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I naufragi più terribili sono avvenuti mentre nella navi si faceva festa. Speriamo in un naufragio all’italiana, meglio finire come la Concordia che come il Titanic.

Creato il 15 marzo 2013 da Slasch16

indexAbbiamo solo un problema individuare il destinatario del “saluto” che ci sta portando contro lo scoglio dove ci incaglieremo sperando di non andare a fondo e che ci siano meno vittime possibili.
Una volta ribaltati conosceremo il responsabile del nostro fallimento e se sono più di uno ovviamente.
Posso anche credere che un 30% di italiani siano ben protetti da scialuppe di salvataggio o giubbotti salvagente, alludo alla classe media ed ai vip che non sono, e non saranno mai, toccati dalla crisi.
I loro soldi sono al sicuro, gli immobili pure, figli e nipoti non avranno problemi a trovare le scuole migliori ed un impiego sicuro.
Tutti gli altri si arrangino, se non è già emigrato.
Se c’è una cosa che il popolo italiano non ha mai avuto o difeso sono i principi, i valori.
Abbiamo cominciato guerre alleati con A ed al primo rovescio ci siamo alleati con B, siamo ritenuti inaffidabili da tutto il mondo e per primi dai nostri alleati che ci guardano sempre con un certo sospetto.
Tanto abituati ad abbandonare la nave che affonda, metafora per intendere che siamo portati al voltafaccia secondo dove tira il vento, da passare da fascisti ad antifascisti nello spazio di una notte, anche meno. Il tempo di toglierci la camicia nera et voilà, tutti a sputare addosso al duce.
La sintesi più giusta dell’animo e della filosofia italiota l’ha scritta Bruno Barilli, poi ripresa da Flaiano: L’italiano vola in soccorso al vincitore.
Stabilito questo è ovvio che l’italiano non perde mai. Ha vinto anche con Berlusconi ma appena andrà in galera, anche prima, l’italiano medio sarà già volato in soccorso al vincitore.
E’ anomalo che un popolo che non ha mai avuto principi mandi allo sfascio tutto per una questione di principio, quasi senza rendersi conto del pericolo che stiamo correndo, forse convinti che sia l’unico modo di far pagare dazio a chi ci ha ridotti così.
Il dazio lo pagheranno i soliti, noi, la massa. Può anche darsi che prenderemo, prenderanno, la Bastiglia ma c’è un problema, quando la prenderemo dentro non ci sarà più niente.
Comunque una speranza c’è sempre, dobbiamo ancorarci ad una speranza.
Quando vivremo il nuovo Piazzale Loreto capiremo finalmente chi sarà l’ultimo parafulmine in ordine di tempo e finalmente, da vincitori, conosceremo chi avremo sconfitto.
Uno l’abbiamo appeso a testa in giù, poi è arrivata la democrazia ed abbiamo preso l’altro a monetine. Il penultimo lo abbatteremo a colpi di uveite e l’ultimo, appena lo avremo individuato, decideremo cosa farne.
L’importante, come sempre , è volare in soccorso al vincitore. Possibilmente ai primi posti.



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