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Risarcita per 1milione e 340 mila euro la famiglia Cucchi

Creato il 03 novembre 2013 da Molipier @pier78

Risarcita per 1milione e 340 mila euro la famiglia Cucchi

Dopo un difficile accordo i congiunti di Stefano rinunciano a costituirsi parte civile contro i medici del Pertini e ottengono il risarcimento

È di sabato la notizia della cifra che il Sandro Pertini di Roma consegnerà alla famiglia del giovane detenuto, Stefano Cucchi, morto 4 anni fa nel reparto carcerario dell’ospedale romano in circostanze ancora non chiare e sulle quali è in corso un processo per portare alla luce la verità.

Intanto come magra consolazione di un parente non solo deceduto, ma a cui non si riesce a dare nemmeno nome e un volto agli assassini, la famiglia Cucchi riceve un’ ingente somma di denaro dallo Stato, quello Stato che allo stesso tempo e con ben più urgenza dovrebbe assicurare ai suoi cittadini delle risposte precise. Chiarissima a tal proposito l’opinione di Ilaria Cucchi sorella di Stefano e portavoce della famiglia, che non vuole parlare di soldi e afferma che potrà rassegnarsi e sentirsi libera solo quando avrà ottenuto giustizia per il fratello.

Se da una parte i medici del Pertini,anche loro coinvolti nel caso Cucchi poiché rei di aver lasciato il detenuto senza le cure adeguate, hanno pagato il loro prezzo, la famiglia di Stefano non intende cedere di un millimetro nei confronti del processo in atto contro i poliziotti della polizia penitenziaria assolti in primo grado. Ciò che più spaventa e il fatto che in 4 anni ancora non sia venuta a galla la verità; si sa solo che un ragazzo detenuto per problemi di droga è morto in ospedale per ferite dovute ad un brutale pestaggio, subito necessariamente in carcere e non prima di essere arrestato.

I Cucchi sin dall’inizio della loro tragica vicenda famigliare hanno voluto che questo caso fosse pubblico e non si sono mai risparmiati opinioni,interviste,interventi. E’ bene spiegare che ciò è successo non per un macabro senso dello spettacolo,ma solo in quanto i Cucchi ritengono a dovere che il loro caso riguardi la cittadinanza intera e che la oscura morte di Stefano sia allo stesso tempo la morte della giustizia e della fiducia nello Stato. Si attenderà quindi il proseguimento del processo con la speranza che chi fu coinvolto si prenda la responsabilità del suo gesto.

Risarcita per 1milione e 340 mila euro la famiglia Cucchi

Profilo di Maria Cristina Dolciotti

Nata a Roma, ma con radici familiare ramificate in tutta Italia, vivo ad Ostia fin dall'infanzia. Dopo i trascorsi scolastici che all'Università mi hanno vista avvicinarmi al mondo delle lingue straniere, nel 1985 ho iniziato l'attività di consulente assicurativo. Col passare del tempo mi sono orientata verso il mondo della formazione comportamentale, frequentando corsi e master che mi hanno qualificata trainer in comunicazione efficace. Dal 1998 in poi, la sua carriera professionale, si è orientata quasi esclusivamente alla formazione aziendale e interaziendale. Dal 2009 ho intrapreso un cammino che mi porta tuttora nelle scuole di tutti i gradi dove i docenti accolgono con grande interesse le tematiche comunicative. Appassionata di teatro, lettura, scienze umanistiche, scrittrice di poesie e racconti pubblicati anche in un paio di antologie, curiosa per natura, nel 2009 ho intrapreso anche l'attività di article marketing e di copywriter che la porta a collaborare in maniera continuativa con un paio di siti e dei content market place dove sono autrice selezionata. Il mio motto è "mai dire mai".

 


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