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Riflessioni

Creato il 24 febbraio 2014 da Tibisay
Sono qua che ho un minuto, mi metto al computer e controllo in un minuto posta facebook ravelry.
Una routine scandita dalla fretta, tanto ho da fare, di là mi aspetta il lavoro da finire che presto ne arriveranno altri e il tempo è tiranno, le ore sono poche, e quindi spicciati, Vale.
Comuqnue tutto a posto, mi dico, tutto regolare.
Dalla posta cancello un po' di spam, saluto un'amica lontana, scarico le correzioni per i nuovi pattern.
Su Facebook visito i miei gruppi preferiti, scrivo un paio di commenti ed elimino dei troll che vogliono entrare in un paio di gruppi.
Su Ravelry cerco di commentare in un inglese approssimativo i nuovi progetti fatti con un mio pattern, sperando di non fare troppa brutta figura e controllo i nuovi pattern usciti durante la notte.
E poi apro il blog.
E lo scorro.
Ultimamente mi pare che ci siano solo post che ricordano nuovi appuntamenti per workshop e per incontri Stitch'ndspritzosi. E mi prende il panico. Dove sono io?
Per carità: sono contenta, eh, non fraintendiamo!
Anzi, felicissima di avere sempre nuovi incontri, di viaggiare e di portare "il verbo della maglia".
Ma lo scopo di questo blog non era questo.
Era di avere un posto dove rifugiarmi, dove coltivare le mie passioni, dove poter essere veramente io, diove poter scrivere qualcosa che, a distanza di anni, mi avrebbe fatto ridere o vergognare.
Insomma, di me ultimamente sono si scrive più. Si scrive di quello che faccio, e faccio tanto e ne sono strafelice, ma di quello che provo, che ho dentro poco.
E' ora di porre fine a questo scandalo.
E prometto a me stessa che scriverò si di attività e di progetti, ma anche di altro, come una volta.
Spero di riuscire a mantenere la promessa!
Lo metto per iscritto, così poi non potrò nascondermi dietro a un dito e fare finta di niente, che i conosco, io.

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