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Pechino. Esplosione all’aeroporto

Creato il 22 luglio 2013 da Retrò Online Magazine @retr_online
Cina, Pechino, esplosione, aeroporto, weibo, censura, Yifan Zhangm

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E’ notizia di ieri il verificarsi di una forte esplosione al terminal 3 dell’aeroporto di Pechino. Le prime notizie, frammentarie e diffuse su internet attraverso weibo, il twitter dell’Est, parlavano addirittura di un morto.
La situazione si è fatta più chiara nel corso delle ore seguenti, e adesso è chiaro che il gesto, architettato da un uomo di trentaquattro anni, disabile, sia stato compiuto per protestare contro dei non meglio precisati maltrattamenti subiti. L’esplosione è stata causata da un ordigno amatoriale, che non solo non ha causato alcuna vittima, ma ha ferito soltanto l’attentatore, che ora è in ospedale. Le sue condizioni non sono attualmente note.

Numerose foto sono state postate sui social network dai passeggeri nelle vicinanze, testimoni oculari del fatto. Un esempio davvero notevolissimo di quella volontà tipicamente occidentale di volersi mostrare sempre aggiornati, sempre in diretta, e di cercare notorietà attraverso le notizie di cronaca, che, con la globalizzazione, è evidentemente arrivata anche in Oriente.
Si può osservare nelle foto un buon lavoro da parte del personale di sicurezza, che tempestivamente giunge in soccorso.

Rimangono alcuni dubbi circa il vero movente dell’attentatore: un ex giornalista, Yifan Zhangm, ha riferito che l’uomo avrebbe tenuto un blog sul quale, prima dell’attentato, sarebbe stata caricata una sua foto risalente al 2005, anno in cui, pare, egli fosse stato brutalmente malmenato dalla polizia cinese per aver guidato un veicolo senza licenza, e reso paralizzato dalla violenza delle percosse. Weibo sta inoltre a poco a poco eliminando praticamente tutte le notizie lampo che hanno a che fare con l’esplosione a Pechino, non certo aiutando gli occhi del mondo a vedere la Cina come una nazione libera e progressista.

Articolo di Giacomo Conti


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