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RECENSIONE "LA BREVE SECONDA VITA DI BREE TANNER" di Stephenie Meyer

Da Alessandraz @RedazioneDiario

Cari lettori, oggi vi parlo di un libro molto recente: "La breve seconda vita di Bree Tanner", spin off della saga di Twilight che ci svela i retroscena di Eclipse raccontando le vicende dei vampiri neonati.
A pochi giorni dall'uscita nelle sala di Eclipse, Stephenie Meyer torna in scena pubblicando il suo nuovo libro "The short second life of Bree Tanner" che svela i retroscena del 3 volume della saga e che ha come voce narrante e protagonista la piccola Bree.      Bree Tanner è una ragazzina sedicenne con dei problemi familiari che la costringono a scappare di casa nonostante non abbia le possibilità di sosentamento adeguate. Già dopo poco tempo Bree non riesce a trovare cibo e lavoro e vaga tra le vie di Seattle fino a che una notte Victoria e Riley non la trovano e la trasformano in una di loro: una vampira. Bree diventata vampira non ricorda quasi nulla del passato, ormai unìombra lontana, tranne il dolore lancinante del morso che l'ha resa un'immortale. La sua sete è insaziabile e insieme agli altri vampiri neonati semina il caos nella città. In questa situazione disperata in cui Bree non riesce a rispondere a dei quesiti che le affollano la mente, incontra in un altro vampiro un amico o qualcosa di più. Diego non è come gli altri, lui è controllato e non feroce e aggressivo, quasi... simpatico. In pochi giorni il loro legame si rafforza finoa diventare di più che una semplice amicizia. Insieme vogliono scoprire di più sulla loro natura, sul perchè della loo esistenza, sull'identità della loro creatrice: un essere misterioso che tutti chiamano lei. In questa ricerca disperata Bree e Diego sono gli unici su cui possono contare. Ma per risolvere veramente il mistero legato alla loro esistenza i due giovani vampiri devono scegliere di chi fidarsi ma il loro tempo è breve e non tutto andrà come sperato. E se tutto ciò che sanno si basa sulla menzogna, sarà realmente possibile giungere alla verità?
Letto in circa 4 giorni questo libro per me è stata una pena. Non riuscivo proprio a leggerlo era troppo noioso e senza quel mi di suspance e mistero in cui si accennava nella trama. Non sono stata per niente coivolta fino alle ultime 2 pagine del libro quando finalmente succede qualcosa altrimenti era encefalogramma piatto. L'idea di partenza a mio parere era buona: raccontare i retroscena e la vita dei neo-vampiri propri dal punto di vista loro. Appena "comprato" pensavo di trovare una storia in netta contrapposizione ai libri della Twilight Saga. Mi spiego meglio. Pensavo che Stephenie Meyer narrando le vicende dal punto di vista di una neo-vampira assetata di sangue avesse l'intento di dipengere un altro lato della natura vampirica. Il lato oscuro, incontrollabile e assetato di sangue che giustamente si contrapponeva al lato buono e civile rappresentato nei 4 libri dalla famiglia Cullen. In tutti e 4 i romanzi vediamo i cattivi molto marginalmente e solo come nemici e non sappiamo per buona parte della storia cosa pensano o cosa fanno. Credevo anzi ero quasi sicura che la scrittrice prendesse questa ocasione di avere come voce narrante Bree per finalmente svelare quella natura che i Cullen avevano ormai abbondanato da tempo riproponendo l'archetipo del vampiro, abbandonando la bontà e la nobiltà d'animo per sostituirli con l'effeatezza e l'insaziabile brama di sangue. Più che delusa diciamo che sono rimasta un pò sconcertata davanti al personaggio di Bree. Avendo 3 mesi in teoria questa vampira dovrebbe pensare solo al sangue, alla caccia.. mentre per tutto il romanzo la protagonista è molto lucida, ragiona in ogni modo per scoprire e metter luce sui pnti oscuri della sua esistenza e qualche volta la scrittrice mette un "mi sento la gola ardere..". Insomma capisco se Diego che ormai ha quasi un anno è già più controllato e riesce a tenere a bada la sua brama ma Bree? Che ha solo 3 mesi? In più devo ammettere che mi ha scocciato molto trovare anche in questa narrazione un sentimento tra 2 neo-vampiri che sta a cavallo tra l'amicizia e l'amore. Perchè lo devi mettere anche qui? Sinceramente non lo capisco. Ancora una volta Stephenie non descrive il lato negativo del vampiro ma la parte migliore. Bree a mio parere non ha quasi nulla di negativo. E'spaventata e ha mille domande ma è volenterosa e decisa a scoprire quello che non sa. E' ragionevole e si arrende ai Cullen senza per di più attaccare Bella. Non raccontando la parte oscura dei vampiri non capisco la Meyer cosavoleva fare con questa storia dato che di avvenimenti importanti nella narrazione non ce ne sono per quanto riguarda i neo-vampiri quindi anche per i retroscena non scopriamo poi chissà chè!! Complessivamente quindi non posso dire che mi sia piaciuto sia per i contenuti ma anche per la scorrevolezza del racconto dato ci ho messo una vita per finirlo.
Non mi addentro nei perchè lo abbia pubblicato adesso o se è un'azione di marketing e di speculazione da parte della scrittrice vista la prossima uscita nelle sale di Eclipse perchè mi sembra irrilevante. Dopo Twilight ogni libro che è venuto non mi è piaciuto, e a New Moon, Eclipse e Breaking Dawn si aggiunge pure questo. Twilight è stato interessante, piacevole e propone (almeno qui in Italia mentre in america il genere paranormal romance era già diffuso) un nuovo tipo di vampiro e apre le porte al genere paranormal romance e urban fantasy ch qui era misconosciuto, ma i suoi seguiti non sono stati sicuramente all'altezza e mi sono risultati alquanto noiosi e inconcludenti.


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