Presidente non sciolga il parlamento

Creato il 05 giugno 2013 da Antonioriccipv @antonioricci

Ci stiamo arrivando a grande velocità.

Alla questione Berlusconi.

Che a breve potrebbe esplodere in tutta la sua complessità e pericolosità.

Se il giudizio del prossimo 19 giugno della Consulta sul legittimo impedimento nel processo Mediaset e la sentenza Ruby del 24 saranno sfavorevoli a Berlusconi il governo cesserà di esistere.

Il caimano punterebbe tutto su nuove elezioni in autunno.

Questo gli consentirebbe  di affrontare la sentenza di Cassazione e l’eventuale interdizione dai pubblici uffici da presidente del Consiglio. E, a quel punto, innescare un conflitto di attribuzioni.

Scontro aperto tra poteri dello Stato senza precedenti.

Scenario da brividi, visto dal Colle.

La speranza è che il Presidente Napolitano non sciolga le Camere anche in caso di crisi del governo Letta.

Con buona pace della grave crisi economica.

Se lo scenario dovesse essere questo e tutti speriamo con grande forza che non sia, ci troveremmo di fronte ancora una volta ad un errore cosmico del mio partito e del centrosinistra.

Perché se il PD avesse voluto veramente fare un governo senza il PDL avrebbe potuto farlo.

Bersani avrebbe potuto presentare Rodotà come capo del Governo e non se stesso, tutto il resto sarebbe venuto di conseguenza.

Invece si è preferito non andare verso il cambiamento, si è preferita la pura continuità.

Senza un minimo di coraggio, in nome della sopravvivenza della stessa classe dirigente che guida il centrosinistra negli ultimi 20 anni.

La cosa triste è che era già tutto deciso prima, con pochissime capacità di immaginazione, come al solito e una triste  tendenza a ripetere errori in nome di un presunta responsabilità che è solo continuità.

Se Berlusconi, come al solito, per interessi puramente privati, dovesse far cadere il governo Letta: Presidente non sciolga il parlamento.



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