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Twitter e vip, un connubio irritante

Creato il 21 settembre 2011 da Saxgiambelluca

Twitter e vip, un connubio irritante

Era da un paio di giorni che mi girava l’idea di scrivere un post sull’uso che fanno i cosiddetti – vip – di twitter. Già tempo fa feci un post in cui cercavo di spiegare le varie tipologie di personaggi che popolano l’ormai famoso social network.

Ebbene si, twitter ha spopolato anche in Italia. Da cosa lo si capisce? Facile, dalla tipoligia di utenti che ci trovi dentro che non solo esperti di comunicazione, o i cosiddetti nerd e derivati, ma anche quei ragazzi che vedono internet come una sorta di gioco e passatempo, magari minorenni, e poi lo capisci quando vedi il nome del social network su giornali, riviste, e alle volte anche nei telegiornali. Si, ho pronunciato la parola: tele. Twitter è arrivato anche lì.

Che twitter sia diventato un social network di massa anche in Italia lo si evince anche da loro, ovvero dai vip, un po’ come successe qualche anno fa con MySpace, vi ricordate? il social network – caduto in disgrazia – che ha dato il via al rapporto tra personaggio pubblico e la rete. Poi è stata l’ora di Facebook, che tutt’ora regna sovrano come punto di riferimento dei social network, ed ora è il momento di twitter. Di cui i vip sembrano diventati dipendenti. Dal musicista al comico, passando dai calciatori e da quei giornalisti che gli sbavano dietro qualsiasi frase insulsa scrivano.

Quei vip che riempiono le nostre timeline con innumerevoli tweet che vogliono sembrare delle battute ma che non fanno affatto ridere (si, diciamolo pure), e frasi che sarebbe più opportuno tenere per sé, anziché divulgarle mostrando, di fatto, al popolo della rete che non fai soltanto l’idiota su un palcoscenico cercando di guadagnarti da vivere, no, ma lo fai anche nella vita quotidiana, a casa, appena sveglio, o prima di metterti a tavola. Mi domando perché tutto ciò. Mi domando perché devi per forza fare il simpatico quando fondamentalmente non vi è bisogno, quando il tuo umorismo in realtà è scarno, facendo capire a noi comuni mortali che il tuo successo dipende solo dagli autori che ti circondano.

I vip su twitter sono una casta. E si eh, perché un’altra cosa odiosa (ed ometto volutamente le virgolette) è il modo di fare comunella tra loro. Forse qualcuno deve spiegare a questi vip che twitter non è una chat, e che il parlare unicamente tra loro può risultare alquanto fastidioso, facciamo un esempio: Se io non vip, seguo vip1 e vip2, mi devo sopportare tutti i dialoghi che vip1 e vip2 hanno il buonsenso di rendere noti. Ecco che in situazioni come queste mi chiedo: ma visto che siete così tanto amici, e che a me non me ne può fregare nulla della bellissima cena che avete fatto ieri dove vi siete sbronzati e avete mangiato pesce fino a sentirvi male, abbiate il buonsenso di parlarne in privato, no?. Forse qualcuno dovrà spiegare ai quei vip che esiste il dm, ovvero la possibilità di mandarsi messaggi privati.

Twitter se usato con buonsenso può risultare un mezzo di comunicazione potentissimo. Ancora più di Facebook, a mio avviso. Avere la possibilità di comunicare a migliaia e milioni di persone con un semplice messaggio di 140 caratteri è qualcosa di molto più prezioso di quello che può sembrare, e un vip come chiunque altro, deve capire che comunicare idiozie solo per il semplice gusto di intrattenere e far ridere su internet, alla lunga rischia di risultare fastidioso e sbagliato. In alcuni casi, come successo al sottoscritto, ho smesso di seguire personaggi che fin da piccolo ho invidiato per la loro ironia, genialità, modo di comunicare, rivelandosi poi degli emeriti imbecilli con un computer\cellulare tra le mani.


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