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Ma i grillini ci sono o ci fanno?

Creato il 21 marzo 2013 da Societa' Critica @societacritica

E’ appena iniziata la legislatura ed i parlamentari Grillini, hanno gia’ collezionato una serie di brutte figure, gaffe istituzionali, ed incoerenze da far impallidire in poco tempo ogni rosea aspettativa di vero cambiamento.

Se le idee camminano sulle gambe delle persone e’ ora di chiedersi su che gambe camminano le idee di Grillo e del famigerato Casaleggio.

Sono davvero questi i magnifici parlamentari eletti sulla rete e poi dagli italiani che dovevano rivoltare il Senato e Montecitorio, squassare le aule del potere e inondare le istituzioni di onesta’, trasparenza e competenza? Se sono questi siamo davvero messi male.

Sono tanti e tali gli errori marchiani commessi dai “cittadini” del movimento che una domanda nasce spontanea: hanno scalato montagne, attraversato lo stretto di Messina (a nuoto), riempito piazze e sconvolto il risultato delle elezioni, solo per diventare gli zimbelli di televisione e carta stampata? O c’e’ qualcos’ altro? E’ possibile ricondurre tutto all’inesperienza della prima volta? O piu’ drammaticamente, sono solo degli incompetenti messi dove si trovano, non tanto dagli italiani ma da una legge elettorale che non lascia possibilita’ di scelta?

Speriamo che i cosiddetti Grillini non si autoescludano dal gioco democratico con le proprie mani e cambino rotta e modi il prima possibile.

Passi l’ignoranza di quel parlamentare grillino che intervistato non sa cosa sia la Bce e Mario Draghi, si puo’ anche chiudere un occhio sul gruppo di “cittadini” che dopo aver condannato i privilegi della casta viene immortalato mentre si attovaglia al desco della buvette della Camera, va bene (fino ad un certo punto) l’allergia per i giornalisti a cui non rilasciano dichiarazioni, passi anche il fatto che seppure non eletti Grillo e Casaleggio oggi si imbucheranno al colloquio con Giorgio Napolitano per le consuete consultazioni, facciamo finta di non ascoltare le minacce di epurazioni che ciclicamente vengono emanate da Grillo in pieno stile stalinista, ma come si fa a comprendere quella Cittadina a 5 stelle che il primo giorno alla Camera dei Deputati, si e’ rifiutata di stringere la mano a Rosy Bindi per poi vantarsene su facebook?

Sull’educazione (almeno su questo) non si transige. Cosa faranno altrimenti i nostri “eroi”quando Bersani, o qualcuno per lui chiedera’ la fiducia alle Camere, tireranno pomodori e lattughe marce all’indirizzo del malcapitato, scoppieranno a piangere oppure se ne andranno via, offesi perche’ nessuno li fa giocare?

A tutto c’e’ un limite, non si puo’ passare dai professionisti della politica, ai dilettanti della democrazia. Certo non possiamo aspettarci che ogni parlamentare Grillino abbia il sapere politico di Norberto Bobbio, ma nemmeno possiamo tollerare che ogni eletto Grillino sia una strano misto che oscilla tra Alvaro Vitali, Fantozzi e abbia un livello di pragmatismo pari a quello di Alice nel Paese delle Meraviglie.

Gli italiani non possono fare da babysitter a Grillo a Casaleggio ed a loro manipolo di eletti. E’ vero sono giovani ed inesperti, ma devono imparare e devono farlo in fretta. Almeno per il rispetto che devono ai milioni di persone che li hanno voluti e votati.


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