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Macedonia. Intercettazioni: processi e nomine pilotati da ministri e Governo

Creato il 16 febbraio 2015 da Giacomo Dolzani @giacomodolzani

zaev_zorandi Giacomo Dolzani

Come promesso nella sua ultima conferenza stampa, tenutasi il 10 febbraio scorso a Skopje, il leader dell’Unione Socialdemocratica di Macedonia (Sdsm), Zoran Zaev, ha pubblicato un’altra serie di intercettazioni in cui si possono ascoltare conversazioni telefoniche fra personaggi di spicco del governo macedone, tra questi il primo ministro Nikola Gruevski, il ministro degli Interni Gordana Jankulovska, il ministro delle Finanze Zoran Stavrevski ed altri alti funzionari.
In questi dialoghi si parla di influenzare il regolare corso dei procedimenti giudiziari, come quelli a carico di Jankuloska o di Stavrevski, facendo pressioni o corrompendo membri del Consiglio giudiziario oltre che con l’allontanamento di certi giudici scomodi; altre conversazioni riguardano invece la nomina di funzionari compiacenti o scelti appositamente per accontentare una o l’altra parte politica, il tutto inserito in un quadro che vede il tentativo dell’attuale governo conservatore, guidato dal Partito Democratico per l’Unità Nazionale Macedone (Vmro Dpmne), di estendere un controllo capillare in tutti i settori della vita pubblica.
Zaev aveva infatti già accusato Gruevski di aver spiato illegalmente oltre 20.000 cittadini macedoni, tra i quali politici, giornalisti, funzionari governativi ed attivisti di Ong; per tutta risposta lo stesso primo ministro, utilizzando i media nazionali, ha dichiarato che Zaev altro non è che una spia al soldo dei servizi segreti stranieri (ancora non ha specificato di quale paese) , il quale punta a rovesciare l’attuale governo e che tra i suoi interessi ha tutto tranne che il bene del paese.
Dopo le accuse di spionaggio ed attività sovversiva le autorità hanno già ritirato il passaporto del leader socialdemocratico, vietandogli di lasciare il paese, fatto che non gli ha però impedito di continuare a pubblicare il materiale compromettente in suo possesso, tanto che nessuna dichiarazione a riguardo è ancora giunta né dal premier né dagli altri ministri e funzionari interessati.

da Notizie Geopolitiche



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