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Victroio Feltri

Creato il 26 luglio 2011 da Cannibal Kid
Prima c'è stata la prima pagina-capolavoro "Sono sempre loro: Ci attaccano", in cui per quanto successo in Norvegia se la prendevano con il "solito" Islam, salvo poi scoprire poche ore dopo che l'attentatore era un estremista di destra, cristiano fondamentalista, conservatore, razzista, anti islamico e pure iscritto a una loggia massonica: esatto, il ritratto preciso sputato del lettore (e del giornalista) medio del loro Giornale. A questo punto nella nuova titolazione, facendo per una volta i timidi & prudenti, dicevano solo un generico: "Attacco sanguinoso. Strage in Norvegia."
Non contento di ciò, Vittorio Feltri ha espresso la sua opinione a proposito della strage sull'isola di Utoya in un editoriale pubblicato sul Giornale di ieri (25 luglio 2011) intitolato "Quei giovani norvegesi incapaci di reagire":
Victroio Feltri
“Poiché la strage si è consumata in 30 minuti, c'è da chiedersi perché il pluriomicida non sia stato minimamente contrastato dal gruppo destinato allo sterminio. […] Cinque, sei, sette, dieci, quindici persone, e tutte disarmate, non sono in grado di annientare un nemico, per quanto agisca da solo, se questo impugna armi da fuoco. Ma 50 - e sull'isola ce n'erano dieci volte tante - se si lanciano insieme su di lui, alcune di sicuro vengono abbattute, ma solo alcune, e quelle che, viceversa, rimangono illese (mettiamo 30 o 40) hanno la possibilità di farlo a pezzi con le nude mani. […]
E' incredibile come, in determinate circostanze, ciascuno pensi soltanto a salvare se stesso, illudendosi di spuntarla, anziché adottare la teoria più vecchia (ed efficace) del mondo: l'unione fa la forza. Varie specie di animali quando attaccano lo fanno in massa e nello stesso modo si comportano quando si difendono. Attenzione però: gli animali istintivamente antepongono l'interesse del branco a quello del singolo. Unopertutti, tutti per uno. Evidentemente l'uomo non ha, o forse ha perso nei secoli, l'abitudine e l'attitudine a combattere in favore della comunità della quale pure fa parte. In lui prevalgono l'egoismo e l'egotismo. Non è più capace di identificarsi con gli altri e di sacrificarsi per loro, probabilmente convinto che loro non si sacrificherebbero per lui.”
Vittorio Feltri

Vediamo qualche successivo commento random preso dalla pagina Facebook di Feltri (non credo aperta personalmente da lui)
“Probabilmente, pezzo di un imbecille, ti sei infilato una penna su per il culo e hai scritto sculettando. Perchè bisogna essere davvero dei cretini, bisogna essere davvero senza palle, dei cani a guinzaglio della popolarità . Credi di essere un provocatore, sei solo un anziano, che implora ancora un posticino in società, sei estinto. Bye bye.”
Michele Lupi

“cosa vuol dimostrare con questa schifezza di articolo?
che è un giornalista?
un grande giornalista?
credo che lei sia semplicemente molto cretino....”
Luigi Nistri

“Vergognoso? No, troppo poco... Testa di cazzo? Già detto in 6812 post... Bastardo vigliacco? Potrebbe esserne felice (gli suonerebbe come un complimento)... Merda? No, neanche quella, essa ha un'utilità (quella di concimare) mentre ella si rassegni, andrebbe solo ad inquinare... E come minchia ti si può offendere?!?! Minacciarti? E' solo una perdita di tempo... Accopparti? Poi bisogna smaltirti... No cazzo, sai che sei davvero un grosso problema?”
Sergio Bergamaschi

Il mio commento (che non ho postato, perché per scrivere in bacheca bisogna prima cliccare su “Mi piace” e anche se subito dopo mi sarei potuto cancellare, mi avrebbe comunque fatto troppo schifo fare click su "Mi piace Vittorio Feltri"):
“Ha ragione, mio caro sig. Feltri, perché se c'è una cosa certa è che io per lei non mi sacrificherei. Mai.”Cannibal Kid

Il commento migliore che ho trovato comunque è questo:
“TANTI AUGURI DI PRONTA GUARIGIONE PER IL TUMORE AL CERVELLO”
Ferdinando Salamini

OkNotizie

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