
La Dia ha posto i sigilli ad appezzamenti di terreno, immobili e numerose società, e ha bloccato diversi conti correnti bancari.
Di Cavolo è stato arrestato il 30 luglio del 2003, nell'ambito dell'operazione “Obelisco” delle Procure di Catania e Messina su infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici.





