Magazine Diario personale

E cibo sia!

Da Whitemary
L'esperimento (quasi) fallito del post precedente mi ha portata a scrivere di cibo. Potrei davvero scrivere di tutto: ricette, consigli, recensioni di ristoranti, luoghi in cui trovare determinati prodotti e molto altro. Scelgo invece un argomento un po' delicato: i disturbi alimentari. Non so voi, ma io vengo a sapere di ragazze (e sempre più ragazzi) con problemi di questo tipo praticamente ogni giorno. Vedo ragazzine, poco più che bambine, che sono sempre state magre (ma magre magre, non magre per modo di dire), iniziare a scomparire. Vedo donne di mezza età combattere contro il loro corpo, vedo ragazzi insicuri nascondersi dietro il rifiuto del cibo. So di ragazze che vomitano e di persone che, sebbene non arrivino a tanto, non riescono ad avere un rapporto equilibrato con il cibo. I centro che trattano questi disturbi si moltiplicano, ma i problemi non diminuiscono e spesso aumentano. Il discorso è davvero complesso e questo non è assolutamente il luogo in cui poter analizzare il fenomeno e le sue cause. Quando ho iniziato il post, pensavo almeno di poter scrivere qualche riflessione, ma mi rendo conto che è difficile fare anche questo. Ho il timore di esagerare o, al contrario, di apparire banale e ripetitiva. Mi rendo conto che è davvero un argomento delicato e per quanto le mie parole possano essere profonde e incere, non arriveranno mai a cogliere davvero il problema. Ed è per questo che vi lascio questo link.
B.

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