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Un weekend a Genova per il Festival della Scienza

Creato il 26 ottobre 2010 da Chiaretto41

Scritto da Redazione   

Martedì 26 Ottobre 2010 14:31

Festival della Scienza Orizzonti 2010
Un weekend che coniughi divertimento, viaggio e cultura. È quello che sceglierà chi deciderà di passare a Genova sabato e domenica prossimi per “Il Festival della Scienza”. ''Orizzonti'' è la parola chiave con la quale si apre, infatti, l'ottava edizione della kermesse scientifico-culturale nel capoluogo ligure. Dopo aver esplorato i confini del tempo nell’edizione 2009 dedicata al Futuro, il Festival della Scienza si focalizza quest’anno sul tema dello spazio.

Il programma di quest’anno prevede oltre trecento eventi, che animano l’intero centro del capoluogo ligure, dalle piazze ai palazzi storici, dai musei ai teatri: Genova si apre per ospitare una scienza viva, pulsante, curiosa, che dialoga con i luoghi della società civile, con le discipline dello spettacolo, con i linguaggi della contemporaneità e con le sfide di quest’epoca problematica ma gravida di scommesse e possibilità.

Il manifesto del Festival della Scienza 2010
La ricchezza del programma emerge fin dalla giornata d’apertura, in cui è atteso l’economista libanese Nassim Nicholas Taleb, autore dell’acclamata teoria del “cigno nero” sulla natura degli eventi inaspettati e sulla reazione umana nei loro confronti, seguito dall’astrofisico italo-americano Riccardo Giacconi, premio Nobel per la Fisica nel 2002, padre dell’astronomia a raggi X, protagonista di un intervento su come la tecnologia ci abbia permesso di estendere le osservazioni astronomiche a tutte le radiazioni dei corpi celesti. In serata, riflettori puntati sulla prima assoluta in Italia di Icaro ai confini del tempo, opera multimediale dell’astrofisico americano Brian Greene con musiche originali di Philip Glass, coprodotta con il World Science Festival di New York e realizzata grazie al contributo di ERG.

Con l'idea di presentare un orizzonte nuovo, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) esibirà dal 29 ottobre al 7 novembre una mostra che s’intitola: Mediterraneo dinamico, con lo scopo di presentare alcuni dei maggiori temi di ricerca che l'INGV sta affrontando nel campo del mare e dell'Oceano, in particolare nel Mediterraneo. Per chi fosse realmente interessato, il Festival della Scienza offre anche un pacchetto di soggiorno di tre notti per far scoprire non solo le meraviglie della biodiversità, ma anche il fascino di Genova e dintorni.

Immagine del programma Festival della Scienza 2010
Il percorso inizia con uno sguardo all'evoluzione del Mar Mediterraneo negli ultimi 200.000 anni, addentrandosi poi nello specifico, verranno presentate delle animazioni sulle grandi catastrofi vulcaniche del Mediterraneo, come quella dell'eruzione Minoica di Santorini e dell'Ignimbrite Campana, e la conseguenza di queste catastrofi sullo sviluppo della vita nel Mediterraneo. Sempre sul tema catastrofi, si potrà approfondire la conoscenza dei maremoti del Mediterraneo sulla base del nuovo catalogo (EU Transfer Project, 2009) e di alcuni di questi eventi naturali sara' possibile avere informazioni dettagliate.

L'altro aspetto molto interessante dei maremoti è la parte dei paleo maremoti. Verrà allestito uno spazio dove potrà essere osservata, con un microscopio una carota di sedimenti, nella quale si potranno riconoscere i segni degli tsunami del passato. Una sala verrà riservata per l'allestimento di Geostar (Geophysical and Oceanographic Station for Abyssal Research); si tratta di un exibit sugli osservatori geofisici che vengono posti in mare anche in grande profondità, e il pubblico avrà la possibilità di posizionare un modellino di OBS (Ocean Bottom Seismometer) sul fondo del mare e capire che tipo di informazioni forniscono questi strumenti sul fondale. Si affronterà anche la parte scientifica del vulcano sottomarino Marsili, un vulcano che ha tanto acceso l'immaginazione del grande pubblico.

La parte finale del percorso itinerante della mostra è dedicata agli strumenti del passato, cioè i 250 anni di strumentazione sismica che rappresentano l'impegno degli scienziati in queste tematiche. Ci sarà anche la parte sulle condizioni atmosferiche, delle correnti, la salinità, le previsione marine settimana per settimana (tutto il monitoraggio del Mediterraneo) e gli strumenti che questi studi producono per l'utilità sociale, e che verranno esposti nel corso della mostra.
 


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