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20 segnali in cucina che ti fanno capire che non hai più 20 anni

Da Lollychant @rossellaneri
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20 segnali in cucina che ti fanno capire che non hai più 20 anni

gen 2 • Quel sentore di pipì • 53 Views • Nessun commento

Prima delle feste spopolava sul web l’elenco dei 30 segnali che ti facevano capire di essere vicino ai 30. Questo è il loro contrappunto in cucina.
Perché il trentenne in cucina deve essere performante, originale, e soprattutto ricco. Al supermercato si va per il minimo indispensabile, il cibo va comprato nei posti più impensabili: il pesce su un peschereccio appena arrivato al molo, la pasta in enoteca, il sale direttamente al mare durante le ferie estive.

20 segnali (basta che tu ti riconosca nella metà di loro che sei già fritto)
1. Non fai più il pollo al curry o il chili con carne con i preparati Uncle Ben’s.
2. Prepari quasi tutte le portate in anticipo perché non hai tempo.
3. Organizzi cene anche con persone che non hai voglia di vedere.
4. Quando vai da amici fai il calcolo di quanto hanno speso per la cena.
5. Quando arrivano gli amici a cena da te ti portano i macarons.
6. Fai la pasta fatta in casa e hai mal di schiena per le 24 ore successive.
7. “Sacaraffi” il vino.
8. Usi il sale dell’Himalaya.
9. Durante la cena parli almeno una volta di un grande chef.
10. Apri una bottiglia per ogni portata.
11. Conosci (o fingi di conoscere) la provenienza di ogni ortaggio che hai usato per la cena.
12. Ti vergogni di servire il vino del supermercato.
13. Sai a memoria i minuti di cottura di tutti i formati di pasta della Coop.
14. A tavola c’è sempre qualche coperto senza coltello e senza bicchiere da vino per il figlio di qualcuno.
15. Scegli la tovaglia in base alle possibilità di resistere al candeggio.
16. Alle 23:30 cominci a sperare ardentemente che gli ospiti levino le tende.
17. Approfitti per mettere i piatti in lavastoviglie nelle pause tra una portata e l’altra.
18. Servi il caffè nelle tazzine del servizio buono.
19. Per la cena di Natale vengono da te, per Capodanno vengono da te, per Pasqua vengono sempre da te.
20. Qualcuno dei tuoi amici ha un blog di cucina.

Ma c’è una cosa che mi è davvero difficile accettare: sarà anche colpa mia che mi do le arie di una che sa cucinare ma non trovo più sguardi complici se servi il cibo freddo, troppo al dente, troppo cotto, insipido e via dicendo: diciamocelo, ogni tanto capita a tutti.

Una volta, quando avevo 16 anni, cucinavo per 10 persone ogni sabato sera: 1 kg di spaghetti al pomodoro e l’unica variazione era che a volte uscivano crudi, altre troppo cotti, a volte c’era talmente tanto sugo che ci navigavano dentro ma nessuno ci faceva caso. La minestra nera, dicevano a Sparta, va condita con la fame. A 30 anni, quella fame lì, non c’è più.

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