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Supercross: fango fango anche indoor!

Creato il 02 settembre 2011 da Sportduepuntozero

“Il motocross è uno sport per pochi eletti”…niente di più falso. In realtà è una disciplina facilmente accessibile, che non richiede spese eccessive o equipaggiamenti troppo complicati. Più che dell’attrezzatura, dovete preoccuparvi di avere il coraggio e la costanza necessari per affrontare percorsi impervi e dissestati.In cambio, riceverete emozioni mozzafiato: vi basta?

Supercross: fango fango anche indoor!
dagli USA con furore
Il motocross è uno sport che non può che affascinare gli appassionati della velocità, dell’aria aperta e dell’adrenalina. Praticare questo sport è semplice: basta possedere una moto adatta e non avere paura di qualche schizzo di fango e di qualche caduta… ma soprattutto bisogna avere il coraggio di lanciarsi a tutta velocità sulla pista e di rimanere a cavalcioni della moto mentre si eseguono salti ed evoluzioni. I primi impavidi pionieri sono stati i centauri statunitensi, che a partire dagli anni settanta hanno fatto della passione per le due ruote un vero e proprio sport. Soltanto dieci anni dopo questa passione ha iniziato a diffondersi anche in Europa, dove è stata proprio l’Italia, in particolare Genova, ad ospitare trent’anni fa il Super Ball, la prima competizione che ha accolto atleti provenienti da tutto il continente.

non solo montagna
Esistono due categorie di motocross: il motocross vero e proprio, che viene praticato outdoor, e il supercross, che invece prevede l’utilizzo di piste interne appositamente progettate, che richiedono una maggiore abilità tecnica per il gran numero di salti e di ostacoli. Il pubblico può quindi scegliere la location preferita, a seconda che voglia stare comodamente seduto in uno stadio ad ammirare le evoluzioni dei piloti, oppure godersi un suggestivo panorama di campagna, incurante degli schizzi di fango che immancabilmente spruzzeranno al passaggio dei centauri.
Le moto che vengono utilizzate differiscono solo per qualche piccolo particolare: le moto da motocross sono dotate di sospensioni più dure, che possono affrontare meglio i salti, e di motori più rapidi e potenti sui bassi giri, per fronteggiare più facilmente le salite ripidissime che si trovano a scalare. Per il resto, le differenze sono poche. Per entrambe le categorie possono essere usate moto sia di cilindrata 450 che di cilindrata 250 (anche se la maggior parte dei piloti preferisce le prime, perché sono più potenti). Anche le competizioni sono le stesse e si svolgono con le medesime modalità. I Campionati Nazionali, gli Europei e i Mondiali sono infatti strutturati nello stesso modo per entrambe le specialità: prima si svolgono le qualificazioni, poi le semifinali ed infine le finali. La classifica definitiva viene ottenuta facendo la somma dei risultati delle diverse manches. Tuttavia, le manches delle competizioni di motocross durano ben 40 minuti, contro i 10 di quelle di supercross. Il motivo? Per strano che possa sembrare, è molto più stancante condurre una moto su un circuito indoor appositamente progettato che su uno outdoor elaborato da madre natura.

motocross vs. supercross
Si potrebbe dire che fra motocross e supercross corra la stessa differenza che c’è fra una competizione di lungo percorso, ad esempio una maratona, ed una che richiede velocità sul breve percorso, come una staffetta veloce. Infatti, nel supercross è necessario compiere un gran numero di salti che si susseguono a ritmo serrato su un percorso di breve durata, mentre nel motocross, dove le piste non sono appositamente costruite, ma dove si utilizzano percorsi esistenti in natura, il numero dei salti è minore e quel che conta è più la resistenza che non l’abilità.
Meno praticati, ma ugualmente interessanti, sono il supermotard e il free style, che costituiscono due discipline per cui non sono previste regolari competizioni, ma che comunque possono regalare brividi mozzafiato. Assistere ad una gara di free style, in fatti, significa ammirare gli atleti che si esibiscono in salti spettacolari, eseguiti con velocità e precisione ad un ritmo incalzante. Il supermotard, invece, ha la caratteristica di utilizzare piste miste di asfalto e terra e quindi di permettere ai piloti di mostrare le proprie capacità in entrambi i tipi di circuito.

occhio alle coronarie
Fino a dieci anni fa ci si poteva lanciare nel mezzo della campagna senza suscitare grosse lamentele; oggi invece, a causa della sempre maggiore diffusione di questo sport, è più prudente informarsi sulle piste attrezzate più vicine. Basta iscriversi ad uno dei numerosi club di motocross della propria regione per utilizzarne le piste, e magari informarsi sulle ultime novità su una delle riviste che riguardano l’argomento. Solo in provincia di Torino si contano sette piste, due in quella di Asti, una in quella di Biella,cinque in quella di Cuneo e di Vercelli, tre in quella di Novara.
Gli unici requisiti richiesti sono la licenza agonistica della Federazione Motor club Italia, che può essere acquistata dai tesserati di questa associazione, e un certificato di sana e robusta costituzione che assicuri che… al primo salto non vi venga un colpo al cuore!

di Ilaria Bucca

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