Fare tardi è un’abitudine sempre più frequente e tanti italiani dormono meno del necessario. Se dormire poco diventa un’abitudine si rischiano guai seri perché dormire è un’attività indispensabile.

Ma quanto tempo dobbiamo dormire per stare bene?
Ad alcuni soggetti servono 8 ore ad altri meno, non esiste una regola rigida valida per tutti. E’ il cervello che regola la quantità soggettiva necessaria per sentirsi attivi e rispondere alle esigenze quotidiane. Se ci svegliamo stanchi vuol dire che il nostro sonno è stato frammentato, poco o non quantitativamente sufficiente.

Il sonno è un meccanismo naturale, misterioso e delicato, facilmente soggetto a turbamenti da parte di fattori organici, psicologici o ambientali, e rappresenta per gli organismi viventi un momento fondamentale di pausa e rigenerazione, sia fisica che mentale.
Durante il sonno, infatti, i ritmi biologici rallentano, l’organismo recupera le energie spese durante la giornata e il cervello riduce al minimo la sua attività, occupandosi principalmente di rielaborare le esperienze fatte durante la veglia.
Il sonno quindi è un bisogno naturale, fisiologico. Dormire significa allontanarsi dalla concretezza della vita quotidiana per entrare nel mondo dei sogni in cui la nostra vita psichica può rielaborare, senza il controllo della razionalità, le esperienze vissute e trovare così meglio il suo equilibrio.

Altra situazione critica del frenetico mondo moderno è lo stress che può essere associato ad un’esperienza totalmente negativa ma che può accompagnare e stimolare un’attività creativa. Cos’è innanzitutto lo stress?
E’ una reazione tipica di adattamento del corpo ad una generico cambiamento fisico o psichico. È l’insieme dei problemi, delle preoccupazioni e delle emozioni che quotidianamente dobbiamo affrontare, relativamente al lavoro, alla famiglia, al denaro, ai traumi, alle malattie e a tutto ciò che può addurre tensioni.

Lo stress causa cambiamenti fisici nel cervello e nel corpo e protratto nel tempo può causare danni fisici rendendoci più vulnerabili alle malattie. E’ un disturbo relativamente recente, la cui comparsa viene fatta risalire intorno al 1700 con la nascita delle grandi città, accompagnate da un aumento del rumore, dall’affollamento, dagli spostamenti, dal traffico, dall’inquinamento e dai ritmi della produzione industriale.

Ospite in studio, per la rubrica del “Come si fa”, il professor Paolo De Bernardis, uno dei maggiori studiosi della radiazione di fondo primordiale da cui si sono ricavate le principali caratteristiche dell’attuale modello del Big-Bang. La ricerca scientifica può oggi rispondere alla domanda: Da dove veniamo? Perchè è riuscita a fotografare l’universo quando ancora non si erano formate le galassie, ovvero l’universo primordiale, grazie ad un nuovo e potentissimo telescopio chiamato: Olimpo.
Quattrocentomila anni fa un’energia densissima si è espansa e si è trasformata e diffusa in tutto l’universo.
Questa esplosione ha generato particelle di materia e antimateria che scontrandosi si sono annullate in lampi di luce che lasciano un piccolissimo residuo di materia e da li s

Ma questo avverrà fra 500miliardi di anni!