Magazine Diario personale

Tutto sua madre

Da Ilpescatorediperle
Ecco, ora siete arrivati in Parlamento.Chi è in Parlamento è un parlamentare ma voi no, voi siete cittadini.Ma fatevi pure chiamare "parlamentari", io non sono in Parlamento quindi non mi faccio chiamare "parlamentare", sono un "cittadino", ma voi potete.Fatevi chiamare "parlamentari", siete liberi, ma se non vi fate chiamare "cittadini" sarete espulsi.Vi chiederanno di votare la fiducia. Siete in Parlamento, siete parlamentari (ma vi ricordo la cosa testé esposta sul termine "cittadini"), votate pure la fiducia.Se votate la fiducia me ne andrò, ma siete liberi.Siete liberi perché siete stati eletti, e io no.Perché vi siete candidati, e io no.Perché il risultato non piace a nessuno, e a me (sì) no.Ma io me ne andrò se appoggiate un governo.Se appoggiate un programma che assomiglia al vostro me ne andrò.Se appoggiate un programma che non assomiglia al vostro me ne andrò.Non so se potete bene esprimervi nella vostra, nostra linea programmatica.Ma se sbagliate, vi correggerò.Se votate la fiducia ve ne andrete voi.Siete liberi di votare la fiducia, ma se la votate ve ne andrete.Io non me ne andrò, ma voi ve ne andrete, sarete espulsi. Ma siete liberi.Io non voglio influenzare le vostre scelte, è il vostro momento in Parlamento, e io non sono in Parlamento, ma se voterete la fiducia ve ne andrete.Le webcam in parlamento (tanto non esiste una tv del Parlamento, chi ne ha mai sentito parlare) le metterete. Sennò ve ne andrete. E non per controllare la trasparenza, non per controllare gli altri. Per controllare voi.Che non vi venga in mente di fare di testa vostra.Ma siete liberi.Voi non siete dei politici, siete dei cittadini.Ma siete liberi.da TEMPI FRU FRU http://www.tempifrufru.blogspot.com

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