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23. Per stanotte

Creato il 28 dicembre 2011 da Fabry2010

Pubblicato da fabrizio centofanti su dicembre 28, 2011

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- Come sa che ho un marito?
- Non ho l’abitudine di mettermi seduto e chiedermi perché.
Cos’ha quest’uomo che ti attira tanto? Non hai ancora smaltito la birra: è un buon motivo? Perché hai perso i freni inibitori? Basta per essere felici?
- Mi fa soffrire, sa anche questo?
- Non importa, ogni persona soffre: il problema è quando si soffre nello stesso istante. E’ così che finiscono i migliori matrimoni.
Come fa a dire la cosa giusta, in ogni caso? Possibile che un uomo – un maschio! – sia così saggio? Guardalo bene, avrà un punto debole anche lui.
- Sa anche perché mi fa soffrire?
- Quando il gallo canta, c’è sempre qualcuno che ha tradito. L’importante è ciò che viene dopo.
Dunque: potrebbe avere un manuale con tutte le risposte, un prontuario del perfetto gentiluomo o del filosofo buono per tutte le domande.
- Vorrei tradire anch’io, per fargliela vedere.
- Basta affacciarsi alla finestra: c’è sempre una ragione per partire.
Ecco, tira l’acqua al suo mulino, Dalia, sta cercando di portarti via.
- Vuol dire che dovrei lasciarlo?
- Voglio dire che è inutile spegnere la luce, per sbagliare. 
Massì, lo presenti a Fausto: gli dici che hai trovato un uomo vero, uno capace di ascoltarti.
- Sono tentata. Certo, di birra, ne ho bevuta tanta.
- Non si può stare sempre dalla parte scura della strada: diventa un’abitudine. A quel punto ti senti prigioniera.
Provoca: approfitta della nebbia nel cervello per plagiarti a dovere. Manca solo che ti offra un biglietto di sola andata per il posto a cui ha pensato.
- Come si fa a sapere se è finita?
- Quando nessuna parola è capace di toccarti. Quando l’altro è diventato un estraneo, che ti fa paura.
E’ riuscito a convincerti. Conta le dita, Dalia, quante sono?
- Ho bisogno di svagarmi, di provare l’ebbrezza della libertà.
- E’ finita se si pensa di risolvere tutto chiamandosi per nome, ma il nome dell’amore è misterioso.
Ti sta fregando, parla difficile sapendo che sei ubriaca!
- Potrei pentirmi? Volere nuovamente qualcosa che non può tornare?
- Ci sono confini oltre i quali non si torna.
E’ fatta, ti ha sedotto.
- Andiamo, mi porti con lei!
- Il tempo è scaduto, per stanotte.


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