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La sofferenza ed il flauto

Creato il 27 ottobre 2012 da Tanogabo

Ci sono sofferenze che scavano nella persona come i buchi di un flauto, e la voce dello spirito ne esce melodiosa.
(Vitaliano Brancati)

La sofferenza ed il flauto

 

Alcuni amici hanno commentato:

Certe sofferenze sono come sabbie mobili… ma a volte ne nascono fiori così belli e profumati che non hanno uguale… bellissimo il dipinto e la citazione molto veritiera che sa scavare nel profondo dell’anima… (Rita B.)

Presso tutti i popoli mitologici il “dolore” è stato sempre un vitale alimento per la spiritualità, ma, da quando il “concetto” è divenuto lo strumento per il dominio dell’uomo nel cosmo, il “dolore” ha percorso a sprazzi il sentiero dello spirito. Pertanto, condivido totalmente il significato simbolico dell’immagine e la frase di Brancati, che rimandano al tempo della “saggezza” dei nostri progenitori. (Aquila B.)

Ci sono dolori che percorrono suoni come eutanasia , altri che montano scommesse come se ogni immagine vissuta diventasse scena di un film già trascorso.. Il vuoto diventa baratro quando si scopre di soffrire per qualcuno o qualcosa che non ne valeva la pena di “donare” e allora la musica diventa l’unica e gran bella discriminazione.. (Patrizia LB)

A mia esperienza il dolore può  determinare nelle persone due comportamenti diversi e opposti… o ci si “umanizza” e si impara ad apprezzare ogni secondo della vita propria e altrui….. o, purtroppo, a volte ci si “incattivisce”… (Maria Rosaria D.)

Non sempre ne esce una musica melodiosa… questo dipende da quanto siamo in grado di reagire ottimisticamente e dalla grandezza del “buco”che abbiamo. Ma sempre musica ne esce, bella o brutta che sia.  (Virginia C.)


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