Mi riaffaccio nel mondo del web dopo giornate passate in altri mondi: quello della fiction sullo schermo e nella realtà, quello dei gala e dei tagli alla cultura, quello delle apparenze e vanità, quello dello spettacolo e delle star e quello di migliaia di fans ammucchiati in un unico grande carnaio che mi trasmetteva solo vuoto, fino a quello del lavoro massacrante e della libertà. Io ho soprattutto vissuto l'ultimo mondo citato: sono contenta! E' stato bello per me sapere che un cieco o un ipovedente ha potuto scegliere di andarsene in una sala cinematografica una sera, accompagnato andata e ritorno da casa sua al cinema e viceversa, in completa autonomia, senza raduni o pullman carichi di disabili: io non sopporto queste cose, voglio autonomia, sia per me che per gli altri, soprattutto integrazione a 360 gradi, vale sia per noi sensorial che per i normo (a volte più spaesati di noi che non vediamo e non sentiamo niente!). In questo festival il vero successo è stata l'accessibilità, ma anche il trionfo della dignità! Si è stato un lavoro durissimo, mesi di lavoro intenso per me e per Stefano Pierpaoli ma sono soddisfatta di come è andata: non per i complimenti ricevuti ma per la sensazione di libertà e felicità che mi hanno trasmesso molti miei fratelli "sensorial", come io chiamo i disabili visivi e uditivi. Non sono mancati i soliti boicottaggi a Blindsight Project, come sempre succede negli eventi che organizzo: molte le associazioni che non hanno nemmeno pubblicato la notizia, tante quelle che l'hanno pubblicata con un ritardo che suona come una presa in giro, troppi i presidenti di categoria assenti seppur invitati, in compenso la sala 10 del Multisala Adriano è stata la più frequentata del Festival e la cosa fantastica è che sono stati numerosi proprio i disabili visivi! A me basta questo nell'attesa del prossimo Festival Internazionale del Film di Roma, che mi vedrà di nuovo impegnata con Stefano Pierpaoli perché quest'anno sarà accessibile per la prima volta: LEGGI QUI il comunicato.
Nell'immagine io e Stefano Pierpaoli di Consequenze in una pseudo pausa durante i lavori al Roma Fiction Fest 2010





