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O che bel castello…

Creato il 31 luglio 2013 da Controcornice
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O che bel castello…

Posted on 31 luglio 2013 by Alessandra O che bel castello…

O che bel castello…Ci sono volte in cui ho l’impressione che la mia povera autostima sia posta sotto assedio. Ma mentre le fortezze medievali venivano attaccate da veri nemici, l’assedio a cui sono sottoposta io viene da chi dovrebbe invece favorire e rafforzare il mio regno! Uso queste metafore da favola,  perché quello che mi sta capitando è già narrato nelle storie che ci raccontano da bambine: Cenerentola, Biancaneve… Certo la parte della cattiva, in queste fiabe, è impersonato dalla matrigna, ma crescendo ci si rende  conto che è una finzione cinematografica, perché può essere chiunque, anche la propria madre!

Ho letto e studiato tanto sulla competizione femminile da poter scorgere i suoi nefasti segnali quando li incontro, anche se si tratta di persone vicine a me.

La cosa che più mi addolora è che si sfruttano momenti in cui mi sento più insicura e vulnerabile per colpire nel segno, il tutto per un bisogno irrefrenabile di attenzioni e considerazione, frustrati.

Come è triste vedere donne capaci e piene di energia, utilizzare il proprio tempo a lamentarsi e a cercare di cambiare il resto del mondo. 

Come è faticoso cercare di spezzare i legami di dipendenza che si cercano di rinsaldare con i sensi di colpa e la distruzione della autostima.

Quanta fatica per un risultato effimero, perché il vero ostacolo non è rappresentato dagli altri ma è un problema personale.

Quanta rabbia inutile per tenere a bada un senso di insoddisfazione per una vita vissuta a metà e un confine mai varcato.

L’indipendenza è la crescita personale sono l’unica soluzione possibile a questo destino di tristezza e frustrazione, ma vedo intorno a me troppe rinunce a percorrere questo cammino, sicuramente più difficile ma carico di soddisfazioni e di conquiste. 

Certo è che non voglio pagare io il prezzo per le scelte degli altri e non voglio essere bersaglio solo perché anche non seguo “l’esempio”. Per quanto posso, voglio essere responsabile di me stessa.

Ho capito che solo prendendomi le mie responsabilità, per quanto inizialmente mi terrorizzi, mi da la possibilità di fare qualcosa per cambiare. Infatti, se ho una responsabilità per come vanno le cose nella mia vita, ho anche il potere di cambiare, perché è tramite le mie scelte che ci sono arrivata e perciò posso scegliere di uscirne. Se non avessi questa consapevolezza, sarei in balia degli eventi e degli altri e chiunque potrebbe venire a dettare legge nella mia vita. Mi sentirei sempre vittima del destino, succube della famiglia, del marito, del capo… Ma non è così. Io posso decidere in qualsiasi momento di fare diversamente.

C’è chi dice che è solo perché (elenco tutte le scuse che ho sentito fino ad ora) sono giovane, sono più giovane, sono di un’altra generazione, sono stata educata diversamente, ho avuto più possibilità, ho avuto fortuna, ho avuto una famiglia alle spalle,  ho avuto la giusta spinta, ho avuto chi mi ha aiutato ecc….

Io rispondo che ognuno ha la possibilità di fare qualcosa, ma spesso questa possibilità neanche la cerchiamo e quindi sembra che capiti solo agli altri e mai a noi.  Se una cosa ci interessa davvero, aguzziamo tutti i nostri sensi per fare in modo che si realizzi.  Non parlo di manna dal cielo, ma di informazioni alle volte insignificanti che  altrimenti non avremmo neanche notato…

Insomma quello che voglio dire, è che, se invece di usare le energie per cercare abbassare  agli altri, le usaste per alzarvi da dove vi trovate, forse la smettereste di cercare di affossare l’autostima altrui, ma ne avreste una tutta vostra con cui vivere serenamente la vostra vita!!

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