Magazine Lifestyle

Who's That Bitch?! Intervista a Fabiano Minacci "Bitchy F"

Creato il 10 febbraio 2011 da Simonettha
L’ho scoperto parecchi mesi fa e sono subito diventata sua fan sfegatata! Acido al punto giusto, non ha peli sulla lingua e può essere definito senza ombra di dubbio un vero blogger. Il blog del 22enne Fabiano Minacci, a differenza di moltissimi altri, ha del contenuto e il suo modo di scrivere è molto piacevole e coinvolgente, non annoia e alcuni suoi “aforismi” meriterebbero di esser raccolti in un libro. Più leggevo “BitchyF” più mi veniva voglia di saperne di più sull’autore. Fabiano non è mai stato intervistato prima eppure ha già capito tutto mantenendo addirittura il mistero su quelle che lui definisce “ispirazioni”. Ultimamente è stato denunciato per aver espresso liberamente la sua opinione su di un tizio che prima d’ora non avevo idea di chi fosse ma “bene o male, l’importante è che se ne parli", no?!
Che studi hai fatto?
Nel 2008 mi sono diplomato all'Istituto Alberghiero, un diploma abbastanza inutile dato che riesco a bruciare pure i 4 salti in padella, ma mi sono riscattato iscrivendomi a Progettazione e Gestione di Eventi dell'Arte e dello Spettacolo presso la facoltà di Lettere e Filosofia e sono al terzo anno.
Perché hai deciso di aprire un blog?
Perchè i 420 caratteri che impone Facebook per scrivere i propri status sono abbastanza irritanti, no? Avevo troppe cose da dire e troppo poco spazio su cui farlo.
Inizialmente che tipo di blog volevi che fosse? Quel che è adesso?
Fondamentalmente sì, volevo parlare e commentare tutti quelli che sono i miei interessi: musica, tv e gossip senza però impormi limiti e scrivere anche sporadicamente articoli di moda, cinema, politica, attualità..
Perché parli molto poco di te?
Perchè non sono io il protagonista, mi piace stare "dietro le quinte".
Da che tipo di utenti è seguito Btchy F?
Inutile negarlo, i miei lettori fissi mi seguono principalmente per essere aggiornati sulle avventure delle loro beniamine, non a caso le etichette con più tag (e le più commentate) sono quelle di Britney Spears, Christina Aguilera, e Lady GaGa seguite da Katy Perry e Rihanna. I loro fans sono lo zoccolo duro delle visite quotidiane, ma ovvio non mancano neanche i visitatori che trovano il mio blog ricercando articoli su Google. Posso dire che a distanza di sette mesi le due interviste di Gemma Del Sud sono tutt'ora cliccatissime e lette.
Comunque facendo una media le bitches che mi leggono sono per la maggior parte ragazzi, gay, da un età fra i 18 ed i 27 di età.
Solitamente per cosa vieni criticato?
Vengo sempre criticato, ma è giusto così non posso piacere a tutti e mi piacciono le discussioni, quelle però finalizzate al dialogo costruttivo o al semplice scambio di opinioni. I post su cui attiro più critiche sono quelli dove commento o prendo in giro Christina Aguilera, i suoi fans sono agguerritissimi.
Qual è la prima cosa che hai pensato quando hai ricevuto la lettera di denuncia?
Devo essere sincero? Io compro molto spesso online, da Amazon ad eBay a Topman e a volte dal pagamento alla ricezione del pacco passano anche settimane ed io, è capitato, mi dimentico pure i miei acquisti, quindi quando ho ricevuto la lettera e ho letto che proveniva da Milano ho subito pensato "Cosa diavolo ho comprato da Milano?" Inutile negarti la mia delusione quando ho scoperto che non era nessun regalino che mi ero fatto mesi prima, ma una lettera di denuncia dall'avvocato di Osvaldo Supino. Fra ilarità e curiosità la prima cosa che ho pensato dopo averla sfogliata è stata "No pessissimo, devo andare alla posta e spendere sei euro di raccomandata per rispondergli?", mentre lo pensavo mi passavano per la mente tutte le cose che avrei potuto comprare con i sei euro sprecati che dovevo sborsare per colpa di Supino: da una bevuta in discoteca, ad un menù al Burger King fino a magari qualche vecchio CD scontato.
Ti spaventa l’idea di riuscire a influenzare l’opinione del popolo del web?
Sì, o meglio, non mi piace il termine "influenzare" ed odio chi si fa influenzare dalle mode o dalla maggioranza solo perchè fa figo. Spero, ma sono convinto, che i miei lettori abbiano un loro pensiero personale, quello che dico io è solo un punto di vista, poi possono essere d'accordo con me in tutto ciò che ho scrivo, parzialmente o per niente. Certo se i miei articoli dovessero servire a far aprire gli occhi a qualcuno su temi differenti (dalle extension di Britney al Bunga Bunga di Silvio Berlusconi) beh, meglio così.
Il direttore de “Il giornale”, ospite a Tv Talk su Rai 3, ha dichiarato che agli italiani non interessa sapere ciò che sta accadendo in Egitto eppure su Twitter tra i trending topics italiani ci sono proprio l’Egitto, Mubarak, Cairo. Come commenti ciò?
Che i giovani di oggi, gli studenti, non sono dei "mammoni" come li definì qualche politico anni fa. Basta pensare a tutte le rivolte studentesche che ci sono state negli ultimi mesi fino alla mini-guerriglia di Roma con tanto di macchine incendiate e milioni di danni alla città. I direttori, in questo caso quello de "Il Giornale" e anche molti politici (il premier in primis) vogliono far passare noi studenti per fancazzisti, ignoranti e pantofolai, ma fortunatamente non siamo tutti così e ci interessiamo molto di ciò che accade sia nel nostro paese che nel mondo. Ovviamente non faccio di tutta l'erba un fascio, c'è anche la diciottenne media che spende i suoi soldi televotando ad Amici, che ha smesso le superiori in seconda al compimento del sedicesimo anno di età ed il suo sogno nel cassetto è quello di andare al Grande Fratello e di mantenersi tutta la vita facendo la baby sitter, ma mi auguro che ultimamente siano poche.
Quel che scrivi nel tuo blog è decisamente pungente perché le tue non sono critiche sterili ma portano inevitabilmente a riflettere sulla realtà molto “puttan pop” che ci circonda. Secondo te, visti anche gli ultimi eventi, internet è l’unica via d’uscita da questa situazione?
Internet è l'unica bocca della verità (per adesso). Stanno cercando di censurare anche questo, ma non so se ci riusciranno.
Sei coraggioso nello scrivere alcune cose molto dure. Non temi, a volte, di oltrepassare quel limite che, come è successo, ti porta una denuncia?
Sinceramente non penso di scrivere cose talmente violente o diffamatorie da rischiare altre denunce, dipende anche dalla coda di paglia del diretto interessato e dalla sua capacità di autoironia. Non ho mai scritto un post, sugli oltre 1000 che ho fatto, con cattiveria o con lo scopo di offendere. Sono un provocatore è vero, mi piace criticare e magari a volte esagero, ma mai per offendere. Poi se dovesse capitare di nuovo beh, dovrò cercarmi un avvocato!
Ti piacerebbe diventare una sorta di Perez Hilton made in Italy?
Se per Perez Hilton intendi 'grasso e cesso' no, non vorrei mai diventarlo, se invece intendi 'ricco sfondato che sta tutto il giorno spaparanzato sul divano e le sue uniche fatiche sono quella di scegliere la tinta per capelli, uscire con Britney a prendere uno Frappuccino o fare il cagnolino al guinzaglio di Rihanna', beh sì, non vedo l'ora!
Quali sono le tue impressioni sul recente “fenomeno fashion blogger”?
E' recente davvero, almeno per me! Fino a questa estate non avevo mai letto un blog di moda se non qualche link qua e là; fin quando al mare con i miei amici non è uscito il nome di Chiara Ferragni. Purtroppo (almeno per quanto mi riguarda) scrivere di moda non deve essere molto facile e spesso tutti questi fashion blogger rischiano di copiarsi non solo l'articolo, ma anche il modo in cui viene fatto e le foto. Comunque per GayMagazine.it curo una rubrica sulla moda e ammetto di spulciarli ogni tanto per aggiornarmi sulle ultime novità.
Qual è il lavoro che sogni di fare? Ti piacerebbe diventare un giornalista e magari avere una tua rubrica in puro stile Bitchy F?
Adorerei. E' quello che voglio fare, oltre che su internet (lavoro come publisher per GayMagazine e VanityMusic), mi piacerebbe anche passare alla carta stampata e avere uno spazio tutto mio. Mi piace molto Vanity Fair, le rubriche che ha sono molto interessanti, magari un giorno avrò un piccolo trafiletto tutto mio. Oltre al giornalismo mi entusiasma molto anche il mondo televisivo non da protagonista bensì da autore. Sai che divertimento creare un programma? Un mio piccolo sogno nel cassetto sarebbe quello di fare i provini ai ragazzi dei reality show. Il Grande Fratello è un bel programma, ma nonostante siano passati undici anni molte "categorie" di persone non sono ancora state prese in considerazione.
Chi sono i tuoi idoli?
Non ho "idoli", io le chiamo ispirazioni .. Ma non ve li dirò mai!
Chi è il tuo scrittore, attore, attrice e regista preferito?
Questa domanda è difficile per me! Non ho uno scrittore preferito, ne ho due ed entrambe sono due donne inglesi, la prima è Agatha Christie e la seconda è Sophie Kinsella, hanno due modi di scrivere fantastici ed entrambe in un modo o nell'altro mi catturano moltissimo. Nel cinema ho invece le idee molto confuse, non ho nessun attore preferito, in compenso mi piacciono moltissimo quattro attrici, va bene lo stesso eheh? Sono Marilyn Monroe, Diva per eccellenza con la 'D' maiuscola, femme fatale anche con i suoi difetti, Meryl Streep e Virna Lisi capaci entrambe di essere credibili sia nei ruoli comici che in quelli perfidi ed infine Debra Messing.
Il mio regista preferito invece (sarò scontatissimo) è James Cameron: l'unico regista ad avermi fatto ridere e piangere nello stesso film, il mio preferito: Titanic.
Katy Perry o Lady Gaga?
La prima l'adoro, Teenage Dream secondo me è il miglior album pop del 2010, ma Lady GaGa è cento gradini sopra, un'artista al 100% che scrive i testi e le musiche, crea i suoi vestiti e le sue parrucche e canta live divinamente.
Radio o Tv?
Non ascolto la radio, il mio senso uditivo non è appagato se non è supportato da quello visivo.
Rai, Mediaset, La7 o MTV?
La7, la più "libera" fra tutte, anche se adoro i programmi "ruba-cervello" di Canale 5.
Cinema italiano o americano?
Assolutamente americano, anzi mi vergogno di essere rappresentato all'estero da Checco Zalone, Federico Moccia e dai cinepanettoni basati su corna, tette, cosce e triangoli amorosi. Gli unici film italiani che salvo sono quelli di Roberto Benigni, Leonardo Pieraccioni e Ferzan Ozpetek.
Sei mai stato intervistato prima d’ora o posso vantarmi di questa tua prima volta? No, sono un verginello! Sei stata la prima!
Fabiano è giovane ma ha talento! Lo ringrazio per la disponibilità e gli auguro tutto il meglio. Si dice che la prima volta non si scorda mai, spero che questo valga anche per lui :) in ogni caso “Buona la prima”!
P.s. Più che un'intervista mi sembra di avergli fatto un interrogatorio! :)


xox S. ;)


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog