Magazine Cucina

Un click, una foto in vacanza tra ombrelloni, tacchi, costumi sgambati e la crisi - seppie con carciofi e pomodorini

Da Saporidivini
UN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINIUn tocco d’Africa sul mio braccio abbronzato dal sole. Il ragazzo senegalese, denti avorio e pelle più nera della notte, spaccia la dea bendata Fortuna e braccialetti in osso, sulla lunga spiaggia ricoperta di sassi. “Sono felice” dice, “oggi è nata la mia prima figlia in Senegal”.La vedrà tra due anni, racconta, mentre incredula io mi chiedo come possa resistere così a lungo senza. Senza vederla prima, adesso, domani, subito. Mentre lui, fiero e speranzoso, continua a mostrare bracciali e collane a noi ed agli amici con cui stavamo scambiando quattro chiacchiere, dissertando tra serio e faceto. Tra indovinelli, quesiti, racconti di vita, di viaggi e dell’attualità più spiccia. UN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINIUN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINIUN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINIUN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINIUN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINIUN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINISulla spiaggia di sassi di Marzocca si contano sulle dita della mano le sagome dei turisti. Nessun calderone, melting pot o guazzabuglio di lingue. Poche le cadenze che tradiscono provenienze forestiere, l’Emilia Romagna siamo noi ed una famiglia reggiana, cui si sommano due lettini trentini ed uno valtellinese. Gli altri corpi sullo sfondo sono marchigianamente home-made ed appartengono a gente del posto con il segno del costume semitatuato ed al seguito frigoriferi portatili formato famiglia, stipati di piatti e contenitori di plastica e, sparsi qua e là, bambini festosi con età che vanno da “sotto al costume il pannolino” a teleappassionate di Violetta e, sul fronte maschile, tifosi dell’Inter, imberbi e chiassosi.All’ora di pranzo con tutta calma si apparecchiano i tavoli sotto al gazebo e ci si arrangia con il cibo portato da casa oppure saltuariamente, ordinando qualcosa al ristorante. Fritture di pesce, impepate di cozze, un primo allo scoglio.
UN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINIUN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINIUN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINIUN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINIIn mezzo alla routine della vita da spiaggia basta poco a creare scalpore. Due fratelli che si azzuffano. L’insegnante di zumba, occhiali Rayban a specchio, scorpione tatuato sull’avanbraccio e gambe bianco latte per giunta e aggiungo che orrore, depilate. L’omino della prima fila con i boxer che lasciano intravedere anche quello che dovrebbero coprire. Luca che strappa una serie di “ohhh” e sorrisi a non finire con estemporanei giochi di magia. L’animatrice che si ostina a mettere su lo stagionato Pulcino Pio e ad assistere al solito esodo di massa con i bambini che scappano inorriditi. Ma soprattutto quella signora sessanta e dintorni che incarna da sola, il manifesto dell’eccesso e del kitsch. I segni del botox che circumnavigano sfacciatamente labbra e fronte, abbronzatura caraibica, orecchini che per forma e dimensione richiamano alla mente le plafoniere sempre in saldo di Leroy Merlin. Scomodi zoccoli in legno con tacco sottile e vertiginoso e a completare l’identikit, costume intero marrone scuro con firma oro Luis Vuitton in ogni dove, pieghe addominali comprese e talmente, ma talmente sgambato che non si capisce dove finiscono i fianchi e cominciano le ascelle.
Ogni giorno a quanto pare, si siede al suo posto e ordina una terrina traboccante di nerissime cozze. Ce lo fanno notare, ridacchiando, i vicini di tavolo in vena di pettegolezzi da ombrellone. Chissà perché mangia sempre cozze, si domandano, come se si trovassero di fronte ad un incomprensibile mistero. Io invece, sorvolando l’argomento culinario, mi chiedo tra me come faccia a camminare con quei tacchi da lungomare su sassi grossi come uova di quaglia..UN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINIUN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINIUN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINIUN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINIUN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINIUN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINIUN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINIOgni giorno ci ritroviamo tutti a pranzare all’aperto, condividendo lo stesso spazio sotto al gazebo, oasi d’ombra nell’ora di punta, tra libri aperti pigramente sui compiti delle vacanze, smalti colorati che civettano su mani bambine, la bottiglia di vino fresco portata da casa che viene fatta girare tra i presenti, un caffè, perché no, a suggellare la fine del pranzo, quando si ripongono le stoviglie e si tiene d’occhio il fagocitante parco giochi all’interno del quale ognuno ha irrimediabilmente “perso” il proprio figlio. Alice Ginevra ci spende dentro sei, sette ore di energie al giorno, insieme al manipolo di amici che si è fatta fin dal primo momento in cui abbiamo messo piede in spiaggia. Si arrampica sugli scivoli più alti, ignorando quelli a sua misura, sale con sicurezza ripide scale a chiocciola che portano in cima all’immenso veliero giocattolo e si infila dentro ad ogni botola, facendoci ciao ciao con la manina e allontanandomi con fare deciso se solo provo a dirle di scendere. Come il pifferaio magico lei ha il dono di attirare tutti i bambini intorno a sé, facendosi desiderare, cercare, coccolare, anche proteggere. La osservo mentre continua a scalare, mentre i sorrisi le scoprono i denti tra un urletto verticale e l’altro. “Ecco, via, suuu, duuu”..UN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINIUN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINIUN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINIUN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINIUN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINIUN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINISulla spiaggia di sassi però, tra gli sdraio e gli ombrelloni chiusi che a fare una conta sfiorano i tre quarti, alla luce del sole e mossa dal vento che viene dal mare, serpeggia un’ ospite non invitata e tantomeno desiderata. La crisi dei portafogli. La crisi che soffia come non mai sul collo di questo inizio di luglio. Siamo circondati da precari e cassa-integrati che in abbondanza hanno solo l’insostenibile pesantezza del tempo divenuto forzatamente libero.E la proprietaria del bar con una smorfia dice “La gente non spende”. I soci del ristorante di fronte alla spiaggia sorridono amaramente e dicono “La gente non spende”. Persino i vucumprà dicono che la gente non spende e si allontanano dopo avere infagottato il solito no grazie insieme alla loro variegata mercanzia.Athena Giada ignara di tutto ciò che la circonda, continua zelante e insaziabile, a succhiare il mio latte e a respirare il verde mosso del mare, poi dorme, sogna e sorride. Beatamente.Sulla spiaggia di sassi ogni giorno è tutto uguale ed è sempre tutto diverso. Immutabili solo il costume sgambato, la terrina di cozze, gli ombrelloni chiusi e il sorriso interiore di chi, nonostante tutto, crede nel futuro.
******************************
UN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINI
SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINI
Ingredienti:
1kg di seppie fresche5 carciofi2 grossi spicchi d'aglio3 foglioline di erba cedrina10 pomodorini cilieginiolio extravergine d'oliva1/2 bicchiere abbondante di vino bianco seccosale e pepe
UN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINI
Per prima cosa puliamo e laviamo le seppie, dopo avere rimosso la sacca dell'inchiostro, gli occhi e il contenuto addominale. Tagliamo poi le seppie a listarelle e il ciuffo a pezzetti.
Procediamo quindi alla pulizia dei carciofi, eliminando le foglie più coriacee e le barbe interne. Tagliamo i carciofi a rondelle e i gambi a pezzetti più o meno della stessa dimensione. Tagliamo a metà i pomodorini.
UN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINIScaldiamo un generoso filo di olio extravergine d'oliva all'interno di una padella antiaderente. Uniamo uno spicchio d'aglio leggermente schiacciato e lasciamo che prenda colore. Versiamo quindi nella padella i carciofi e li facciamo saltare brevemente per pochi minuti. Aggiungiamo i pomodorini e dopo un paio di minuti uniamo anche le seppie, mescolando di tanto in tanto e lasciando andare a fuoco medio per una decina di minuti.
UN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINI
Aggiungiamo il vino bianco e regoliamo di sale e di pepe, completando con l'altro spicchio d'aglio tritato molto finemente. Lasciamo quindi evaporare il vino e andiamo ad aggiungere le foglioline di erba cedrina sminuzzate grossolanamente. L'erba cedrina andrà a conferire ulteriore freschezza al piatto, richiamando per sua natura l'intenso profumo del limone che ben lega con i carciofi. Le nostre seppie saranno giunte a cottura perfetta, il fatto che abbiamo optato per pesce fresco farà sì che cuocia rapidamente e soprattutto che rimanga tenero, prova ne è il fatto che queste seppie le ha mangiate con sommo piacere anche Alice Ginevra. UN CLICK, UNA FOTO IN VACANZA TRA OMBRELLONI, TACCHI, COSTUMI SGAMBATI E LA CRISI - SEPPIE CON CARCIOFI E POMODORINI 

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :