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Una normale giornata emozionante...si fa per dire...

Creato il 18 gennaio 2011 da Selena
Ieri mattina ci svegliamo alle 11, dopo la classica notte del "ogni 2 ore", il che vuol dire che qualcosa almeno abbiamo dormito. Preparo Gabi, spesuccia, giretto, siesta di un'oretta e mi son detta, bene, ci son 26ºc, un bel sole, é lunedí, andiamo a far compere con il pupo.
Carico il pupo in macchina, con tanto di classico passeggino-borsone-merenda, e mi dirigo al centro commerciale, quello di Velez Málaga, quel posto che vede i miei piú bei momenti di svago da quando son tornata in Andalucia. Che gioia ogni volta andare al centro commerciale, soprattutto per una che i centri commerciali li vedrebbe una volta ogni due mesi, e solo per necessitá. Ma siccome Nerja non offre molto con i vestitini, o meglio, negozi per bimbi ce ne son in gran quantitá, ma a prezzi sragionevoli, ecco che me ne vado al centro commerciale.
Tutto bene, pupo sempre contento quando siamo in macchina insieme. Io guido con piacere, lui seduto dietro che guarda il paesaggio, la radio fissa sull'emittente inglese, ed io che ogni tanto canto.
Destinazione: il negozio Dunnies, che qui in Spagna proprio pronunciano come si scrive, dunnies, il che se lo pronunci all'inglese ti guardano strano e ti chiedono dove cavolo sei andata....
Saldi!!! 7 body taglia, ormai, 9-12 (la taglia inglese chissá perché é piú grande della spagnola, non me lo spiego), un jeans, un pantalone stile militare a macchie azzurre e nere, una maglietta a righine violetta (ohh sí, violetta, troppo bella giuro!), e un completo maglia azzurra-camicia a righine, il tutto per 25€! E anche la primavera di Gabi é sistemata, con il resto di cosette che ancora lui non si é messo, quelle arrivate dal cugino italiano.
All'ora di pagare una cassiera nuova, in pratica, supervisata dalla cassiera anziana. Metto i miei acquisti sul bancone, ma classico, dietro di me una spagnola che appoggia le sue cose giusto quando iniziano a farmi il conto, e intanto parla e parla con la cassiera novella, che si lamenta, come sempre, che se qui non si lamentano non son contente, la quale si dimentica di passarmi un articolo, ed io penso "parla parla, giá vedi come lavori bene", ma purtroppo la cassiera anziana se ne accorge.
Noticina: i vestiti per bimbi son allucinanti, troppo belli! Non solo quelli da bimba, che la veritá invidio la moda, ho visto dei capi che mi sarei comprata fossero stati in grandezza adulta, ma anche per i maschietti....mi sa che sto pupo lo vestiró proprio bene!
Tornati a casa, tutto bene, cenetta, bagnetto, pigiama, biberon della buona notte, e.....pianto. Ore 20:00, un pianto tremendo, simile a quello delle coliche, interminabile, senza consolazione. Una, due ore, e non sapevo piú che fare, non avevo piú idee, mentre Buddha, come sempre, non era d'aiuto.
"Non urlare!" mi diceva, dopo la 3º volta che gli ripetevo di passarmi un ciuccio.
1-urlo perché non mi senti
2-urlo perché neanche io mi sento con un pupo che mi urla nelle orecchie
Come sempre mi son ritrovata con Gabi che piange e un giramento di palle da parte mia verso il padre...come sempre.
Verso le 23 l'unica soluzione di Buddha, come sempre del resto, é stata "Portiamolo in pronto soccorso", perché qui i pediatri non si possono chiamare, non ti danno il telefono, e perché Buddha non ha altre soluzioni. Fosse per lui avrei passato tutti i primi 2 mesi di Gabi in pronto soccorso...
Ma ok, scendo da casa perché non ce la faccio piú, prendo la macchina, lui scende con Gabi in braccio....sorridente..."Ha fatto un mega rutto e ha smesso di piangere". Giá...lo sospettavo che potevano essere gas, ma siccome tu non aiuti né lo tieni in braccio, pensavo....Me li carico in macchina lo stesso, son stressata, meglio andar a far un giro che rinchiudermi in casa di nuovo.
Gabi s'addormenta, Buddha sta zitto (meglio per lui), io guido. Un'ora dopo di nuovo a letto, lamenti, un'ora per addormentarlo, una nottata come le altre, con sveglie ogni 1ora1/2 - 2 ore, e cosí fino alla mattina, quando Buddha si sveglia dopo un bel sonno ristoratore ininterrotto, ed io raccolgo il mio corpo e lo metto sotto una doccia per rianimarlo.
Sí, certo, son di parte, io son la donna, la madre, che si lamenta di lui, uomo e padre. Io vedo le cose in una maniera, lui in un'altra. Ma finché non si faccia una notte insonne che non parli, né dia colpe, perché lui da 8 mesi continua con i suoi ritmi e orari, io invece non ho un giorno di tranquillitá né una notte ristoratrice. E son sfinita, e solo spero di andarmene presto in Italia una o anche 2 settimane, lasciare il pupo alla nonna e bisnonna, e andarmene 2 ore in giro per i fatti miei, immersa nel silenzio, senza nessuno da ascoltare, senza stare in tensione 24 ore al giorno, magari bevendo una birretta con gli amici, o incontrando le vere amiche, quelle che hanno figli che non dormono 12ore-di-fila, e che mi capiscono.

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