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Thank You for Smoking

Da Robydick
Thank You for Smoking2005, Jason Reitman.
Sono 3 quasi-colleghi, vivono a Washington, rappresentanti in capo delle pubbliche relazioni (diciamo così) di altrettante importanti lobby, formano la cosiddetta MDM come loro stessi la chiamano, il gruppo dei Mercanti Di Morte che si raduna in un locale una sera a settimana: una rappresenta la lobby degli alcolici, un altro quella delle armi ed infine il protagonista principale, Nick Naylor, quella del tabacco.
In base al numero dei morti procurati annualmente Nick (interpretato da un ottimo Aaron Eckhart) è di gran lunga il personaggio più importante ed anche più in vista, spesso in televisione ed intervistato dai giornali. C'è poi in atto da parte di un senatore una campagna anti-fumo che vuole mettere sui pacchetti di sigarette scritte e soprattutto immagini shock per disincentivarne il consumo. Nick, dotato di dialettica eccellente, riesce sempre a venirne fuori vincente; ha anche una particolare "etica" personale che lo porta, non a giustificare, ma a rendere sensato il suo ruolo. Una giornalista particolarmente bella e senza scrupoli riuscirà però a ficcare il naso nel suo intimo, sia fisico che, suo vero obiettivo, professionale, scoprendone intrighi, corruttele, ecc...; subirà una campagna di odio che... ma ve lo lascio godere.
Con un finale che non è né lieto né drammatico, scorre un film filosoficamente sconcertante, in particolare se ci si ferma un attimo a riflettere sul concetto umano primario che è filo conduttore sia di personaggi come Nick che dei suoi oppositori: la libertà. Non vorrei spaventare chi non lo ha visto, è un film facilissimo, diretto, talmente diretto nei concetti che non puoi far finta di non capire, di non aver inteso la metafora, non occorre interpretare, solo che scegliere da che parte stare può risultare difficile.
Alzi la mano chi non ha mai pensato seriamente riguardo alle incoerenze che sono presenti in ogni nazione del pianeta, su cosa è permesso fare e cosa no. Non esiste ordinamento al mondo che non sia intriso di moralismi più o meno ipocriti, indipendentemente dal giudizio che possiamo personalmente darne. Devo proprio citarne qualcuno? Me e Ve lo risparmio, sono cose arcinote, come fin troppo evidente è il fatto che è permesso ciò che al potere conviene lo sia e non viceversa, ma attenzione, spesso anche i divieti convengono al potere, come la droga e da noi anche le armi, fonte di guadagno della malavita concussa ai politici, tutta carne al fuoco insomma. Bisogna fare uno sforzo di lucida razionalità su queste cose, io non sono certo uno che incoraggia ad usare droghe o armi, però sono consapevole che ogni forma di proibizionismo si trasforma in mercato per chi delinque, non si può negare l'evidenza.
Come fare allora? Cosa rispondere a personaggi come Nick, abilissimi nel rinfacciarti che sì, il tabacco uccide, ma anche il colesterolo del formaggio che producono nel Vermont, stato d'origine del senatore suo acerrimo nemico? E' un esempio, ho citato un pezzo del film, che è ricchissimo di queste evidenti contraddizioni. Libertà assoluta o divieti? Ci vuole forse una giusta via di mezzo, ma dove si trova questa linea mediana? Individuarla significa aver dimensionato e posizionato gli estremi di quest'area, quella che deve codificare le regole della convivenza civile.
Buona visione, film che merita e deve essere visto, ma anche rivisto. Fatto bene anche dal punto di vista strettamente cinefilo, Reitman è bravissimo con la macchina da presa e i tempi di montaggio. La fotografia è elegantissima, ne do qualche assaggio nei frame sotto, e tutto risulta molto piacevole. Avevo espresso gli stessi giudizi dopo "Up in the Air", altro ottimo film visto recentemente. Qualità e contenuti, il Cinema che mi piace.

Thank You for Smoking

la MDM


Thank You for Smoking

questo ed i prossimi 2 frame solo per la loro bellezza estetica


Thank You for Smoking

Thank You for Smoking

Thank You for Smoking

Thank You for Smoking

questo è un personaggio storico, Lorne Lutch (interpretato da un grande, Sam Elliott) per anni testimonial della Mar***ro, qui malato di cancro ai polmoni


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