Magazine Cucina

Vellutata di Topinambur con Olio al Tartufo

Da Lauradv @antroalchimista
Vellutata di Topinambur con Olio al Tartufo Vellutata di Topinambur con Olio al Tartufo del Ristorante Flötscherhof
Topinambur ovvero storia di una folgorazione. Da sempre ho visto ricette con questo strano tubero, ma ne sono sempre stata diffidente sino a che al cenone di San Silvestro non mi è stata servita proprio una vellutata di topinambur. Oddio non nego che ho storto il naso, ma non potendo rimandarla indietro non mi restava altro che assaggiarla. E qui mi si è aperto un mondo poiché alla prima cucchiaiata sono stata letteralmente folgorata! Vellutata di topinambur con olio al tartufo… non buona, di più!!! Da fare il bis, il tris, da farsi portare tutta la zuppiera. Un piatto così buono da imbastire il "solito" divertente siparietto, della food blogger esultante, fatto di concitati gridolino e di occhietti a cuoricino davanti alla scoperta di un alimento, sino ad allora sconosciuto, che le garba da impazzire.
E così il 2014 è iniziato con il tormentone del topinambur in tutte le sue sfaccettature. Il topinambur è un tubero che si raccoglie in autunno/inverno. Il gusto è una piacevole via di mezzo tra il carciofo e la patata. Si può consumare sia crudo che cotto. In Piemonte è addirittura considerato tra le migliori verdure da intingere crude nella bagna cauda. Da cotto viene usato come le patate (in purea, fritto, trifolato, come base di vellutate e così via).
L’aspetto interessante è che a differenza delle patate non contiene amido ma inulina, una fibra solubile dalle preziosissime proprietà per il nostro organismo. Pertanto il topinambur non è solo buono, ma fa anche tanto bene: è un alimento indicato a chi vuole dimagrire (come non amarlo ancora di più???), ha una funzione depurativa nei confronti dell’intestino. E’ un alimento indicato per i diabetici poiché abbassa il livello di assorbimento degli zuccheri da parte dell’intestino e del colesterolo. Infine è ricco di vitamina A e B e sali minerali come ferro, zinco, magnesio e selenio.
Curiosità: il topinambur viene anche chiamato patata del Canada, pera di terra, carciofo di Gerusalemme, rapa tedesca e tartufo di canna. Può essere coltivato senza difficoltà anche in un normale orto casalingo o sul balcone di casa.
Vellutata di Topinambur con Olio al Tartufo

Ingredienti per 4 persone

600 gr topinambur (già pelati)

200 gr patate (già pelate) 

1 scalogno
30 ml olio extravergine d’oliva
600 ml brodo vegetale
50 ml panna da cucina
2 cucchiai di vino bianco (Sauvignon blanc)
Olio extravergine d'oliva al tartufo
Preparazione Classica
Tritare la cipolla metterla, in una pentola dai bordi altri (meglio se di coccio) e farla appassire nell’olio. Unire i topinambur e le patate tagliate a tocchetti e fate insaporire per qualche minuto. Coprire con il brodo vegetale e fate cuocere a fiamma dolce per circa 45 minuti (i topinambur devono diventare morbidi). Frullare il tutto, rimettere sul fuoco, condire con la panna e il vino (se la vellutata dovesse risultare troppo densa allungare con un po' di brodo caldo). Versare la vellutata nei piatti e guarnirla con un filo di olio al tartufo.
Preparazione con il Bimby
Inserite nel boccale lo scalogno e tritate 5 sec. vel. 7.
Unite l'olio, le patate, i topinambur e tritate grossolanamente 5 secondi vel. 5/6.
Unite il brodo e cuocere per 30 min. 100° vel. 1.
Al termine frullate per 6 secondi vel. 7/8.
Condire con la panna da cucina e il vino.
Versare la vellutata nei piatti e guarnirla con un filo di olio al tartufo.
Abbinamento consigliato: per questo piatto a tendenza dolce (patate, topinambur), delicatamente aromatico (olio di tartufo), di modesta grassezza e untuosità (panna, olio), il vino consigliato è un vino bianco morbido ed elegante, di discreta struttura, di buona sapidità e freschezza, dai delicati sentori fruttati e floreali, e di buona persistenza aromatica come un Alto Adige Terlaner Sauvignon Blanc.
N.B. NON AUTORIZZO la pubblicazione delle foto, in alcuno spazio della rete, che siano FORUM o ALTRO, senza preventiva richiesta perché sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n.633/1941 e successive modifiche. Copyright © Laura De Vincentis All Rights Reserved

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :