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Ucraina. Cremlino, ‘da lunedì sospenderemo forniture di gas a Kiev’

Creato il 14 giugno 2014 da Giacomo Dolzani @giacomodolzani

gasdi Giacomo Dolzani

Continua il muro contro muro tra Ucraina e Russia sulle forniture di gas; le trattative per raggiungere un accordo sul prezzo che Kiev dovrebbe pagare per il metano acquistato da Gazprom, il colosso russo degli idrocarburi, sono infatti giunte ad una fase di stagnazione che rischia di costare al paese, e a tutta l’Europa, l’interruzione del flusso di gas naturale proveniente da oriente e che, attualmente, supplisce al 15% del fabbisogno dell’intero continente.
Se non si dovesse trovare un’intesa infatti, Dmitry Peskov, il portavoce del Cremlino ha dichiarato che “l’Ucraina dal prossimo lunedì non riceverà più gas dalla Russia”, aggiungendo che:“non abbiamo ricevuto risposte appropriate alle nostre più che flessibili proposte”.
Dopo la rivoluzione europeista, che ha liberato l’Ucraina dal giogo di Mosca, la caduta del presidente filorusso, Viktor Yanukovich, e la conseguente crisi che ha visto contrapporsi la Russia all’intero Occidente, Gazprom, per il proprio gas, ha imposto a Kiev un prezzo elevatissimo (485 dollari per 1000 metri cubi), contro i 385 richiesti agli altri stati dell’Unione Europea.
Nonostante la disponibilità di Mosca ad abbassare il prezzo di 100 dollari, portando il costo in linea con quello degli stati Ue, il governo ucraino è irremovibile e chiede che la tariffa sia la stessa applicata sotto la presidenza di Yanukovich, 268.5 dollari ogni 1000 metri cubi (il prezzo di favore fatto da Putin a quello che era il suo ambasciatore in Europa).
Vista la piega presa dai colloqui (ed il debito di 2.2 mld $ accumulato da Kiev nei confronti di Gazprom) il premier ucraino, Arseniy Yatsenyuk, ha quindi avvertito tutto il settore energetico del suo paese a prepararsi alla sospensione delle forniture dall’inizio della prossima settimana.

da Notizie Geopolitiche



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