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Palla a spicchi – Giro di boa (by Superflaz)

Creato il 23 gennaio 2013 da Simo785

Palla a spicchi – Giro di boa (by Superflaz)

Siamo arrivati alla fine del girone di andata, abbiamo visto e rivisto le 16 formazioni all’opera, abbiamo ottenuto le 8 qualificate per le Final Eight di Coppa Italia e per voi abbiamo stilato i voti di questa prima fase del campionato italiano di Serie A, con sorprese, delusioni, nuove realtà e tanto altro:

 

CIMBERIO VARESE – Voto 9,5: la squadra di coach Vitucci è la grandissima sorpresa di questo campionato, forte fisicamente, con un sacco di punti nelle mani, gioca un basket spumeggiante e di gran velocità, si è formato davvero un gruppo compatto, che riesce a portare a casa le vittorie anche quanto tutto non gira per il meglio. Non ha mai accusato grandi flessioni, due sconfitte rimediate, la prima in quel di Roma, grazie ad una prova “monstre” dei capitolini, la seconda, quella che le ha fatto perdere il mezzo punto della perfezione, all’ultima giornata in casa contro Venezia. Sarà dovuta all’assenza di Banks, miglior marcatore della squadra? Resta comunque il fatto che Varese ora è una delle grandi favorite per la vittoria finale.

 

BANCO DI SARDEGNA SASSARI – Voto 9: ci si attendeva la riconferma dalla scorsa stagione, quando i sardi raggiunsero i playoffs, dando del filo da torcere a Milano; ebbene, la squadra di coach Meo Sacchetti è andata anche oltre le aspettative. La regia e la sfrontatezza dei cugini Diener ne fanno il marchio di fabbrica. Velocità, ottimo basket, palla che gira come in un flipper e triple come se piovessero sono nel DNA di questa squadra costruita per stupire e far sognare un’intera regione, soprattutto dopo il +30 rifilato nell’ultima giornata ai Campioni d’Italia della Montepaschi Siena, con tutto il PalaSerradimigni in piedi a gridare “Vinceremo il Tricolor”.

 

MONTEPASCHI SIENA – Voto 7: dopo l’addio dei pezzi da 90 eravamo tutti curiosi di vedere all’opera i plurititolati delle ultime 6 stagioni; dopo un inizio difficoltoso, con amalgama e schemi da trovare, la formazione senese, come ogni diesel che si rispetti, ha cominciato a macinare strada ed avversari, in Italia ed in Europa. Solo 4 sconfitte rimediate, tra cui 2 contro VA e SS (anche se con un inopinabile -30) in trasferta, una contro MI in casa e la più evitabile, ma non necessariamente, a Venezia di 2 punti. La squadra di coach Banchi ha mostrato la solita mentalità delle ultime stagioni, dopo che coach e società sono riuscite a trasferirla ai nuovi innesti in regia, Hackett e Brown ed i biancoverdi hanno ritrovato il bandolo della matassa delle ultime annate. In Europa hanno conquistato in anticipo la qualificazione alle Top16 ed ora se le stanno giocando alla grande, a punteggio pieno dopo 3 giornate e 2 trasferte, sul campo dell’ex coach Pianigiani ed in casa dei campioni d’Europa in carica. Non male per un nuovo ciclo, faranno paura come sempre fino alla fine.

 

CHEBOLLETTA CANTU’ – Voto 6,5: anche Cantù, come Siena, si riconferma squadra insidiosa ed in lotta per il titolo fino alla fine; la squadra allenata da coach Trinchieri, nuovo coach anche della nazionale greca, prende mezzo punto in meno della formazione toscana per due semplici motivi, l’Eurolega ed il fatto che in Brianza le cose non siano state rivoluzionate come in terra toscana. La squadra brianzola dopo un periodo di forte appannagio, dove ha rimediato gran parte delle sconfitte del girone d’andata e ha buttato via un’ipotetico passaggio alle Top16 di Eurolega, ha ritrovato la strada giusta ed ora è lì ad insidiare la vetta come successo nelle ultime stagioni, soprattutto dopo l’innesto del play Kevin Anderson, avvenuto a ridosso dell’anno nuovo. Riusciranno i biancoblu a riportare il titolo al Pianella dove manca da parecchio tempo? Sarà una dura battaglia!

 

ACEA ROMA – Voto 7,5: come pronosticato ad inizio stagione una delle outsider della serie A è proprio Roma. La squadra di coach Calvani, grazie alla sapiente regia di Phil Goss, all’ottima tecnica e leadership di Gigi Datome ed alla fisicità del suo centro Gani Lawal, si è conquistata la piazza d’onore subito dietro le pretendenti al titolo. Squadra difficile da battere, con una ottima difesa, come già detto prima, grazie alla difesa del suo imponente centro. Dopo anni di delusioni, i tifosi capitolini possono iniziare a godersi un po’ di sano spettacolo e vittorie di prestigio, come quella su Varese, prima squadra  i romani, a battere la capolista in Italia. Sarà lì a dare fastidio, cercando di approfittare dei passi falsi di chi le sta davanti.

 

TRENKWALDER REGGIO EMILIA – Voto 8: una delle sorprese dell’anno la neopromossa squadra di coach Menetti, con un girone d’andata davvero giocato alla grande , si conquista una storica qualificazione alle Final Eight, dopo l’altrettanto storica del 2004/2005, dove arrivò in finale contro Treviso. Nella squadra, non c’è un elemento che spicca sugli altri, bravo il coach a rendere una squadra perfettamente omogenea, capace di stupire anche su campi difficili. Autentica mina vagante.

 

ENEL BRINDISI – Voto 8: altra neopromossa ed altra sorpresa, lì, pronta a partecipare alle Final Eight, come squadra davvero fastidiosa. La formazione di coach Bucchi è squadra capace di andare a vincere di 30 a Sassari e prendere clamorose imbarcate tra le mura amiche, anche se il pubblico del PalaPentassuglia è davvero considerato l’uomo in più. L’atletismo di Gibson e Viggiano e la regia di Reynolds, sono il cuore pulsante della squadra pugliese, riusciranno a continuare su questa strada? Sicuramente l’entusiasmo di tutta la città sarà di grande stimolo ed aiuto.

 

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – Voto 4,5: la grande delusione del campionato, si è conquistata la qualificazione alle Final Eight da giocare in casa per il rotto della cuffia. Mezzo punto in più solo per questo motivo. Squadra ferma, gioca un basket di 1 contro 1, che non essendo in NBA, ma in Europa è poco efficace e non valorizza appieno le caratteristiche dei giocatori in campo. Già fallito il primo obiettivo della stagione, le Top16, buttate via davvero in maniera indegna, grazie anche a 2 sconfitte contro Vitoria, dopo ampi vantaggi in partita (+17). Quasi mai vittoriosa tra le mura amiche, dove ha perso anche 2 derby contro Cantù e Varese e dove il proprio pubblico ormai fischia da parecchie partite. Ha già rivoluzionato la squadra, tagliando il play e neo capitano Cook, il centro Hendrix ed il play di riserva Stipcevic, mandato a Pesaro dove già ha dimostrato che a Milano il problema non era lui, ma la squadra che forse non riesce a capire gli schemi di coach Scariolo. Per risollevare le sorti sono stati richiamati Bremer e Radosevic (già in squadra l’anno scorso) e qui ci si domanda dove fosse in estate la società, non si potevano tenere già all’epoca, senza andare a buttare inutili soldi? Mentre in cabina di regia la dirigenza ha strappato a Zagabria il play tascabile e miglior assist-man delle ultime stagioni di Avellino Marques Green, il quale ha già rivitalizzato un po’ la squadra, ma di certo non può guarire una situazione malata di mancanza di gioco e schemi. Se Milano vuole davvero ambire a vincere finalmente qualcosa, sia il coach che la dirigenza si devono dare una mossa. Il primo cambiando stile di gioco ed ammettendo i suoi errori, i secondi, avendo il coraggio di cambiare ancora nel caso il coach non riesca a dare quello che tutti vogliono, una grande Milano. Il girone di ritorno racconterà la storia della stagione dei meneghini, se l’andazzo sarà lo stesso, vedo difficile la qualificazione ai playoffs.

 

UMANA VENEZIA – Voto 5,5: chiamata a riconfermare la stagione scorsa e con un budget più alto, gli orogranata allenati da coach Mazzon, si sono ingolfati subito ad inizio stagione, con una partenza davvero stentata. Ad accompagnare la sapiente regia di Key Key Clark sono stati chiamati prima il veterano Massimo Bulleri, in uscita dalla fallita Treviso e poi Denis Clemente. Sotto le plance l’immobile Eric Williams è stato sostituito dal più atletico Jiri Hubalek. La sorprendente vittoria esterna contro la capolista Varese nell’ultima giornata darà nuova linfa ai lagunari per il girone di ritorno? L’unica cosa certa è che per il treno dei playoffs la concorrenza è davvero agguerrita e Venezia se non vuole perderlo deve darci dentro.

 

JUVE CASERTA – Voto 6: i bianconeri allenati da coach Sacripanti hanno fatto davvero il minimo sindacabile per raggiungere il 10 posto e tenersi lontani dalle sabbie mobili. Squadra ancora senza sponsor ed ad inizio campionato relegata tra le squadre per la lotta a non retrocedere, grazie ai suoi uomini d’esperienza, Mordente, Michelori, Maresca ed Akindele, sta viaggiando verso una tranquilla salvezza. Un paio di tagli e conseguenti innesti hanno dato la giusta dimensione alla formazione casertana, che in cabina di regia ha visto l’esplosione del figlio d’arte Stefano Gentile, che nella sua città si sta confermando davvero degno di giocare nel basket che conta.

 

SAIE3 BOLOGNA – Voto 5: partiti con buone prospettive stagionali, grazie agli arrivi estivi di giocatori del calibro di Mason Rocca, Ricky Minard e Steven Smith e con in regia un Peppe Poeta davvero ispirato, la squadra di coach Finelli, dopo un esaltante partenza con 3 vittorie in altrettante gare, ha disputato un finale d’andata davvero da incubo, con 5 sconfitte nelle ultime 5 giornate. Il morale non è dei migliori e Patron Sabatini non sembra intenzionato ad allargare i cordoni della borsa per rinforzare la squadra. Ormai a Basket City, sembrano solo rotolare le balle di arbusti al vento come nel vecchio West.

 

VANOLI CREMONA – Voto 6: girone d’andata senza infamia e senza lode per gli uomini di coach Gresta, subentrato a novembre ad Attilio Caja. I cremonesi sono 4 punti sopra la linea di galleggiamento, ma non sembrano una squadra allestita per poter raggiungere la salvezza, soprattutto se le 4 squadre dietro, Biella, Pesaro, Avellino e Montegranaro, dovessero improvvisamente cambiare marcia, come potrebbe essere nel momento più caldo per la salvezza, il finale di stagione. Gli scontri diretti conteranno tantissimo.

 

SUTOR MONTEGRANARO – Voto 5,5: brutta stagione questa per la squadra, da quest’anno, alle dipendenze di coach Recalcati. La compagine marchigiana negli ultimi anni ci aveva abituato a campionati davvero esaltanti; quest’anno, invece, complice anche il budget ridotto, il roster allestito non sembra all’altezza degli ultimi visti sul parquet del PalaRossini di Ancona. Recalcati sembra stia facendo i miracoli per riuscire a raggiungere una salvezza davvero complicata, nonostante il gradito ritorno del figliol prodigo Valerio Amoroso. Se davvero vogliono restare nel basket che conta vale lo stesso discorso fatto per Cremona. Occhio agli scontri diretti.

 

SIDIGAS AVELLINO – Voto 5: dopo l’addio della famiglia Ercolino e di coach Vitucci, in Irpinia si inizia a soffrire. Soldi pochi, ma anche poche idee e confusione tanta. La squadra è stata allestita con un mix di giovani ed esperti, la stagione è partita sotto la guida di coach Gresta, il quale è stato sollevato dall’incarico a novembre, ed è stato sostituito da coach Tucci, che però non è durato molto di più del suo predecessore e da qualche giorno, dopo le dimissioni, è stato rimpiazzato da coach Pancotto, che fa il suo ritorno sulla panchina biancoverde dopo la stagione 2009/2010. Nel mentre nel roster si sono registrati altri innesti, tra cui il gradito ritorno di Taquan Dean. Si è quasi sfiorato anche il ritorno di Marques Green come salvatore della patria, ma il folletto ha preferito i dobloni ed il prestigio dell’EA7 Milano. Ora con Pancotto in panchina, la Sidigas ha tutte le carte in regola per risollevarsi e fare un girone di ritorno davvero sorprendente, visto anche il roster a disposizione. Potrà essere un’insidia per tutti giocare al PalaDelMauro, come lo è sempre stato nelle ultime stagioni.

 

SCAVOLINI BANCA MARCHE PESARO – Voto 4: ultimo posto abbandonato ai danni di Biella solo nell’ultimo turno di campionato, grazie alla vittoria esterna ad Avellino. Negli ultimi tempi a Pesaro è successo di tutto e di più. Coach Dalmonte ha cercato gloria all’estero ed ha lasciato la palla a coach Ticchi e la squadra che tanto aveva fatto bene la scorsa stagione raggiungendo le semifinali playoffs è stata smantellata ed ora è solo uno sbiadito ricordo. La società, però, ha preso atto dei suoi errori e si sta muovendo per sistemare le cose. Il coach è stato esonerato a novembre ed è stato chiamato un vecchio lupo come coach Markovski per risollevare la baracca. In cabina di regia è arrivato da Milano Rok Stipcevic, che subito ha fatto sentire leadership e gioco mettendosi sulle spalle la squadra nella vittoriosa trasferta in Irpinia. Le giuste componenti, ora, per raggiungere una, fino a qualche settimana fa, insperata salvezza ci sono, sta tutto al coach ed ai giocatori metterle in pratica; e se poi ci si volesse mettere pure l’Adriatic Arena, come ai vecchi tempi, a fare da fattore, alla società di certo non farebbe schifo.

 

ANGELICO BIELLA – Voto 4: fino allo scorso anno a Biella si sognava…Palazzetto nuovo e più capienza per accogliere tifosi ed incrementare il budget, squadra competitiva che si divertiva e faceva divertire e mentalità che non molla mai, come simboleggia anche l’orso nello stemma. Quest’anno, però, qualcosa si è rotto. La squadra agli ordini di coach Cancellieri, dopo le ultime esaltanti stagioni, dove si sono raggiunti anche i playoffs, non riesce più a vincere. Nel girone d’andata la miseria di soli 6 punti raccolti, con sconfitte anche abissali come quella ottenuta contro una diretta rivale per la salvezza come Cremona tra le mura amiche. Ora la tendenza deve essere invertita, se non si vuole far sprofondare un’intera città nell’incubo della retrocessione; e sarebbe davvero un peccato dopo tutti gli investimenti fatti gli anni passati. La squadra c’è, deve solo ritrovare quell’orgoglio biellese che ha sempre fatto parte del DNA dell’Angelico. Se lo ritroveranno, sono sicuro che la salvezza sarà un compito assai facile.

 

SQUADRE QUALIFICATE PER LE FINAL EIGHT DI COPPA ITALIA DAL 7/02 AL 10/02/2013 AL FORUM DI ASSAGO –MI-:

Cimberio Varese, Banco di Sardegna Sassari, Montepaschi Siena, Chebolletta Cantù, Acea Roma, Trenkwalder Reggio Emilia, Enel Brindisi ed EA7 Emporio Armani Milano.

 

QUESTI SONO GLI ACCOPPIAMENTI PER IL PRIMO TURNO:

 

Cimberio Varese – EA7 Emporio Armani Milano

Banco di Sardegna Sassari – Enel Brindisi

Montepaschi Siena – Trenkwalder Reggio Emilia

Chebolletta Cantù – Acea Roma

 

A presto tra i tavoli del Bar Frankie e Buon Basket a tutti, sperando che il numero di appassionati possa aumentare anche grazie alle nostre dritte, vi aspettiamo per le Final Eight.


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