Cari amici,
siamo molto felici di annunciarvi che giovedì 29 luglio abbiamo riaperto il Centro chirurgico di Lashkar-Gah.
Un giornalista ci ha chiesto “Perché?”. Ma la risposta la sapete già: perché è il nostro lavoro, perché quell’ospedale serve, perché è l’unica struttura gratuita nella regione, perché quell’area è teatro di una guerra sempre più violenta, perché i 70 letti delle corsie – da quando è stato aperto e fino al giorno della sua forzata chiusura il 10 aprile scorso – sono sempre stati pieni. Perché la popolazione ne ha bisogno: e noi non abbiamo bisogno di altri perché.
Ancora grazie per il vostro sostegno.
A presto,
Cecilia Strada
Presidente di Emergency
Con immenso piacere diffondo la notizia che Emergency ha riattivato il servizio ospedaliero e ha ripreso possesso della struttura, ancora sigillata dopo la chiusura avvenuta lo scorso 10 aprile.Emergency continuerà a poter condurre in autonomia le attività dell’ospedale, sia dal punto di vista clinico sia dal punto di vista gestionale.
“Abbiamo fatto le nostre richieste al Governatore di Lashkar-gah” ha detto Gino Strada, tra le quali il libero accesso per tutti i feriti alla struttura e che l’ospedale debba essere rispettato da tutti. Così come deve essere per sua natura: un luogo neutrale dove non si esercita violenza. Abbiamo ribadito che è impensabile che un ospedale sia sotto il controllo di una forza militare e che l’accesso alle cure sia filtrato da qualcuno. Su queste cose il Governatore ha detto che si trova d’accordo. Quindi possiamo ricominciare”.
La popolazione locale, che come sempre è quella che paga maggiormente le decisioni dei conflitti politici/militari aveva perso un luogo di cura fondamentale: l’ospedale è infatti l’unica struttura in grado di offrire assistenza chirurgica gratuita e di elevata qualità in tutta la provincia di Helmand.
Emergency promuove una cultura di solidarietà, di pace e di rispetto dei diritti umani