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“La mamma è una cosa seria. Quando siamo piccoli produce il latte, perché è un mammifero: per ciò si chiama mamma.”

Da Lacucinadiqb
“La mamma è una cosa seria. Quando siamo piccoli produce il latte, perché è un mammifero: per ciò si chiama mamma.”
Enrica è andata ad abitare da sola, meno di un mese fa. La sua mansarda è ancora in fase di trasloco ed Edoardo attende con calma di trasferirsi al piano di sopra.

"Mamy, c'è il mio coinquilino che non si sente bene. Sai, mal di stomaco, febbre.... che dici?". "Passa che ti cerco qualcosa."Arriva a casa per prendere un mini kit composto di termometro, plasil, buscopan e fermenti lattici. In forno del salmone selvaggio con pomodorini e cipolle di tropea e poi delle capesante con un po' di brandy. Il vino bianco è già frigo. "Che profumo...e che fame! Le medicine gliele porto dopo!".Preparo in sala da pranzo, con la tovaglia di fiandra e le candele accese. Una festa, per me.

Si chiacchiera, a tavola, e si ride. Senza musica e senza tele."Domani finalmente torna l'idraulico ma sono a casa io e lo controllo! E poi ci sono i lampadari da montare. Secondo te, gli strisci neri come si tolgono dal parquet?"Poi "Mamy vado che è tardi". E mi accorgo di comportarmi come la mamma di Cappuccetto Rosso: nella cesta moderna, ovvero borsine ecologiche molto cool e magari un po' vintage, entrano pasticci e verdure cotte, swiffer e ammorbidente formato 10.000 lavatrici e la sua posta, che ogni giorno raccolgo e metto da parte.

La piccolina che dall'alto di uno sgabello, a 2 anni, mi disse "Io sono piccola ma faccio quello che voglio!" è scesa dallo sgabello ed è diventata grande.Mai abbastanza ;)


“La mamma è una cosa seria. Quando siamo piccoli produce il latte, perché è un mammifero: per ciò si chiama mamma.”

La temperatura di questi giorni è sicuramente frizzantina ma per il fine settimana hanno previsto un nuovo rialzo. Che ne dite dell'ultimo gazpacho dell'estate più calda del secolo? (eventualmente gli potete dare una scaldatina, come mi fu suggerito da una  mamma durante un corso, preoccupata che il figlio prendesse freddo).
Gazpacho di pomodoro e melanzane al prosciutto di MontagnanaIngredienti per 6 persone2 melanzane da circa 180 gr ciascuna, 350 gr di pomodori freschi, 100 gr peperoni verdi, 100 gr peperoni rossi (da mezzo a ¼ di peperone), 100 gr di prosciutto di Montagnana, 1 bicchierino di vodka, 1 bicchierino di gin, 1 bicchiere di acqua minerale, ½ cucchiaino di tabasco, 1 cucchiaio di semi di zucca, sale, pepe bianco, olio evo.ProcedimentoMondare i pomodori e tagliarli a spicchi. Nel bicchiere dal frullatore mettere la vodka, il gin, l’acqua minerale, il tabasco e gli spicchi di pomodoro. Frullare fino ad ottenere un composto vellutato unendo anche, se lo si desidera, un piccolo panino al latte. Mettere in frigo per un paio di ore e successivamente passarlo con un colino cinese.Tagliare le melanzane a metà, incidere la polpa e cucinarle nel forno già caldo a 180° per circa 40’ con un po’ di olio evo. Sfornare, prelevare la polpa con un cucchiaio e frullarla emulsionando appena con un filo di olio evo. Regolare di sale e pepe e mettere da parte.Mondare i peperoni, privarli dei semi e tagliare la polpa in una dadolada piccolissima. Mettere da parte.Tagliare il prosciutto di Montagnana  (affettato non sottile) a julienne di circa ½ cm e mettere da parte.Comporre il piatto utilizzando dei piatti fondi (meglio bianchi, così da far risaltare il caleidoscopio di colori delle verdure) come segue: un mestolo di gazpacho, una quenelle di polpa di melanzane, un po’ di dadolata di peperoni, qualche seme di zucca e terminare con la julienne di prosciutto ed un filo di olio evo.
“La mamma è una cosa seria. Quando siamo piccoli produce il latte, perché è un mammifero: per ciò si chiama mamma.”


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