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Tulpa - Federico Zampaglione

Creato il 17 giugno 2013 da Frank_manila
tulpaTulpa non è un film per tutti.  Non perché sia estremo o abbia scene raccapriccianti, ma perché è mirato ad un pubblico ben specifico... ovvero al fan del Giallo.
Probabilmente questa scelta militante porterà alla pellicola una lunga serie di critiche, ma se lo si prende per il verso giusto (e chi conosce il genere lo farà)  ci si accorgerà che Tulpa è un grande omaggio, nonché un film che sprigiona passione da ogni dove.
Strutturato su una storia semplice, l'attenzione di Zampaglione è tutta sulla messa in scena, sul gioco di colori e,soprattutto, su quei particolari che hanno determinato il genere e che ora sono gli elementi essenziali che lo contraddistinguono. C'è il classico assassino con i guanti neri, c'è l'eroina indifesa ma cazzuta, ci sono macabri omicidi, ci sono effetti speciali molto carichi, c'è quel pizzico di erotismo, ci sono sprazzi esoterici e c'è persino un uso bizzarro del doppiaggio (presumo voluto) che sembra voler rimarcare, ancora di più, l'essenza del film. Insomma, se non fosse stato per i cellulari, le macchine o per quella "pulizia" dell'immagine data dal digitale, Tulpa lo si potrebbe facilmente appellare come un giallo italiano degli anni '80.
Forse l'unica cosa non tanto chiara dell'operazione è l'ironia. Non si percepisce bene se Zampaglione abbia improntato la pellicola in modo serioso oppure no. Lui ha detto che c'è stato un approccio cazzarone (sto parafrasando) ma, sinceramente, su questo aspetto un feedback non l'ho avuto... comunque sia, non avendo motivi per dubitare prendo per buono quanto mi è stato detto.
Da ammiratore del Giallo italiano, reputo Tulpa essere un film sincero, onesto e anche coraggioso.
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