Pere in bianco con fragoline di bosco alla grappa.

Da Marisa


Ricetta per persone n.

4

Ingredienti:

2 pere della varietà Decana o Williams, non troppo mature
2 cestini di fragoline di bosco
5 dl di grappa
1 limone non trattato
1,5 dl di vino bianco secco
70 g di zucchero
1 baccello di vaniglia



Preparazione: 25’ più il tempo di macerazione + 15’ di cottura.

  • Mondate le fragoline di bosco e ponetele insieme alla scorza del limone in un barattolo di vetro, versate sopra la grappa, chiudete il coperchio e lasciate macerare per almeno 24 ore.
  • Sbucciate le pere tenendo il picciolo attaccato, tagliatele a metà nella lunghezza, eliminate la parte centrale fibrosa con i semi e irroratele con il succo del limone.
  • Versate il vino in una casseruola, unite 1,5 dl di acqua, lo zucchero, il baccello di vaniglia aperto a metà nel senso della lunghezza e fate scaldare a fuoco basso.
  • Immergete le pere nel vino e lasciate cuocere dolcemente per 10-15 minuti.
  • Spegnete la fiamma e lasciatele raffreddare immerse nello sciroppo di cottura.
  • Scolate le pere, tagliatele a fettine lasciandole unite alla base del picciolo, apritele leggermente a ventaglio e disponetele in quattro piattini individuali.
  • Servite le pere in bianco accompagnate con le fragoline di bosco macerate nella grappa.

Vino consigliato: accompagnate le pere con un vino bianco dolce, come il Loazzolo o il Breganze Torcolato.

A Loazzolo, piccolo comune della Langa astigiana, si produce questo particolare vino da uve a bacca aromatica Moscato bianco, vitigno molto diffuso nel sud Piemonte. In alta collina, nei piccoli e ripidi appezzamenti ben esposti, le uve Moscato si portano a maturazione con cura estrema e si lasciano gradualmente appassire. Da queste si ottiene un vino dolce molto pregiato in quantità limitatissime il quale, dopo almeno due anni di permanenza in cantina, può chiamarsi Loazzolo.

La vendemmia inizia a metà ottobre e si protrae sino all'Immacolata quando i grappoli ancora presenti in vigneto, infavati -ammuffiti- da Botritis Nobile, hanno assunto una colorazione giallo paglierino dorato e suggeriscono, con la loro spremitura, profumi di frutta candita molto intensi.

Alla vinificazione del mosto ottenuto da questa parsimoniosa vendemmia, segue una fermentazione in piccole botti di rovere della capacità di 225 litri - Barrique –.

Tale fermentazione, controllata nei successivi 3 anni con certosine filtrazioni, trasforma buona parte degli zuccheri ottenuti dalla surmaturazione delle uve in alcool dando origine al LOAZZOLO vino dolce-non dolce che esprime nel suo gusto un corpo sincero ed aperto come vuole essere la gente del paese in cui ha origine.

Il colore è giallo dorato brillante, ha un profumo intenso e complesso con sentori di muschio, vaniglia e frutti canditi. In bocca è dolce, caldo e piacevolmente avvolgente con tipico retrogusto aromatico.

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