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Redditometro infantile

Creato il 21 settembre 2010 da Leragazze

Riceviamo da un nostro giovanissimo lettore e volentieri pubblichiamo.

Redditometro infantile

L’altro giorno all’asilo le mie maestre mi hanno dato dei fogli e mi hanno detto di consegnarli a mamma e papà, per farli compilare e riconsegnarli poi a scuola.

Chissà cosa sarà, mi sono chiesto io, che a soli 5 anni non so ancora leggere ben benino.

Credo siano barzellette perché tutte le mamme e i papà dei miei compagni di classe leggendo sono scoppiati a ridere… Chi si reggeva la pancia… Chi piangeva dalle risate… Ho visto anche qualcuna a cui dal gran ridere scappava la pipì!

Ma forse i fogli non erano uguali per tutti i bambini, perché alcuni genitori invece hanno cominciato a imprecare e a dire delle parolacce che non posso ripetere (sennò la mamma mi mette il pepe in bocca).

Ero molto curioso e ho chiesto alla maestra cosa ci fosse scritto. Mi hanno risposto che si trattava di un questionario per la refezione scolastica (cioè la mensa!).

Io la mensa non so neanche cosa sia perché da 3 anni regolarmente a pranzo lascio tutto nel piatto e non tocco nemmeno un boccone. Non perché sia cattiva la roba da mangiare, intendiamoci, ma perché come dice la mamma, io sono una gran bocca di ciabatta, e non mangio proprio niente di niente. Infatti li sento spesso lamentarsi, lei e papà, che i 41.32 € mensili che pagano per la mensa, nel mio caso sono davvero soldi buttati.

Comunque i miei genitori hanno provato a dirmi di cosa si trattava… non sono sicuro di aver capito benissimo, ma provo a usare un linguaggio comprensibile anche ai grandi per a spiegarlo anche a voi.

Si tratta, come dice il titolo, di una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, dove, senza spiegarne la finalità di utilizzo, il Comune di Roma pone una serie di domande alle famiglie per verificare quanto sono ricche! (Ricchi noi???? Ma se mi metto sempre i vestiti vecchi di mio fratello e mamma ci lascia a casa da soli perché non ci possiamo permettere uno straccio di baby sitter????? Senza contare che più di una macchina papà dice che non riusciamo a mantenere e così lui va sempre a lavorare in autobus… Boh???? Mi nasconderanno qualcosa??? Qualche proprietà alle Cayman?)

Insomma: il comune di Roma, senza dire alle famiglie i motivi per cui vuole queste risposte, pone delle domande che mio papà dice che sono ridicole, mentre mia mamma dice che sono illegali.

Il modulo è diviso in due parti: la prima riguarda quelle che papà chiama informazioni inutili visto che lo Stato già le dovrebbe conoscere grazie a una cosa che si chiama Pubblico Registro: ci chiedono se possediamo aerei o elicotteri da turismo; alianti e motoalianti oppure deltaplani a motore (ma ve l’immaginate papà in deltaplano????Lui che ha paura perfino della macchina!!!!!); oppure navi o imbarcazioni da diporto. Poi chiedono quante auto a benzina o a gasolio possediamo (una, appunto!) quanti camper o motocicli. Quante prime, seconde o terze case.

La seconda parte secondo la mamma riguarda invece solo i fatti nostri (la mamma usa un altro termine che per gli stessi motivi di prima non posso ripetere… comunque a lei nessuno mette il pepe in bocca!!!): cioè domande sulle spese sostenute l’anno scorso per (vale la pena elencarle tutte):

-   Assicurazioni di ogni tipo

-   Rette per università o collegi  

-   Centri benessere o beauty farm (magari! Sai quanto sarebbero più rilassati mamma e papà!) 

-   Crociere e viaggi (idem!) 

-   Autovetture o natanti a noleggio o leasing (gli aerei stavolta no?) 

-   Installazione di piscine

-   Acquisti presso gallerie d’arte o case d’asta

-   Ristrutturazione immobili

-   Interventi finalizzati al risparmio energetico degli immobili

-   Mutui diversi da quello per la prima casa (mi sembra di capire che al giorno d’oggi un mutuo basta e avanza!!!)

-   Acquisto di mobili, apparecchi televisivi, computer elettrodomestici bla bla….

A questo punto mi permetto alcune riflessioni nonostante la mia giovane età: se il motivo di queste domande è capire quanto tutte queste spese (per aerei, elicotteri, piscine, seconde case, navi da diporto…) ci abbiano impoverito e lo scopo è abbassarci quindi la retta della mensa, questo (purtroppo) non è il nostro caso.

Se invece servono per convincersi che potendo noi spendere tutti questi soldi per beni di lusso, possiamo permetterci anche un aumento del costo della mensa, beh, neanche questo sembra rispondere alla nostra realtà.

Piuttosto, papà e mamma (che non intendono restituire il questionario compilato) si chiedono se è possibile riavere indietro i loro 867.72 € di mensa che hanno pagato nei 2 anni precedenti senza che io abbia mai assaggiato un boccone che sia uno!

Emanuel

 

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