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Mangiare pane e…bugie

Creato il 11 giugno 2012 da Rossellagrenci

Foto di Benjie Ordonez

Pane e bugie: un libro critico che descrive il complesso intreccio tra alimentazione e informazione attraverso numerosi capitoli a tema. Alcuni di questi raccontano di vari alimenti e della loro storia: dalle banane clonate al latte crudo, dallo zucchero raffinato a quello grezzo.

Racconta di “genitori magari convinti che le merendine artigianali di kamut con zucchero di canna biologico e miele siano da preferire a quelli industriali […]. [Ma] nessuno sembra prendere in considerazione l’idea che una mela sarebbe l’alternativa più sana alla merendina zuccherata” (p. 266).

Altri capitoli, invece, non si interessano di cibi, ma di concetti che l’autore ridefinisce rompendo innumerevoli luoghi comuni. Il sottocapitolo “Pesticidi sulla buccia” parla, ad esempio, dell’eterno dilemma ‘sbucciare o non sbucciare’ un alimento e quindi dei danni causati dagli antiparassitari.

Chiacchierando di agricoltura biologica, Bressanini arriva a parlare degli OGM che – sempre riferendosi alla cattiva informazione – definisce “organismi giornalisticamente modificati”. “Qui però, badate bene, non si sta discutendo se gli OGM convengano o meno, se facciano male o meno […] se sia giusto o meno brevettare dei geni. Stiamo parlando di raccontare la verità, tutta la verità e nient’altro che la verità!” annuncia l’autore (p. 76). Egli dunque non giudica, spiega soltanto, e lascia che sia il lettore a trarre le sue conclusioni.

In altri capitoli Bressanini chiarisce la complessità di concetti quali “naturale”, “artificiale”, “cancerogeno” e “biodiversità”. In seguito si pone anche domande cruciali quali riuscirebbe meglio l’agricoltura biologica o quella convenzionale a sfamare il mondo?

Dalle conclusioni di Bressanini risulta che non è sempre così chiaro quale sia la scelta ‘giusta’ da fare, poiché “la nutrizione è un campo terribilmente complicato”.

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