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Smentite

Creato il 16 novembre 2010 da Fabio1983
Rispetto a quanto scritto alcuni giorni fa, la tomba di Enrico De Pedis a Sant’Apollinare non verrà aperta. Dunque non ci sarà alcun mistero da svelare, nessuna svolta (in questo senso) nelle indagini della scomparsa di Emanuela Orlandi. Almeno non in tempi brevi, come ha annunciato il procuratore della Repubblica di Roma, Giovanni Ferrara. Sull’argomento ho avuto in queste ore uno scambio di opinioni con Pino Nicotri, autore del libro Cronaca criminale. Lo stesso Nicotri scrive della smentita della Procura su Blitz quotidiano, ricordando la macchina del fango (copyright Roberto Saviano) “da scaricare addosso ai morti presunti boss della banda della Magliana”. Non so se Nicotri ha avuto l’occasione di guardare Vieni via con me ieri sera. Dopo le lagne di Fini e Bersani, Saviano ha dedicato una parte della trasmissione al tema della vita e della morte con gli interventi della vedova di Piergiorgio Welby e di Beppino Englaro, padre di Eluana. Nell’occasione ha elencato i tanti boss malavitosi che hanno usufruito, da morti, di degne sepolture e funerali al contrario di quanti, con le loro scelte, hanno “contrastato la dottrina cattolica”. Il primo della lista citato da Saviano è stato, neanche a farlo apposta, Enrico De Pedis. Ma Nicotri, sulla base delle sue ricerche e dei suoi approfondimenti, sostiene una tesi per nulla contemplata da molti autori interessati alle vicende della Banda della Magliana. Ovvero, in soldoni, che la storia legata alla sepoltura di De Pedis è molto più semplice di come viene raccontata.

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