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Produttività: non è solo un problema di mano d'opera

Creato il 27 ottobre 2010 da Laperonza

marchionne03g.jpgNon sono esperto di diritto sindacale ma mi pare che le parole di Marchionne siano state troppo criticate e poco analizzate. L’a.d. Fiat pone il problema della produttività. E’ un problema che esiste, indubbiamente. Credo che parli numeri alla mano. L’errore (ammettendo la buona fede) che Marchionne compie è quello di imputare la responsabilità di questo deficit unicamente agli operai. Fermo restando che, attenendoci al paragone usato con la Germania, se l’operaio italiano guadagnasse quanto quello tedesco evidentemente sarebbe più produttivo e felice di esserlo, la questione è ben più ampia e coinvolge tutto il sistema produttivo italiano, dalla logistica al trasporto, passando per la tassazione. Se si vuole, quindi, rendere più produttiva la Fiat bisogna rendere più produttivo il sistema Italia. Mancano le infrastrutture, il trasporto è quasi esclusivamente su gomma, il costo della manodopera è fortemente aggravato dal sistema fiscale. Chiaro che il sacrificio non può e non deve farlo solo l’operaio. Lo Stato ha una grande responsabilità e la possibilità di intervenire non con i soliti palliativi ma con misure concrete e lungimiranti. L’unico che può intervenire sulle infrastrutture è lo Stato, che deve investire in strade, ferrovie, aeroporti. L’unico che può intervenire in merito ai salari e alla loro tassazione e sempre lo Stato, che potrebbe concedere la cassa integrazione solo in casi eccezionali e sostituirla con incentivi e sgravi fiscali purché si mantengano in funzione le fabbriche e si facciano lavorare gli operai. La cassa integrazione è improduttiva, lo sgravio fiscale finalizzato alla produzione produce reddito. Anche gli industriali stessi hanno un ruolo fondamentale nell’investimento. Certo che la manodopera brasiliana costa meno, ma la professionalità italiana non va sprecata ed è lì che la Fiat e gli associati Confindustria dovrebbero investire. L’ investimento, poi, va fortemente diretto verso la ricerca e l’innovazione tecnologica. La competitività non passa soltanto per il prezzo del prodotto ma anche per i suoi contenuti. Perché non ci si distingue dalla concorrenza offrendo un prodotto qualitativamente migliore e tecnologicamente più avanzato senza concentrarsi esclusivamente sul prezzo? Fatto tutto questo si possono chiedere sacrifici anche agli operai. Ma forse non ce ne sarebbe bisogno.

Luca Craia


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