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Monica Bellucci: «Non sarei riuscita a fare l’attrice, se fossi stata solo bella»

Creato il 29 giugno 2014 da Marianocervone @marianocervone
Monica Bellucci: «Non sarei riuscita a fare l’attrice, se fossi stata solo bella» Spesso criticata da scettici e detrattori, Monica Bellucci vanta invece una carriera venticinquennale, durante la quale ha saputo sapientemente alternare moda, cinema e persino televisione, ottenendo parti, camei e ruoli da protagonista con i registi italiani ed internazionali più importanti. Francese d’adozione, Monica resta però un vanto italianissimo nel mondo, e la sua avvenenza, e bravura, hanno fatto sì che lavorasse con i nomi più importanti: da Tornatore a Mel Gibson, da Virzì a Veronesi, passando per Muccino, Giordana, Andy Wachowski e Zeffirelli. Non manca proprio nessuno dal ricco carnet di chi l’ha voluta e non solo per la sua bellezza: «So che la bellezza suscita sempre una certa curiosità – ha detto l’attrice in un’ampia intervista al magazine The Talks – ma, come diceva Oscar Wilde, la bellezza può durare appena cinque minuti, se non hai nient’altro che sostenga quella curiosità. Non credo che avrei fatto questo tipo di carriera se fossi stata solo bellissima. I registi non ti chiamano per la tua bellezza, ma per il tuo talento.» Per la Bellucci la bellezza non solo è stata oggetto di pregiudizio, ma addirittura un ostacolo alla sua carriera di attrice: «Provenivo dal mondo della moda – prosegue – e ciò era un doppio problema: la moda e la bellezza sono gli elementi peggiori per fare cinema. Tutti pensano che tu sia stupida quando sei bella. Ma è soltanto una maschera e tu hai bisogno di romperla per mostrare che c’è qualcos’altro dietro. Devi mostrare chi sei per permettere agli altri di scoprirti». Ai ruoli di porcellana, Monica ha sempre preferito quelli che quasi camuffassero la sua bellezza, come in Agents Secrets, in cui diventa androgina, mascolina quasi: «Ho bisogno di esplorare – spiega – se qualcuno venisse da me per propormi una nuova idea o qualcosa che rappresenta comunque un rischio, io la farei se fossi interessata. Mi piacciono i film che suscitano discussioni. Secondo la mia esperienza, ogni volta che faccio film si creano questo tipo di situazioni. Come Irréversible, La Passione di Cristo, Malèna, ed è molto interessante. Mi piace indagare il lato oscuro dell’animo umano. È per questo che faccio l’attrice.» L’intervista integrale a questo link.

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