Magazine Cultura

X Factor a costo zero. Tre storie incredibili di successi artistici.

Creato il 02 ottobre 2013 da Stevepop

Non serve una formula matematica per comprendere che con un pò di fantasia si possono raggiungere cime elvate. L’importante in ognuno dei casi che vi presenterò, non è avere soldi ma ingegno. Vincere un Oscar producendo un film con l’applicazione di Apple: 8mm Vintage Camera, girare un film di fantascienza in Canada paragonabile ai grandi “baracconi multimilionari” americani o fotografare un anziano sarto di 83 anni postandolo su un blog e trasformandolo in un’icona.

La prima storia riguarda l’oscar come miglior documentario. Quest’anno è andato a Searching for a sugar man diretto da Malik Bendjelloularra, narra la storia di Sixto Rodriguez un cantante esordiente nei primi anni settanta in America. Il disco dal nome: “Cold Fact” ebbe una buona critica ed un’attesa palpitante ma si rivelo un flop. Rodriguez fece perdere le sue tracce, girovagando e ritirandosi a vita privata proprio come Tucker Crowe nel romanzo di Nick Hornby: “Tutta un’altra musica” (del 2009).

“Tutte quelle donne avevano sempre saputo che non faceva niente dal 1986; era questa secondo lui, la sua qualità straordinaria, nonchè una fonte inesauribile di fascino.” da Tutta un’altra musica

Le somiglianze sono simboliche tra Rodriguez e Crowe perchè il rocker creato da Hornby era una pop star a tutti gli effetti mentre l’altro rimase una meteora tranne che in Sudafrica dove ad oggi è considerato come i Rolling Stones. L’idea di Bendjelloul è un lampo che illumina soltanto gli Dei e trova nel genio l’ingegno, per concludere l’opera servirebbe un’altra telecamera e una pellicola vintage che purtroppo ha un costo elevato (provate a cercare un rullino delle vecchie polaroid e lo troverete a non meno di 35 euro/10 foto, immaginate il costo di una pellicola cinematografica retrò). Il regista indiano compra ad 1.79 euro l’applicazione dall’I-phone e si ritrova sul red carpet ad Hollywood accanto a mostri sacri come De Niro e Al Pacino con una statuetta da riportare a casa. Un bel ricordo, la costruzione di una carriera creativa ad un costo quasi zero.

">">">">

La seconda storia è narrata da Martin Villeneuve al Ted Show ed ha come titolo: “Come ho girato un film impossibile”. Soffermiamoci sulle parole ed il linguaggio che usa il regista  del film rivelazione del 2012 “Mars et Avril” durante la conferenza. “Nessuno aveva mai fatto questo genere di film in Canada” ma Martin è andato avanti inseguendo una strada inesplorata. “Trasformare ogni problema in opportunità … grossi vincoli creativi incentivano la creatività”. “Il problema era che non avevo i soldi … non potevo permettermi gli effetti speciali.. ” una frase che si sente dire spesso da giovani artisti. Al progetto del film di fantascienza ideato e creato da Villeneuve partecipano i migliori tecnici ed artisti del settore e nel filmato che segue si comprende come il giovane regista canadese sia riuscito a coinvolgerli. Il magnetismo che trasmette questo ragazzo francese è il segreto del suo successo,il fattore più.

“Quando non si hanno soldi per coinvolgere le persone bisogna colpire la loro immaginazione con ciò di più bello a cui si può pensare”

“Se avete folli idee e la gente vi dice che è impossibile realizzarle .. è perché la gente vede i problemi invece del risultato finale. Se cominciate a vedere i problemi come fossero alleati invece che avversari, la vita inizierà a danzare con voi nel modo più incredibile.”

                                             il trailer del film: Mars et Avril

La terza storia è l’idea di un blog creato da Zoe Spawton una ragazza con l’hobby della fotografia ed un grande spirito d’osservazione. Zoe coglie l’attimo diventa una blogger/fotografa affermata e il vecchietto Ali un simbolo della moda. Il resto lo spiega la ragazza in questa intervista allo Spiegel Online.

Ms. Spawton, si ricorda quando ha visto Ali per la prima volta?

Spawton: Io lavoro in un negozio di caffè in Neukölln e ogni mattina alle 9.05 orologio vedevo un signore anziano passava velocemente davanti la vetrina. Era sempre vestito sorprendentemente chic, ed è normale visto che è un sarto ma non lo sapevo (sorride).

SPIEGEL ONLINE: Nel suo blog si possono vedere decine di foto di Ali.Come è nata la collaborazione?

Spawton: Ogni mattina ci salutavamo e niente di più. Dopo circa otto settimane, gli ho chiesto per la prima volta, se potevo fotografarlo. Beh, in realtà ho mostrato a lui la macchina fotografica cercando di farmi capire, Ali parla pochissimo inglese ed un tedesco incomprensibile.

SPIEGEL ONLINE: E Ali è stato subito d’accordo?

Spawton: All’inizio Ali pensava fosse divertente ne era un pò orgoglioso. Poi cominciò a darmi le istruzioni mostrandomi dove voleva posare. Non poteva farlo ogni giorno.

SPIEGEL ONLINE: Quand’è che Ali si è rifiutato di farsi fotografare?

Spawton: A volte ci si sente di cattivo umore o malati. Lui si rifiuta se ha la sensazione di essere non vestito molto ordinatamente.O se lui pensa che io l’ho fotografato già con quel determinato vestito.

SPIEGEL ONLINE: Hai lavorato insieme un paio di mesi …

Spawton: … e ora siamo diventati come amici. Siamo felici quando ci vediamo,mi porta doni oltre, mele, cioccolato, fiori, qualcosa del genere. Una volta abbiamo fatto insieme un viaggio per raccogliere le mele, ed è stato molto bello. Anche se non possiamo parlare di cose profonde. Tuttavia, sento che siamo vicini io e lui.

SPIEGEL ONLINE: Ali si è notato per i suoi vestiti. Avete un debole per la moda?

Spawton: Al contrario, posso effettivamente fare qualsiasi cosa con lui. Non è questo o quel particolare modello,io ho notato Ali ed è lui il mio modello (sorride). Mi piace pensare che ogni mattina  lo vedrò con un abito o look casual.

SPIEGEL: E cosa ti ha detto Ali del tuo modo di vestire?

Spawton: Mi vede vestita come una commessa e non può criticare. Ali ha vissuto per 44 anni a Berlino, ha lavorato come medico, ora è diventato sarto. Egli stesso ha fatto molti dei suoi vestiti – Attualmente ha creato una gonna per me. Comprendo la malizia e il suo sguardo sul corpo femminile. Ali ha 18 figli.

85E11B93F5228145D0539DDEDFD_h498_w598_m2

L’indirizzo ufficiale del blog e Buona visione.

 http://alioutfit.tumblr.com



Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :