai e poi mai fargli notare che sei qualcosa di più di un corpo (Ovviamente tromb… altrimenti nemmeno ti calcolano) e che anche se sei bionda hai dei neuroni, non rientra nei canoni e sfortunatamente questi uomini comunque sono il 90% di quelli che ci provano… Tocca rassegnarsi, si tratta di luoghi comuni e tocca dirlo, di donne che hanno sfruttato in ogni modo la loro supposta fragilità femminile e le loro procaci avvenenze per avere un uomo accanto.

6. Se preferisci parlare di cavolate, ridere, scherzare piuttosto che passare il tempo a sentire quanto sono str….i/e gli ex, se del “gossip” te ne frega poco, se sei un po’ allergica al pettegolezzo da portinaia, non sei donna.

7. Punto fondamentale: se hai superato un numero che oscilla da 1 a 3 di uomini con cui hai avuto rapporti intimi (Seppur per amore!) vieni istantaneamente classificata come XXXXXXXXXX, per gli uomini ovviamente questo non vale, anzi, più donne hanno avuto, più vengono acclamati, ma ovviamente tu non sei ne proprio una donna, ne un uomo, quindi vaghi in questo limbo che dopo un po’ onestamente ti confonde un pochino.

8. Se non ti comporti come una perfetta geisha sei poco donna, poco sexi. Non vorrai mica presentarti a letto con pigiamone di pile o maglietta e boxer?

9. Odi le gonne ed i vestiti? Preferisci i pantaloni? Male… Malissimo. Stai comoda in tuta e non esponi tutta la mercanzia? Hai la stessa sensualità di un tapiro in letargo… Ti piace la moda ma non è il fulcro della tua esistenza? Lo shopping non è il tuo metodo preferito per scaricare tensione? C’è qualcosa che non torna…

9a. Mai essere puntuale, guai ad essere in anticipo, non provare a prepararti in 10 minuti senza coordinare anche le mutandine a tutto il resto e mi raccomando, non provare a metterti la prima cosa che capita!

10. Le donne hanno chiome fuenti, lunghi boccoli da accarezzare, quindi… Non si devono tagliare i capelli!!!! Il taglio corto o medio non attrae l’attenzione, non è femminile, è da maschietti (Non importa se ora loro portano i capelli lunghi…)

Il problema in tutto questo è che comunque siamo donne, gli estrogeni e il progesterone vagano allegramente per il nostro corpo ed inevitabilmente siamo soggette a sbalzi d’umore, iper sensibilità o semplice bisogno di coccole, amiamo ogni tanto un po’ di romanticismo e quelle piccole cose che ci fanno sentire donne, anche se abbiamo una levigatrice in mano, anche se stiamo smontando un frullatore, anche se non ci trucchiamo e non trasciniamo i maschietti per ore nei negozi di vestiti o accessori e abbiamo le stesse forme di una tavola da surf. Siamo comunque donne che a volte vogliono, forse più di altre, sentirsi desiderate, apprezzate, belle, per ciò che siamo, senza bisogno di omologarci alla massa, nutrendo la nostra autostima con le attenzioni di chi non ci vuole cambiare ma ci ama per quello che siamo.
Ma forse, il nostro essere un po’ “anomale” porta il genere maschile a pensare che non ci sia bisogno di ciò che darebbero ad una donna-donna, li stupisce vederci chiuderci, scoppiare in lacrime, arrabbiarci e diventare un po’ isteriche quando abbiamo il ciclo, chiedere aiuto o consiglio, farci problemi perchè non siamo modelllo standard con la paura di non essere abbastanza femminili o piacevoli, ci si può ritenere veramente fortunate quando si trova una persona che veda tutto ciò che siamo perchè oggettivamente avere a che fare con noi è un gran casino ma permettetemi un po’ di egocentrismo, è sicuramente molto meno monotono e più stimolante.


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