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Tares: cumuli di rifiuti e file interminabili alla posta.

Creato il 26 dicembre 2013 da Makinsud

Palermo – Lunedì di passione nel Capoluogo Siciliano. Emergenza rifiuti e ultimo giorno disponibile per pagare il saldo della nuova tassa dei rifiuti, la famigerata Tares. Eventi diversi ma un solo dilagante sentimento: tanta indignazione.

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Le strade sono invase dall’immondizia e l’aria è impregnata dal fumo dei cassonetti incendiati dai cittadini esasperati. I dipendenti della Rap, l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti, sono, infatti, in sciopero e la raccolta ne risente soprattutto in periferia. Diverse le richieste di intervento giunte nelle sale operative dei Vigili del Fuoco. Lo stato di agitazione dei netturbini è iniziato già da qualche giorno, dopo che il vertice tra le rappresentanze e l’azienda non ha portato nessun cambiamento significativo.

I sindacati hanno rifiutato la proposta di tagliare lo stipendio dei dipendenti, con un contributo di solidarietà di circa 60 euro mensili. Ora minacciano lo sciopero totale. Domani ci sarà un nuovo incontro per risolvere la situazione di stallo ed evitare lo sciopero che metterebbe definitivamente in ginocchio la città. Molte le critiche mosse all’atteggiamento dei rappresentanti dei lavoratori accusati di alimentare inutilmente la protesta. Il segretario regionale della Cisl, Maurizio Bernava, non ci sta e si schiera dalla parte dei dipendenti spiegando che la minaccia dello sciopero non vuole gettare benzina sul fuoco ma indurre le istituzioni a realizzare un piano che possa garantire un futuro ai dipendenti e un’efficiente pulizia della città. Condizioni che, a suo dire, a tutt’oggi sono realizzabili visto lo stato dei mezzi e la situazione economica in cui versa l’azienda, che da soli pochi mesi ha ottenuto l’appalto per la raccolta rifiuti sostituendo la vecchia Amia. Dalle colonne del “Giornale di Sicilia”, il Sindaco Leoluca Orlando fa poi sapere che sta lavorando alla stesura di un accordo tra le parti per risolvere definitivamente la questione.

Intanto alla posta aumenta l’attesa di ora in ora. Tutti in fila a pagare Imu e Tares, per non incorrere nelle salate sanzioni previste in caso di ritardo. La nuova tassa dei rifiuti, da poco istituita dal Governo Letta, è stata divisa in due. La prima tranche da pagare entro oggi (stamattina, perché nonostante le richieste non si è accordata la straordinaria apertura pomeridiana degli uffici postali ndr) e la prossima a gennaio.


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