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Per riderci su…In padania, tra un Imam e il Sindaco…

Creato il 30 marzo 2012 da Giornalismo2012 @Giornalismo2012
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DIALOGO IMMAGINARIO MA PROBABILE IN UNA QUALUNQUE CITTADINA DELLA PADANIA LEGHISTA
(con tante scuse a congiuntivi e condizionali)

-Di Hamza Roberto Piccardo

AL TELEFONO

-Buongiorno sono l’imam della moschea, vorrei parlare con il sindaco
-Cosa è lei?
-Sono l’imam della moschea di Vico Baretti, devo parlare con il sindaco
Ah, passo la segreteria del sindaco
Ufficio del sindaco desidera?
Sono Ahmed Bouredha, vorrei incontrare il sindaco
Chi è lei?
Mi chiamo Bouredha, Ahmed Bouredha, sono l’imam della moschea c’è in vico Baretti
Prego?
Sono il responsabile dell’associazione Salam wa salat
Guardi se è una questione di salumi si rivolga ai servizi delle mense
No, niente salume, io sono il responsabile dei musulmani, qui nel comune di Villa Bergonzi.
Passo la segretaria particolare del sindaco
Sono la segretaria del sindaco, desidera?
Buongiorno signora, sono il presidente dell’associazione culturale dei musulmani residenti qui a Villa Bergonzi, vorrei aver un appuntamento per parlare con il sig. sindaco.
Ah, guardi il sindaco è molto occupato…
Sul sito del comune c’è scritto che riceve i cittadini una volta alla settimana…
Si appunto i cittadini, lei è cittadino?
Sono residente qui a Villa Bergonzo da 20 anni
Ma non è cittadino vero?
Ho fatto la domanda da più di tre anni ancora sto aspettando la risposta.
Vede che già lei non nella categoria per cui il sindaco si rende disponibile
Io vivo qui da 15 anni, ho cinque figli che sono nati qui e rappresento una comunità di 500 persone che lavorano qui e pagano le tasse, vorrei poter parlare con il sindaco
Guardi, l’agenda è tutta piena
Pazienza, non abbiamo fretta, mi dica quando potrò incontrarlo
Non creda che sia un diritto, voi non siete neppure elettori…
Per ora ma magari presto passerà il voto amministrativo per gli stranieri residenti, è una raccomandazione dell’Unione Europea.
Già, già l’Europa vuole comandare in casa nostra
E’ una raccomandazione, mica una normativa
Scusi ma lei come le sa queste cose? Gliele raccontano quelli del centro sociale che sta vicino a voi?
No, io leggo i giornali e vado su internet, ho preso la maturità serale qui in Italia come il sindaco del resto, eravamo nella stessa V geometri.
Ah, lei lo conosce quindi
Eravamo nella stessa classe ma lui a quei tempi non era in politica e qualche volta abbiamo preso un caffè insieme.
Va bene allora venga giovedì alle 18,30
Mi scusi a quell’ora c’è la preghiera del tramonto e devo guidarla.
Lei è un prete musulmano?
Noi non abbiamo preti, io sono l’imam qui, e sono io che guido la preghiera.
Lei ha delle belle pretese sa?
La prego basterebbe anticipare alle 17,30
Va bene visto che lei è un sacerdote…
Un imam, non un sacerdote
Come vuole lei imama. Mi dica il motivo della richiesta d’incontro che devo compilare una scheda.
Vede, noi in vico Baretti non ci stiamo più, dobbiamo pregare per strada, anche se si tratta di una strada senza uscita non è consono e dignitoso e non vogliamo dar fastidio a nessuno.
Pregaste a casa vostra… va beh allora venga il prossimo giovedì, non dopodomani, alle 17,30.
Grazie, Iddio la benedica
Si, si ma il mio Dio mica è il suo
E’ lo stesso mi creda, solo i percorsi sono diversi
Non credo, ma comunque l’appuntamento è fissato, buonasera

QUALCHE GIORNO DOPO UFFICIO DEL SINDACO

-Sono Ahmed Bouredha, ho appuntamento con il sig. sindaco
Si, il prete della moschea, attenda, ti chiamiamo noi
Grazie
Prego tocca a te
Grazie
NELL’UFFICIO DEL SINDACO

Buonasera sig. Sindaco
Buonasera, buonasera, si sieda, sono subito da lei. Senta signorina dica a Brogioni che mi porti la relazione dei vigili su Vico Baretti 22. Dica sig, Buridda
Bouredha, sono l’imam della moschea.
Non mi risulta che qui a Villa Bergonzi ci sono moschee. Non ci sono luoghi di culto non cattolici nel comune.
La nostra è un associazione culturale, ecco il nostro statuto. Ma siccome siamo musulmani preghiamo anche.
Già, voi fate quello che vi pare in spregio delle regole urbanistiche. Ho visto il rapporto dei vigili. Dice che il luogo non è a norma per per l’uso che ne fate.
Appunto signor sindaco, noi vogliamo metterci a posto.
In che senso?
Vogliamo andar via di lì, spostarci in un posto più grande.
E questo posto lo avrete individuato?
E’ per questo che sono venuto da lei, vorremmo che il comune ci desse una mano
Innanzi tutto il Comune non ha soldi e se anche li ha non può finanziare nessuna attività religiosa. Poi non possiamo tollerare che voi venite qui a stravolgere la nostra cultura e la nostra identità
Scusi ma noi non stravolgiamo proprio niente. Viviamo e lavoriamo qui, la libertà di culto e di cultura è un diritto di tutti, cittadini e residenti
Diritti, diritti voi parlate di diritti? Io posso aprire una chiesa nei paesi vostri?
In Marocco ci sono chiese, come del resto in quasi tutti i paesi musulmani, anche sinagoghe
Quasi ha detto, quasi. Posso fare una chiesa alla Mecca?
No, la il governo non lo permette.
Ecco vede? Quindi non c’è reciprocità
Scusi ma mica siamo sauditi noi musulmani qui a Villa Bergonzo.
Sempre musulmani siete. Comunque a me non me frega niente di aprire chiese in giro per il mondo. Io voglio che voi state al posto vostro e non turbate l’identità padana.
Noi stiamo al posto che la legge ci impone e ci consente.
Lei deve smetterla di riempirsi la bocca di questi concetti più grandi di lei. Cosa ne sa di quello che la legge v’impone e vi consente?
La legge c’impone quasi le stesse cose che impone a tutti quanti, oltre alle norme sugli stranieri.
Già questo è il buonismo della sinistra così tutti pensna che la Padania è il paese di Bengodi. Comunque veniamo a noi.
Sig. sindaco, c’è Brogioni.
Si, lo faccia passare. Salve Brogioni mi ha portato il rapporto su Vico Baretti? Dia qui. Allora vediamo le conclusioni. Qui dice che il locale è utilizzato impropriamente come luogo di culto senza avere l’apposita destinazione d’uso. E questa è la prima infrazione.
Tutta la terra è luogo di culto. A noi capita di pregare anche sul lavoro o su una piazzola dell’autostrada se siamo in viaggio.
Appunto voi confondete la religione con la legge. Qui viviamo in uno Stato laico dove religione è un fatto personale, mica un teatro come quello che fate voi tutti i venerdì.
Un teatro? Noi preghiamo!
Guardi io ho decine di proteste degli abitanti del vicinato.
Ma se in quel vicolo non abitano più di tre famiglie e non ci sono negozi o altre attività
I vigili sono venuti a controllare e hanno rilevato molte irregolarità. Dunque leggo: troppe persone per la capienza del luogo, assenza di uscita di sicurezza, di estintori e poi ci sono modifiche allo stato del luogo che sono state fatte senza la regolare DIA.
Appunto signor sindaco, noi siamo consapevoli che questi rilievi sono reali ed è per questo che vogliamo fare un salto di qualità, vogliamo uscire da quella specie di catacomba. Quando l’abbiamo aperta nel ’97 eravamo una dozzina a frequentarla, oggi il venerdì vengono almeno 100 persone, anche di più se piove e la gente non può andare a lavorare in cava e nei cantieri.
Consapevolezza, catacombe ma lei parla come un libro stampato
Siamo stati a scuola insieme non ricorda?
Già, già ma allora lei non aveva sta barba.
Adesso ho cinquantanni allora poco più di trenta. Ma questo non c’entra niente con quello di cui le volevo parlare.
Si, si parlavamo della situazione irregolare nella quale svolgete attività non sempre trasparenti
Cosa vuol dire
Dico che le vostre attività si svolgono in lingua straniera, in arabo e vi capite solo tra voi
Beh, i frequentatori sono tutti immigrati di prima generazione che non capiscono discorsi religiosi in italiano
Noi vogliamo che parlate italiano
Come vede sto parlando in italiano
Si e piuttosto bene anche, mi congratulo
Grazie, ci tengo. Ma la prego mi lasci esporre il nocciolo della questione.
Si dica, che dopo di lei ho altri cittadini che devono espormi le loro problematiche
Noi abbiamo individuato un piccolo capannone nella zona di attività artigianali. 300 metri quadrati ma alto 5 metri che potremmo soppalcare e ricavare altri 250 metri calpestabili.
In questo modo noi avremmo lo spazio che ci serve per tutte le nostre attività senza creare fastidi a nessuno.
E chi ve lo vende questo capannone?
Era la sede di un maglificio ma la ditta è fallita, ci lavoravano anche qualcuna delle nostre sorelle.
Si ho capito qual’è. E’ nella mani del curatore e la vendita è già andata deserta due o tre volte. Qual’è la base d’asta adesso?
300 mila euro nello stato che è, e poi con altri 100 mila lo ristrutturiamo.
Siete ricchi insomma, 400 mila euro non sono mica pochi. Dove li prendete? Ve li da Bin Laden? Scherzo lo so che è morto.
Macchè Bin Laden, Allah rahmu, i soldi li tirerà fuori la comunità locale e chiederemo l’aiuto dei fratelli e delle sorelle in Italia.
Ma qui stiamo correndo troppo. Riconosco che la soluzione alleggerisce il centro storico ma quella zona è vincolata ad attività industriali e artigianali.
Guardi che con questa crisi metà delle aziende hanno chiuso e tutto un cartello VENDESI o AFFITTASI ma nessuno compra o affitta.
E voi piombate come avvoltoi
Avvoltoi? Anzi noi aiutiamo il curatore a pagare gli operai che avanzano mesi di stipendio e i fornitori oltre alle tasse che l’azienda doveva allo Stato e anche al Comune.
Già, già, ma i soldi non sono tutto. Come sindaco devo pensare al bene della cittadinanza nel suo complesso e devo valutare l’impatto ambientale psicologico che questa operazione causerebbe. Poi magari mi presenterete una domanda per costruire un minareto e questo comune diventa la Mecca dell’intera vallata. Ma scherza? La maggioranza non l’accetta e io neppure
Senta signor sindaco, nessun minareto, il capannone esteriormente rimarrebbe tale e quale, magari con una bella rinfrescata, un tinteggiatura…
Verde magari.
Il colore lo decidiamo insieme ai suoi uffici tecnici, in modo che non stoni con gli altri
Questa è la cosa minore. Il fatto più grave è proprio che l’acquisto determina una presenza stabile sul territorio. Mettereste cartelli i frecce indicatrici perfino sulla statale.
Scusi che male ci sarebbe?
Ci sarebbe che qui in Padania comandiamo noi mica voi marocchini
Comandare, mica siamo in una caserma, voi amministrate con il consenso degli elettori.
Appunti, gli elettori che di moschee non vogliono mica sentir parlare
Ma in Italia c’è la libertà di culto e questa libertà si realizza anche con la normalizzazione degli edifici destinati al culto.
Italia? Se fosse per me d’Italia qui non si sentirebbe più parlare e non è detto che prima o poi non ce la prendiamo l’indipendenza da Roma ladrona
Senta signor sindaco non è il caso che mi faccia un comizio leghista, io ero venuto solo a informarla e vedere se è possibile velocizzare un cambio di destinazione d’uso senza liti, ricorsi al TAR, al Consiglio di Stato con risparmio di denaro e tempo e senza creare una frattura tra noi nuovi cittadini e l’amministrazione.
E lei crede di averla vinta? VOI CREDETE DI POTER FARE QUELLO CHE VOLETE?
Ci sono diverse sentenze dei tribunali amministrativi e perfino del Consiglio di Stato che hanno riconosciuto il diritto e obbligato le amministrazioni a renderlo effettivo.
Si, ne ho sentito parlare, ma sa com’è il vento sta per cambiare e quando saremo NOI a nominare i giudici sarà un’altra musica. Giudici padani, mica tutti sti terroni morti di fame che vincono i concorsi in magistratura e vengono a dettar legge in casa nostra.
Mi dispiace signor sindaco, io ora vado che devo andare a pregare. Lei ci pensi e parli con i suoi consulenti legali e tecnici
Si vada a pregare, le farò sapere e, comunque… NIENTE MINARETI


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