Magazine Diario personale

Vento Scomposto - Simonetta Agnello Hornby

Da Romina @CodicediHodgkin
giovedì, 17 febbraio 2011

Vento Scomposto - Simonetta Agnello Hornby

I coniugi Pitt sono una coppia benestante e felice: una bella casa, entrambi hanno lavori che li (ap)pagano molto e sono genitori di due adorabili bambine piccole.
Praticamente la famiglia del Mulino Bianco, solo che non vivono in una casa di campagna ma al centro di Londra.
La loro vita viene sconvolta quando una maestra accusa Mr.Pitt di aver abusato Lucy, 4 anni, la più piccola delle sue figlie. Le accuse hanno origine da alcuni disegni ambigui della bambina e da alcune sue affermazioni poco rassicuranti.
L'intera famiglia viene trascinata in un vortice di perizie psichiatriche, assistenti sociali, tutori ed avvocati. Mr. Pitt è costretto dal giudice a lasciare casa sua in quanto ritenuto un pericolo per le figlie e sua moglie non sa più se credere o meno alla sua innocenza, confusa e divisa com'è tra le opinioni dei vari personaggi che dovranno decidere le sorti della sua famiglia.
A difendere Mr. Pitt è l'Avv. Booth, esperto proprio in delicate questioni inerenti ad abusi sui minori, pedofilia e donne maltrattate. Ad aiutarlo, ci sono Sharon e Patt, le sue segretarie (un pò di lustro alla categoria, ringrazio l'autrice del romanzo) costantemente aggiornate e coinvolte nelle varie vicende che si intrecciano nel romanzo.
La bellezza del racconto risiede proprio nel modo in cui vengono spiegate le dinamiche che portano ad accertare o meno un abuso. Si descrive la legge che in Inghilterra regola il gratuito patrocinio per minori e donne maltrattate, non viene assolutamente chiuso un occhio circa le falle di questa legge e viene descritta una grande varietà di diverse circostanze che portano a una molteplicità di applicazioni del gratuito patrocinio.
La realtà che si descrive, dunque, non è solo quella dorata dei coniugi Pitt, ma anche quella più atroce, degli immigrati e dei tossicodipendenti. Ciò che accomuna tutti è l'aver subìto (o perpetrato) un abuso.
L'autrice spesso si dilunga in descrizioni tutto sommato inutili ma il romanzo è nel complesso interessante e gradevole.
Lo consiglio.

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