
Mentre mi dirigevo a lavoro passeggiando allegramente in una via, in una zona di Milano in periferia (no davvero, uguale uguale, ma senza il cane) incrocio due Slavi. Non so di dove fossero precisamente. Uno suonava la fisarmonica, l’altro la tromba. Erano davvero molto bravi nell’intonare questa melodia che a me sapeva molto di Francia. Io gli passo davanti di corsa nel mio cronico ritardo alla bianconiglio, mentre questi accennano a chiedermi una monetina, ma li supero che non posso fermarmi, non ora a poche centinaia di metri dalla meta. Non faccio in tempo a farne 10 di metri che mi accorgo di essere inseguito dalla musica, cioè la musica mi segue proprio, anche se forse sarebbe più corretto dire che i due musicanti slavi mi stanno seguendo e mentre lo fanno suonano. All’improvviso sono nel tempo dei gitani, in gatto nero gatto bianco, nei bunker di Underground. Mi guardo attorno perché da un momento all’altro mi aspetto di veder sbucare anche Bregović e la restante parte della Wedding & Funeral Orchestra, oppure Kusturica e la sua No Smoking (sempre orchestra). A Modena probabilmente non sarebbe mai successo di trovarti in una viuzzola di periferia inseguito letteralmente dalla musica.

Ah, per la cronaca alla fine veramente divertito dalla scenetta e compiaciuto della musica suonata molto bene ho lasciato giù un cinquino di euri. Se li sono meritati tutti. Ovviamente lo so che con tutta probabilità questi aspetteranno tutto il giorno la mia uscita per tentare il secondo colpaccio della giornata.



