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Virtus-Kobe: obbiettivo una partita!

Creato il 06 ottobre 2011 da Basketcaffe @basketcaffe

kobe-nikeLe difficoltà a raccogliere il denaro sufficiente a riempire le tasche (bucate?) di Kobe e le incertezze sulla durata del lockout (forse un riavvicinamento tra le parti nella notte), fanno traballare l’accordo Virtus-Bryant, che solo fino a ieri sembrava praticamente chiuso. Claudio Sabatini non è uomo che si dia facilmente per vinto, così la nuova idea è una partita-evento con Bryant in maglia Canadian Solar; la Benetton Treviso, ultima grande rivale storica delle V-nere, avrebbe accettato di anticipare la 12° giornata a mercoledì 12 ottobre andando così a giocare alla Futur Show Station, che si trasformerebbe per una notte nello Staples Center!
L’operazione per giunta rimane piuttosto esosa, si parla infatti di 2 milioni di Dollari per il singolo match, cifra che non spaventa Sabatini ed i suoi soci (Pizzoli, Camera di Commercio, Bologna Fiere, Aeroporto), ma getta molto scetticismo sulla reale utilità della cosa. Una partita di Kobe, infrasettimanale, quanto bene può fare al nostro basket? Quella montagna di soldi non sarebbe meglio investirla in due crack europei che rimangono tutta la stagione e ti fanno competere per la vittoria finale?

Kobe ci ha dato una disponibilità abbastanza breve, noi speriamo che possa essere più lunga“, ha detto Sabatini, che in cuor suo probabilmente sa già che la permanenza di Bryant a Bologna, se ci sarà, durerà il tempo di una lasagna al forno. E forse l’ha sempre saputo.
Anche l’immagine del cinque volte campione NBA non ne esce benissimo: dopo le parole dei giorni scorsi (”Amo l’Italia“, “Volgio giocare qui” ecc.), le sue richieste economiche suonano veramente stonate, soprattutto di fronte alle ultime firme celebri in Europa. Andrei Kirilenko darà in beneficenza i soldi percepiti dal CSKA e Toni Parker guiderà il suo Asvel a prezzi da ragioniere (1500 Euro al mese). Tenendo conto che il Black Mamba ha già percepito 196 milioni di Dollari solo dai Lakers, e ne guadagnerà altri 27.8 nel 2012/13 e addirittura 30.4 nel 2013/14 (il giocatore più pagato della storia), sinceramente poteva impegnare meno il suo commercialista in questa gita italiana.

Ma tant’è, siamo di fronte all’ennesima discutibile scelta di Claudio Sabatini: la linea che separa genio e follia è sempre stata labile, ma in questo caso gli indizi che portano al di là di quel confine sono piuttosto evidenti.


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