Magazine Attualità

Un tendone a San Salvario: il Camping

Creato il 11 aprile 2015 da Retrò Online Magazine @retr_online

PUBLIREDAZIONALE A SCOPO PUBBLICITARIO.

Un camper in un bar: benvenuti al Camping

Tavolini come tante tende, il bancone è un camper, murales, musica, street artists, cibo ed eventi. Il Camping in San Salvario è anche questo.

Camping: molto più di una semplice serata

Anziché speculare sul fatto di allettare chi lo frequenti con motivi da “sballo”, chi ha creato il Camping investe su mezzi genuini per agevolare i contatti fra le persone che lo frequentano. Camping è riuscito a creare quella familiarità e quel clima effervescente che normalmente si crea fuori dai locali mezz’ora dopo essere usciti sul marciapiede. Camping questo riesce a favorirlo da subito, appena ci si metta i piedi.

Musica al Camping bar

Photocredit: Camping Bar

Lo spirito del Camping

Quando si arriva in un campeggio c’è uno spazio per montare la tenda.  Vicino, ci sono le altre tende. Si può stare per conto proprio, con i propri amici o la propria fidanzata ma, alla prima grigliata sotto un cielo stellato, il desiderio o la curiosità di conoscere chi alloggia nelle tende vicine fa capolino.

Questa è la metafora di Camping a San Salvario. Seduti a uno dei tanti tavolini dipinti l’atmosfera è easy, familiare; ci si sente strani se non si decide di rivolgere la parola, e oltre la parola anche uno sguardo, prima a chi c’è davanti e poi a chi c’è dietro.

È un locale europeo, come un locale berlinese, di quelli che si incontrano a Kreuzberg. Fuori e dentro murales, il bancone è un camper rosso. Sei già in viaggio. Le suggestioni sono tra la fantasmagoria psichica dell’occhio che ti guarda o del serpente uscito da chissà dove al gruppo di suonatori pub irlandese 1870. Andiamo di qua e di là da una stanza all’altra. Intanto andiamo al viaggio che abbiamo fatto a Berlino, ad Amsterdam o a quello che vogliamo fare. E poi andiamo nel dehor da cui si vede fuori e da fuori si vede nel dehor, perché i vetri sono trasparenti. Pioggia o vento siamo insieme, coperti ma sotto le stelle esattamente come al camping.

Balliamo e suoniamo, ma balliamo noi e suoniamo noi, non siamo solo spettatori e questo fa la differenza. Perché dovremmo andare in albergo quando al camping dalla mattina alla sera siamo in intimità, sulla spiaggia, allo spaccio, nella tenda dell’uno e dell’altro? Questo il gusto che abbiamo qui la sera, dal primo momento all’ultimo. 

Chi arriva al Camp

In questo Camping si organizzano per tutta la settimana un gran numero di eventi. Il lunedì il Babas nite con tornei di calcetto – un po’ di ginnastica – e chiupito gratuito per chi partecipa all’evento online. Tutti i martedì Zoo Camping, un angolo di jungla in San Salvario, tra le jam session più free della nostra città, la crème de la crème dell’autoproduzione torinese, provare per credere. Il mercoledì puoi trovare The Market & Sin control Ibiza, ma non le pacchianate che trovi nelle bancarelle, le cose anni 60, 70, 80 che fanno sognare ancora oggi. Il giovedì Fishborn storytellers il dietro le quinte delle vite degli artisti. Va in onda su una  web-radio, Radio Banda Larga, dalle 22 alle 24 due giovedì al mese in diretta dal Camp.  E poi ancora dj il fine settimana: dalla deep, allo swing, al liquid jazz, trash indie, rock, funk, goa, house, hip hop e break beat, un mix musicale che va dagli anni trenta ai giorni nostri – con la collaborazione di Master in Rhythm from Radio Energy, Killah Groove e tanti altri, mostre e concerti live: il cuore pulsante per quelli che amano Sansa.

È bello arrivare al Camp e sentire già per strada la musica degli artisti, perché si percepisce che ha un’anima che si fa sentire. Artisti di strada e strada degli artisti: first of all Galo. Dopo Amsterdam, l’artista torinese ha deciso di investire sulla propria città e su San Salvario. Ha una propria galleria a due passi dal Camp e promuove gli artisti impegnati nella street art. Nichos, Mr Stride, Fomento, Mr Penfold, Spam, Hogre, J.D.P, Joo, Oops, Idrolab: loro sono fra i creatori dei murales del locale. Una new entry Chaz dei Tlp che pochi giorni fa ha iniziato qui un nuovo murales, perché il Camping cambia sempre: con noi, con nuove idee, con i musicisti e gli street artists.

Ovviamente al Camping si mangia, bene e cheap. Ogni sera aperitivo a buffet, tagliere, hamburger, piadine, crepes, primi, fritti e insalatone. Bere non eccessivo, perché si è già eccitati di proprio, non c’è bisogno di mettere a rischio il fegato. Cocktail e drink di livello con baristi professionisti sempre nel mood delle ultime novità ma anche dei grandi classici e, per chi ha voglia di sperimentare, Jessica e Vodka Wood al posto della solita birra.

Cosa aggiungere? Una frase di un amico: -Se vuoi davvero capire cos’è il Camping devi venire a provarlo!-

Camping bar

Photocredit: Camping Bar

Il Camping è a Torino in via Sant’Anselmo 34/b.
Aperto dalle 18:00 alle 02:00, il venerdì e il sabato dalle 18:00 alle 03:00.

Telefono: 389 172 4193

Tags:Camping Bar,eventi,locale,san salvario,torino

Related Posts

GustoPrima PaginaPUBBLICITA'Società & Cultura

Italian Bread Pastries & Coffee: non si vive di solo pane

Prima PaginaSocietà & CulturaVita da UniversitariVita da Universitari Torino

EU Model all’Università di Torino

GustoPrima PaginaPUBBLICITA'Società & Cultura

Slurp: gusto e arredamento in via Massena

Prima PaginaSocietà & Cultura

Tamara de Lempicka: la mostra a Torino


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :