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§ Colonnine §

Creato il 28 aprile 2011 da Faith

Lentamente sul mobile della cucina aumentano i medicinali.

Da un lato ci sono i miei, sciocchi naturalmente, ma improvvisamente schizzati a 4 scatole.
Sull'altro lato abbiamo iniziato con un semplice barattolo di pillole provenienti dalla Svizzera.
Poi si è aggiunta la pillola per la pressione.
Dopo lo svenimento del venerdì santo, la pillola per la pressione è guardata con vago sospetto.
Poi si è aggiunto il colluttorio, perchè è giunta un'infiammazione alla lingua con dolore ai denti che rende mangiare difficoltoso.
Poi stanotte è giunta una strana crema che devo spalmarle sulle mani, per poi fasciargliele. Sembra giunto un altro effetto collaterale, il dolore alle estremità.
Lo spavento di essercela vista morta 2 minuti a terra, sembra averci attraversati tutti come una tempesta silenziosa.
Mio padre deve aver rimosso l'immagine di sè, che piangendo urla chiedendo cosa deve fare.
Paradossalmente mia madre sembra l'unica fortunata, a non ricordare proprio nulla...
Io non riesco a liberarmi della sensazione di aver fissato un corpo che credevo senza vita e di me immobile sulla porta di casa, che non riuscivo a farmi forza.
Lo spavento ci ha resi tutti più sdolcinati, mio padre soprattutto, che bacia e abbraccia e tiene mia madre seduta sulle gambe.
Mia madre si limita ogni tanto a dire - Ma proprio a me doveva capitare la cosa speciale? -
Ogni volta che, per una qualsiasi ragione, ci troviamo a dire che mamma ha avuto un tumore al rene, tutti ci vogliono rassicurare che, una volta tolto il rene, poi è finita.
Lo fanno genericamente facendo un po' spallucce, addolcendo gli angoli della bocca e spedendo amichevoli pacche sulle spalle.
Lo fanno anche i medici.
Ormai lo abbiamo capito com'è e non appena aprono la bocca, inizia un lieve scuotimento di capo seguito da una rapida spiegazione.
La sensazione orribile è quella di vedere un corpo degenerare. E' la percezione del tempo che cambia e si contrae. E' il non fare progetti più lunghi di 14 giorni, quelli per le prossime visite e i prossimi appuntamenti a Milano. E' la notte, che invece di essere un silenzio tranquillizzante, è diventato un peso incombente. Quello di un altro giorno passato. Un giorno in meno.

 


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