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Tracks: attraverso il deserto per riflettere sul senso della vita

Creato il 04 maggio 2014 da Oggialcinemanet @oggialcinema

Tracks: attraverso il deserto per riflettere sul senso della vita

4 maggio 2014 • Recensioni Film, Vetrina Cinema

“I viaggi con i cammelli non iniziano e non finiscono, semplicemente cambiano forma.”
Robyn Davidson

Si chiama Tracks, ha una magnifica protagonista come Mia Wasikowska ed è il film migliore visto in corcorso fino ad ora alla Mostra del Cinema di Venezia. Qualcuno l’ha definito un po’ volgarmente e in maniera riduttiva “un Into the Wild al femminile” ma Tracks è qualcosa in più. Tanto per cominciare è l’occasione per consacrare al grande pubblico una delle migliori interpreti giovanili a livello mondiale. Dopo aver vestito i panni di Alice in Wonderland, Jane Eyre e dell’inquietante protagonista di Stoker, la Wasikoska “torna alle origini”, per sua stessa ammissione. Il film è infatti una produzione australiana, terra di origine della giovane attrice. Il film regge sulle sue spalle e lei non si tira indietro offrendo una performance convincente per tutta la durata dei 110’ riuscendo a restituire con pochi sguardi la potenza del paesaggio circostante.

Il film narra la vera storia di Robyn Davidson, ispirandosi al libro Tracks della stessa eroina, una vera opera di culto in Australia negli anni ’80. La storia è quella di una viaggio intrapreso dalla Davidson nel 1977 lungo 3000 kilometri percorsi nel corso di 9 mesi in compagnia di quattro cammelli e un cane, a partire da Alice Springs attraverso il deserto fino a Uluru, per poi affacciarsi sull’Oceano Indiano. Un’avventura pazzesca compiuta da una giovane donna coraggiosa e tenace ma anche un viaggio spirituale alla ricerca di se stessa. La sua impresa, finanziata dal National Geographic, viene testimoniata dagli scatti del giovane fotografo del New Yorker, Rick Smolan che non potrà fare a meno di innamorarsi di lei e del suo carisma. La relazione con Rick e con tutte le persone che incontrerà sul suo cammino e che avvertono un irrefrenabile desiderio di prendersi cura di lei, spingono Robyn a prendere confidenza con sé stessa, il suo dolore e le sue paure. La Davidson dovrà fare i conti con l’elaborazione del lutto di una madre morta suicida quando lei era solo una bambina e di cui non ha nessun ricordo. Altro grande protagonista della pellicola è il deserto che con i suoi paesaggi mozzafiato e, allo stesso tempo, la sua inospitalità e la sua durezza, piuttosto che fermarsi sui piano illustrativo coinvolge gli occhi, la mente e l’anima dello spettatore.

Gallery Tracks - Attraverso il deserto

E’ un film accurato e girato bene ma anche emozionante e coinvolgente quello che John Curran avvaledosi dello straordinario talento di Mia Wasikowska ha presentato al pubblico del Lido di Venezia. Si tratta di un film la cui realizzazione parte da molto lontano. Erano gli anni ’90 e si pensò di attribuire il ruolo della Davidson a Julia Roberts ma l’autrice oppose resistenza in quanto non voleva che la sua storia venisse riletta in chiave hollywoodiana. Solo oggi il film arriva sul grande schermo con un budget di 12 milioni di dollari. Il regista sottolinea come si tratti di una storia profondamente integrata nel mondo di oggi in cui si vive un profondo disagio, una grande solitudine e un forte desiderio di essere scollegati dalla realtà. Aggiungiamo che Tracks è un’occasione di riflessione sul senso della vita, la ricerca della felicità e sull’imprescindibile bisogno di relazioni umane. Come la stessa Robyn afferma: “Potrei vivere con dei maiali ma le persone gentili mi confondono.” Lo spettatore assiste alla crescita di una donna che staccandosi dal mondo entra in contatto con esso. La sua straordinaria avventura testimonia come l’impossibile sia alla portata di chiunque. Mia Wasikowska è talmente brava che sarebbe difficile immagine qualcun’altra ad interpretare il suo ruolo, una candidata perfetta alla Coppa Volpi come miglior attrice della Mostra che a sorpresa ha vinto Elena Cotta, protagonista di Via Castellana Bandiera.

Tracks – Attraverso il deserto è uscito nelle sale italiane il 30 aprile 2014, distribuito da Bim.

Di Rosa Maiuccaro per Oggialcinema.net

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