Magazine Cultura
Disciplinataha live - Zona Roveri, Bologna, 9 novembre 2012
Creato il 12 novembre 2012 da MartelloideHo pensato tanto a quello che avrei potuto vedere in questo live/reunion dei Disciplinatha. Era inevitabile. Li avevo visti tante volte prima del loro scioglimento 15 anni fa, a tal punto che ero presente anche nel loro ultimo live, proprio a Bologna. Ora sono qui, allo Zona Roveri, nella stessa città che segnò la conclusione del gruppo, con una grandissima curiosità.
I Disciplinatha hanno sempre sorpreso e spiazzato nella loro carriera, lo faranno anche questa sera? Quando sul palco si presenta un coro di alpini, di Monte Calisio in provincia di Trento, beh, capisco che nulla di quello spirito è andato perso.
Tre pezzi, con il pubblico che assiste in silenzio e applaude in modo sincero sentendo queste armonie vocali, al quarto brano ecco Santini e Parisini che salgono sul palco per l'inedito Bandiera Nera: il coro intrecciato all'elettronica rumorosa. Ne esce qualcosa che lascia a bocca aperta. Perchè Disciplinatha questo lo sa fare, smuoverci, colpirci, lasciarci esterrefatti.
Non riesco a pensare in questi 50 minuti, me li vivo secondo dopo secondo, consapevole che ci ritornerò su dopo con la mente, alla fine dello show: ora mi lascio ipnotizzare da quei video, dalla catena che picchia, dal simbolo del gruppo sulla fascia al braccio dei protagonisti e dai suoni cupi e martellanti.
Tanti pezzi dalle prime uscite del gruppo, in nuove versioni, crude e taglienti, penso a Crisi di Valori, ma anche la stessa Nazioni, letteralmente spietata. Per il 18 Aprile arriva il Coro delle Mondine di Bentivoglio e Santini s' improvvisa direttore di un coro meraviglioso che si diverte e ci invita ad urlare che "i comunisti difenderanno la libertà"! Esilio a mio avviso è la perla della serata, con la voce di Valeria sempre valore aggiunto.
I titoli di coda (reali, sono anche sullo schermo) arrivano dopo l'urlo catartico di Addis Abeba, e si vorrebbe non fossero mai arrivati: vedere i Disciplinatha così devastanti e pensare che siamo alla parola “fine definitiva” mette vero rammarico.
Il cofanetto che ho nella mia mano però mi rassicura: forse questa sera è solo un nuovo inizio.
Potrebbero interessarti anche :
Possono interessarti anche questi articoli :
-
Exgenesis – Aphotic Veil
Il doom, nelle sue forme più estreme e malinconiche, mi appare sempre più quale metafora del ciclo vita-morte, un qualcosa che, per chi crede ad esempio nella... Leggere il seguito
Da Iyezine
MUSICA -
Vivere in albergo tornando indietro nella storia
Vivere in albergo. Vi ha mai sfiorato l’idea? Qualcuno lo fa. Ci sono persone che, alloggiando per settimane o mesi in hotel per motivi di lavoro, finiscono... Leggere il seguito
Da Dfalcicchio
CULTURA, OPINIONI -
Doveva essere la promessa dell’eros all’taliana… e invece!
Doveva lavorare con Rubini, quando era ragazzino, ad Andria. Sì, signore. Perché Riccardo Scamarcio, quando aveva saputo che Sergio Rubini, suo conterraneo... Leggere il seguito
Da Fabioeandrea
CULTURA -
Tra libri e caffè, un tour del Vietnam
Per il mio viaggio in Vietnam, un Tour fai da te da Hanoi a Ho Chi Minh City che comprendeva a Nord la Baia di Halong e a Sud il Delta del Mekong, avevo... Leggere il seguito
Da Luoghidautoreblog
CULTURA, VIAGGI -
Reportage Polinesia: la terra del sogno e della libertà
Isole che sono nell’immaginario di ogni persona. Natura, mare, spiagge e la naturalezza degli abitanti sono un grande richiamo come le “sirene” per Ulisse. Leggere il seguito
Da Signoradeifiltriblog
ARTE, CULTURA -
Diario di bordo – 7 – di N. Losito
Guilin, Lunedì 13 Ottobre 2014, dopo cena.La giornata è stata pesante, eppure il gruppo di amici-mai stanchi ci convince di partecipare a una crociera... Leggere il seguito
Da Nictrecinque42
CULTURA, LIBRI, SOCIETÀ